La ciulata delle telecamere photored ai semafori

Ossona, viale Europa il photored colpisce ancora, ma non si sa chi

Viale Europa. Il progetto che riguarda l’installazione delle telecamere con photored sui semafori di Ossona fa discutere. I cittadini si lamentano perchè Ossona è percorsa in lungo e in largo da persone cui dovrebbe essere tolta la patente.

areavideo La ciulata delle telecamere photored ai semafori Piazza Litta Prima Pagina   Anzi, nessuno con la testa a posto gliela avrebbe mai data. Succede in viale Europa, ma anche in via Roma, specialmente nei periodi estivi. Lo sanno tutti che Ossona non ha coperture sulla sicurezza e tante, ma proprio tante, delle teste di “melone” della zona si riversano qua, dove trovare la droga è facile e dove il controllo della polizia locale è bassissimo e il sindaco Venegoni (verità dura ma verità), per suoi motivi politici, non vuole che associazioni come la Guardia nazionale onlus (che è costituita e operativa a Ossona) possano operare a fianco della polizia locale. I cittadini hanno ragione. Tutte le ragioni di questo mondo, ma il Comune di Ossona ha preparato per loro un’altra grandissima “presa per i fondelli” e, per giustificarsi, utilizza proprio il sentimento di insicurezza che i cittadini sentono ben chiaramente. (Come potrebbero non sentirlo? Non c’è sicurezza a Ossona).

Il Comune di Ossona ha deciso di spendere infatti di spendere €100.000 di un progetto regionale sulle telecamere di sicurezza per mettere dei photored per fare le multe sui semafori di Ossona, nella speranza che chi passa col rosso poi paghi la multa e faccia crescere gli introiti del comune. Questo modo di fare, per Venegoni e soci, è fare sicurezza, ma le cose non sono come le raccontano loro.

Considerazioni logiche

La gente normale, che non ha voglia di morire in un incidente stradale o di giocare alla roulette russa, quando vede un semaforo rosso si ferma. Non passa fino a quando non scatta il verde. Qualche volta gli automobilisti normali passano con il rosso. Si tratta di casi straordinari, cioè quando non si accorgono realmente che è rosso, quando brucia una lampadina che non è sostituita rapidamente (succede spesso al semaforo di viale Europa angolo via Baracca) o quando il rosso scatta prima di quando l’automobilista prevede. Oppure quando l’automobilista normale ha alle spalle un’ ambulanza o altro mezzo in emergenza e deve liberare velocemente l’incrocio. Altrimenti al rosso ci si ferma.

Culture digitali

C’è però una tipologia di persone che guidano mezzi a motore e che non si fermano al semaforo rosso.  Sono i ladri in fuga, gli zingari che girano con auto rubate (eh giá! Cosa importa loro delle multe?) o non assicurate, delinquenti vari e in genere le persone che non hanno nulla da perdere. Sono quelli  che creano il “problema sicurezza” di Ossona ormai da anni e che girano praticamente indisturbati. Queste persone, anche se l’auto che guidano è ripresa dalle telecamere se ne sbattono di essere multati. L’auto non è la loro, non ha l’assicurazione, loro non sono rintracciabili, la targa è clonata, e anche quando la multa riesce a raggiungerli, non la pagano.

La ciulata più grossa: il bilancio di previsione

C’è un aspetto ancora più terribile della grossa presa per i fondelli che il Comune sta preparando per gli Ossonesi ed è relativo ai photored. Per ognuno di questi apparecchi è stilata una stima preventiva degli introiti annuali, che viene inserita nel bilancio di previsione del comune. Da notare che il bilancio del comune è composto da due capitoli. Le entrate previste e le spese previste.
Gli introiti previsti come multe da photored, anche quando non avvengono, entrano nelle disponibilità del Comune che li spende come se fossero reali, in anticipo. Li usa per pagare gli stipendi ai dipendenti, per finanziare i lavori delle scuole e per tante altre cose. A fine anno, quando il consiglio comunale approva il bilancio rendiconto, ci si accorge sempre (sono ormai anni che succede) che gli introiti delle multe non sono entrati mentre le spese del Comune sono avvenute. La disparità fra mancati introiti e spese, cioè il passivo del bilancio rendiconto, è inserito in un capitolo che si chiama “crediti di difficile esigibilità”. Già, hanno fatto delle multe a gente che non le pagherà mai.

 Multe che paghiamo noi che non passiamo con il rosso

Culture digitali

Questa cifra costituisce un debito per il prossimo anno. In pratica quelle multe mancate, elevate a ladri, delinquenti e zingari che sono passati con il rosso ai photored le paghiamo noi cittadini con le tasse, senza essere mai passati con il rosso. Una bella ciulata, vero? Pensate che lo scorso anno nel bilancio di previsione erano segnati 400mila euro di multe, mentre se sono entrati 80mila euro di multe, secondo me, è già una cifra molto, ma molto, alta. Gli altri? Gli altri li paghiamo noi dovendo ogni anno tirare furoi soldi per pareggiare quel capito di crediti di difficile esigibilità.
Lo volete ancora il photored o preferite invece un bel servizio di sicurezza, professionale, ben fatto e in grado allontanare da Ossona tutte le teste di melone che hanno preso l’abitudine di venirci a passare le loro serate, facendo a botte e a coltellate nei bar e per strada, o rubando nelle case o nelle macchine?

Ilaria Maria Preti
About Ilaria Maria Preti 2389 Articles
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Oltre che occuparmi di Cronaca Ossona, coordino la redazione di ZoomMilano.it, collaboro con Conlombardia.com e con alcune agenzie di stampa.

Repliche, rettifiche, commenti e risposte

Rispondi