Il restauro della facciata del santuario di Corbetta

Il santuario della Madonna dei miracoli, di Corbetta

Gli elementi di pietra arenaria della facciata del Santuario della Madonna dei Miracoli di Corbetta presentano “notevoli problemi di degrado”. E’ indicato proprio così nella descrizione del progetto di restauro conservativo della facciata principale del luogo di culto dedicato alla Beata Vergine e a San Nicolao, redatto dall’architetto Ciro Patrizio Bucci dello Studio ABP che eseguirà i lavori non appena si avranno fondi sufficienti.

Un intervento che ora appare definitivo nel modo di procedere e nei permessi da parte della Curia. Un intervento a lungo pensato e sperato. Restano però da trovare i fondi. Non a caso, già nel Cinquecento (dopo il miracolo del 1555 in cui Gesù si staccò dal dipinto della Madonna con Bambino e un giovinetto sordo-muto riacquistò udito e parola per opera della Madonna di Corbetta), le famiglie nobili corbettesi diedero vita al Capitolo del Santuario per ampliarlo e modificarlo a seconda delle esigenze dell’epoca.

Restauro degli elementi in arenaria. Santuario di Corbetta
Il progetto esposto al santuario corbettese

Restauro degli elementi in arenaria

Si procederà alla velinatura con garza e bendaggio degli elementi che potrebbero presentare dei problemi di eventuali piccole sgretolature. Le superfici si puliranno a secco con spugne e poi ancora con acqua sray nebulizzata per togliere le incrostazioni. Si faranno inoltre degli impacchi con materiali che “rimpolperanno” gli elementi di arenaria. Si procederà al consolidamento con silicato e stuccature di piccola entità.

Restauro degli intonaci

Verranno rimossi quegli intonaci incoerenti. La sporcizia sarà rimossa a secco con pennelli morbidissimi e poi si procederà a fare iniezioni di malta per eventuali distacchi dell’intonaco. La pulizia più profonda sarà fatta con acqua spray nebulizzata per eliminare le incrostazioni e poi ancora con tamponamento ad acqua distillata. I consolidamenti saranno fatti con silicato e si procederà alla stuccatura delle micro crepe. Si stenderà infine una velatura protettiva con pittura apposita, mediante l’uso di pennelli.

Restauro degli elementi in granito rosa

Culture digitali

La pulizia avverrà a secco con spugne poi con acqua spray nebulizzata e i consolidamenti saranno effettuati con silicato ed eventuali piccole stuccature.

Ora non come allora

All’origine il santuario corbettese appariva diverso, dato che è stato costruito perchè le vicende storiche di allora parlano del quadro della Madonna con Bambino che non ne voleva proprio sapere di essere spostato in altro luogo più consono, dove si sarebbe voluto costruire un santuario ex novo. Di questo si parla e di un carro con sei buoi che ha cercato inutilmente di spostare l’affresco, in quanto la Beata Vergine voleva rimanere prorio lì, sul luogo del primo dei tanti miracoli compiuti in favore dei fedeli. Verità o leggenda che sia, il luogo di culto nei secoli ha subito diverse modifiche.

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Si parla infatti di una “chiesa doppia”. Il Capitolato del Santuario realizzò infatti nel Cinquecento il portico antistante la facciata originaria con una cappella al piano superiore. Quest’ultima fu ampliata nel 1574.

Nel Settecento si ebbero le trasformazioni più importanti, con anche l’ampliamento della cappella superiore. Nel 1731 il Capitolato approvò il progetto di ricostruzione dell’edificio su disegno di Francesco Croce (e con il benestare della Curia). Sebbene il foglio del progetto originale andò perduto, si pensa che abbia implicato l’eliminazione della scala anteriore, con il ripensamento della facciata principale. Nuove scale da entrambi i lati furono aggiunte nel 1743 per raggiungere la Madonna con Bambino.

La facciata principale subì “pesanti manomissioni” (ndr spiegazione del progetto) nell’Ottocento e nel Novecento fino ad apparire come la vediamo noi ora.

Cristina Garavaglia
Cristina Garavaglia 284 Articoli
Giornalista

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