Inutile far multe i ladri con il photored. Non le pagano

targa clonata
Nel 2016 questa targa era stata clonata. Ora potrebbe essere stata regolarizzata

Ossona – Venerdì su Altomilanese è uscito un articolo, molto ben documentato, che parla del bando sulla sicurezza cui hanno partecipato di due comuni, Ossona e Casorezzo, chiedendo a regione Lombardia 80mila euro per mettere delle telecamere che possano registrare le targhe delle auto per vedere se hanno fatto la revisione e pagato l’assicurazione.

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Nel 2016 questa targa era stata clonata. Ora potrebbe essere stata regolarizzata

Premettendo che ambedue le cose sono sante e giuste, che per proteggere sè stessi e gli altri bisogna pagare l’assicurazione e mantenere le automobili in perfetto ordine meccanico, la notizia è stata disarmante. Infatti, a Ossona, il controllo delle targhe con la app per smartphone del ministero dell’interno lo fanno già dal 2012 gli aderenti del comitato Ossona Sicura, che ad Ossona sono il Controllo di vicinato. Infatti ci si era accorti che raramente i ladri utilizzano automobili assicurate, spesso perchè non sono le loro, ma sono a loro volta parte del bottino di furti. Si era quindi preparato un piccolo “protocollo” ancora in funzione. Si controlla la targa delle automobili sospette e se risultano non assicurate si fa partire la segnalazione alla polizia locale o al 112.  Il sistema di registro delle denuncie di furti, infatti, si aggiorna in 48 ore, quindi un’auto rubata  può circolare per 48 ore prima che qualcuno, tramite la app, si accorga che è stata rubata e la segnali. Però la prima cosa che fa il proprietario di un’auto, quandosi accorge del furto, è sospendere l’assicurazione, e in quel caso la segnalazione al sistema è quasi immediata. Perciò il controllo della targa e dell’assicurazione è diventato un ottimo sistema per individuare i ladri.

Targhe clonate

Alla fine tutti i cittadini di Ossona hanno imparato a fare il controllo dell’automobile sospetta e poi la segnalazione alla polizia locale o al 112. Dopo qualche anno in cui si utilizzava questo sistema, con un gran bel successo da parte di Uno per tutti (la chat) e di Ossona sicura, in cui si era in grado di dare informazioni precisissime alle forze dell’ordine e alla polizia locale, i ladri si sono accorti e hanno cambiato sistema. Hanno cominciato ad applicare targhe clonate alle automobili rubate che venivano utilizzate per i furti. Ci si è adattati e il controllo si è fatto più approfondito, tramite una app per smartphone che indicava anche il modello di auto cui la targa appartiene. Alla prima discrepanza, parte la segnalazione.

Ladri evoluti o sprovveduti

Oggi i ladri si sono evoluti, e hanno reso meno efficace anche questo sistema perchè quando rubano un’auto, prima di utilizzarla per effettuare furti rubano anche delle targhe su un modello corrispondente. Insomma qualcosa si riesce ancora a fermare, con il sistema del controllo delle targhe, ma si tratta solo dei delinquenti più sprovveduti.

Inutilità  del photored per la sicurezza del paese

Culture digitali

Se avere delle telecamere funzionanti in punti strategici del paese sarebbe utilissimo per evitare lo spaccio di sostanze stupefacenti e per garantire la veloce e certa identificazione, e quindi punizione, di vandali, ladri, scippatori, rapinatori e spacciatori, tutte categorie di delinquenti presenti in paese, il photored è assolutamente inutile. Nel caso in cui la macchinetta riuscisse a trovare qualche auto di ladri, non assicurata o con targa falsa, o che è passata con il rosso, l’identificazione dell’autista sarà impossibile,  e anche quando si dovesse arrivare al colpo di fortuna e capire chi guidava l’auto rubata. I ladri non pagano le multe e quelli svegli hanno auto che sembrano a posto, quando passano davanti ai photored. Quindi, tutto ciò che sarà prodotto con quei centomila euro, sarà un cumulo di carta che produrrà una montagna di crediti inesigibili che andranno a gonfiare il già non piccolo capitolo di bilancio annuale dedicato a questa voce.

 

 

 

Ilaria Maria Preti
About Ilaria Maria Preti 2381 Articles
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Oltre che occuparmi di Cronaca Ossona, coordino la redazione di ZoomMilano.it, collaboro con Conlombardia.com e con alcune agenzie di stampa.

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