Il capannone della Elios sotto sequestro penale per reati ambientali

clandestini

Ossona – Sono parecchi anni che il grande capannone abbandonato della Elios, ad Asmonte,  dà del filo da torcere sul lato della sicurezza. E’ una proprietà privata. Nessuno, se non le autorità giudiziarie, poteva entrarci senza il permesso della proprietà. Ora è sotto sequestro per indagini penali in corso, riguardanti reati ambientali. Era infatti pieno dei rifiuti delle lavorazioni e di quelli abbandonati dai numerosi occupanti abusivi che si sono alternati negli ultimi venti anni. E forse c’è anche qualcosa di nuovo.

Anni e anni di incurie e abbandono

Sono anni e anni che gli abitanti di Asmonte, la frazione di Ossona, si lamentano per il continuo andirivieni all’interno dell’enorme capannone della Elios, una azienda che produceva lampadine e materiale elettrico fino agli anni 90.  Negli ultimi anni, in vari episodi, è stato segnalato che si riempiva di extracomunitari, zingari e altre persone. Questa settimana è stato posto sotto sequestro penale dopo che i Vigili del fuoco di Inveruno sono riusciti ad entrare per spegnere un principio di incendio. Infatti,  trattandosi di una proprietà privata, l’intervento è sempre stato un grande problema.  Le persone oneste e civili, infatti, non entrano nelle proprietà private. I delinquenti, invece, lo fanno di continuo.

Per fortuna, comunque, il focherello acceso nei giorni scorsi è stato notato. L’intervento dei Vigili del fuoco di Inveruno ha permesso ai Carabinieri di Corbetta di scoperchiare la reale situazione del capannone. Hanno rilevato che l’immondizia abbandonata è la prova di un reato ambientale, ora vi è una denuncia formale, il capannone è sotto sequestro e le indagini sono in corso.

Già, perchè a Ossona, tutti sanno della situazione di grave degrado dei capannoni della Elios. Nessuno, però, che avesse il potere di fare qualcosa, lo ha mai fatto. Non ho ancora le notizie certe sulla tipologia di rifiuto. Sono pressochè certa, però, che non si tratti di un deposito di rifiuti trasportati nottetempo da lunghi Tir carichi di ogni schifezza e provenienti da posti lontani. I rifiuti della Elios, secondo me, sono il risultato del continuo stratificato abbandono da parte di numerose persone che vi hanno bivaccato e di altre che vi hanno gettato ciò che non avevano voglia di portare in discarica.

Aprile 2017: il tentativo di metterci gli immigrati dopo lo sprar firmato di nascosto dal sindaco Venegoni

Culture digitali

Nell’aprile 2017 avevo scoperto che qualcuno aveva il progetto di alloggiare nel capannone quasi 500 immigrati.
In questi articoli di poco più di un anno fa diedi letteralmente “fuoco alle polveri”: 500 clandestini alla Elios, Aprile 2017: clandestini a Ossona. Però nemmeno in quel momento qualcuno ebbe l’idea di chiedere ai proprietari di visitare quel capannone. Chissà, forse non era il momento giusto e che il capannone era usato come discarica sfuggì agli occhi di chi doveva vedere. Sarà interessante sapere cosa il sindaco Venegoni inventerà questa volta, per giustificare l sua miopia in tema di ambiente e sicurezza.

 

Ilaria Maria Preti
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Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Oltre che occuparmi di Cronaca Ossona, coordino la redazione di ZoomMilano.it, collaboro con Conlombardia.com e con alcune agenzie di stampa.

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