Un parco per Giovannino Guareschi e Don Camillo

Milano. Sabato 4 maggio alle 10.30, l’area verde di via dei Guarnieri e via Chopin diventerà il parco Giavannino Guareschi, il creatore dell’amatissimo Don Camillo.

Il Municipio 5 ha deciso di riparare ad una grande mancanza. A Milano non esisteva nulla di dedicato a uno degli autori più amati dell’ultimo secolo, Giovannino Guareschi, il papà di Don Camillo e di Peppone. Guareschi, con le sue storie di Mondo Piccolo è lo scrittore italiano che ha venduto più libri al mondo e che è stato tradotto più volte. Il prossimo 4 maggio gli sarà dedicato il parco di via Guarnieri. Durate la cerimonia di intitolazione, Enrico Beruschi leggerà alcuni brani che lo ricordano o che ha scritto.

“La mia macchina è targata Parma, ma il mio cuore è targato Milano”

Giovannino Guareschi, un uomo della Bassa, “uno scrittore cattolico coinvolto dalla politica del periodo ma libero dalle indicazioni dei partiti. In 50 anni dalla sua morte ancora nulla gli era stato dedicato a Milano, lui che la ringraziava per le opportunità ricevute, ma grazie all’amministrazione del Municipio 5 abbiamo portato avanti questo progetto commemorativo. Per un uomo che si definiva semplice, lontano dai salotti e legato alla famiglia ed alla terra, quale spazio migliore per ricordarlo? Abbiamo identificato un bel parco immerso nel Vigentino, quartiere a sud di Milano sulla direttiva verso la sua Bassa, delimitato dalla Chiesa di Fatima, ampi spazi verdi e con due grandi aree gioco per i bambini.
Ringrazio il Presidente Bramati ed il collega Galluzzi che hanno condiviso la proposta, gli amici Riccardo Mazzoni ed Enrico Beruschi, il figlio di Giovannino Alberto Guareschi che hanno contribuito al risultato finale: dedicare uno spazio comunale al grande scrittore Guareschi.” Sono le parole Alessandro Giacomazzi consigliere leghista al municipio 5 che è molto orgoglioso

Ilaria Maria Preti
Ilaria Maria Preti 2602 Articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera.