Vittuone. Come eri vestita? La mostra antiviolenza arriva in paese

Una mostra degli abiti delle donne che hanno subito violenza sessuale sarà inaugurata domani, venerdì 19 ottobre, alle 20.30 in Villa Mari Resta a Vittuone. E’ promossa da due associazioni Libere Sinergie  e vivere Vittuone.

Si tratta di una mostra forte, che disarma un pregiudizio duro a morire. L’idea che la donna in qualche modo provochi la violenza sessuale di cui è stata vittima. E’ un atteggiamento mentale che sfocia spesso in una domanda ” ma come eri vestita?” Quasi come se la foggia degli abiti indossati fossero parte in causa, perchè si dà per scontato che se una donna indossa un abito sexy è facile che qualche uomo provi a violentarla e che, se succede, la colpa di quanto successo sia da attribuire all’incontenibile eccitazione che l’abito indossato ha provocato nell’assalitore.

Nulla di più falso. La mostra espone gli abiti che alcune donne indossavano quando sono state violentata. Nessuno di quegli abiti è sexy, nessuno in grado di eccitare fino alla pazzia. Sono abiti normali, per nulla particolari. Proprio per questo scioccanti.  E’ una mostra che toglie ogni alibi a chi usa la violenza sessuale come modo di mantenere il predominio su una donna.

 

Ilaria Maria Preti
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Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Oltre che occuparmi di Cronaca Ossona, coordino la redazione di ZoomMilano.it, collaboro con Conlombardia.com e con alcune agenzie di stampa.

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