Catturata banda di rapinatori dell’Unicash

San Donato milanese. I carabinieri hanno catturato banda che ha compiuto una serie di rapine violente. Impressionante quella dello scorso 25 gennaio all’Unicash di via Walter Tobagi a Peschiera Borromeo.

Avevano un covo in provincia di Lodi, a Sordio. Sono stati sorpresi questa mattina alle 5 dai carabinieri, a San Donato Milanese, mentre stavano prendendo la tangenziale per recarsi in Veneto. Dalle intercettazioni telefoniche i militari hanno compreso che stavano per compiere una ulteriore rapina violenta, in cui prevedevano anche di sparare alla loro vittima, ferendola alle gambe.

Sono 3 uomini originari di Gela, ma residenti fra Melegnano e la provincia di Bergamo. I loro nomi Attardi, D’Angeli e Pollera. Tutti con profili criminali di rilievo.

La rapina al supermercato Unicash

Nella rapina avvenuta lo scorso 25 gennaio all’Unicash avevano sparato al portavalori con un fucile a canne mozze. Quindi avevano rapinato le guardie giurate che stavano trasportando il denaro dalla cassa continua verso il furgone. Si erano impadroniti anche dell’arma di una delle guardie. Poi, per terrorizzare il conducente, avevano attaccato al finestrino un pacchetto con un cellulare, una finta bomba. L’uomo però aveva chiamato il 112 e, ingranando la marcia, si era velocemente allontanato.

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I carabinieri che stavano arrivando sul posto con gli artificieri lo avevano invitato a lasciare immediatamente il furgone e ad allontanarsi. La tipologia della rapina esperienza dei carabinieri hanno permesso di individuare quasi subito i tre colpevoli che qualche giorno dopo avevano compiuto un’altra rapina con un taglierino a Casalpusterlengo. Due di loro sono stati riconosciuti dalle immagini delle telecamere anche in questa seconda occasione.

Al momento dell’arresto i tre non erano armati, ma nel loro covo sono stati trovati 17mila euro in contanti e un vero arsenale di pistole e Taser.

Ilaria Maria Preti
Ilaria Maria Preti 2602 Articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera.