Ferragosto: tragedia sfiorata al Ticino di Abbiategrasso

Tragedia sfiorata al Ticino di Abbiategrasso, il 15 agosto 2019. Una ragazzina ha rischiato di affogare se non fosse stato per il celere e altruistico intervento di bagnanti che hanno deciso di trascorrere il Ferragosto nel più classico dei modi, ovvero sia sulle sponde del fiume azzurro in compagnia di amici e cibi alla griglia.

Erano circa le 17 quando, in località Gabbana, la 14enne X.X, nata a El Salvador nel 2005 e residente Garbagnate Milanese, ha deciso di fare un tuffo nel Ticino. La ragazzina si trovava in quel momento in compagnia dei genitori. Forse la digestione in corso o forse ancora le insidie del fiume che ogni anno miete vittime, hanno fatto sì che la giovane abbia rischiato di affogare trascinata dalla corrente.

Fortunatamente è stata tratta in salvo da persone presenti sul posto e trascinata a riva in buone condizioni fisiche ma con una gran paura in corpo. In via cautelare, X.X è stata comunque trasportata, in codice verde, all’ospedale Fornaroli di Magenta, dove per fortuna è stata dimessa senza prognosi. Scongiurate conseguenze lesive per la ragazza, saranno comunque contestate le violazioni amministrative ai genitori (divieto di balneazione).

Un rischio sottovalutato

Il divieto di balneazione non sempre è sinonimo di acqua sporca ma anche di pericolosità. Divieto che però resta spesso e frequentemente disatteso un po’ ovunque. Nell’estate 2019 si sono visti tuffi, soprattutto di giovanissimi, sul ponte del Naviglio Grande di Cassinetta di Lugagnano, nel canale su cui si affaccia la Bcs di Abbiategrasso. Corsi d’acqua apparentemente innocui ma che possono rivelare insidie a volte mortali.

Cristina Garavaglia
Cristina Garavaglia 262 Articoli
Giornalista

Repliche, rettifiche, commenti e risposte

Scrivi qui cosa ne pensi