Matteo Salvini. Non ce la faccio più a non fare il tifo…

Matteo Salvini è la persona più determinata e più calma che conosco. E’ quella che in questo momento ammiro di più. Come riesca a rimanere così calmo, non lo so. Dice che è una questione di aver un po’ di decisione, rispetto alla molezza dei ministri dello scorso governo. Secondo me, però, è questione di aver chiaro l’obiettivo e di volerlo raggiungere.

Ammiro Matteo Salvini anche perchè, invece di mandare a quel paese Gino Strada, Corona, l’ex ministro Minniti e tutti gli altri che in questi giorni hanno deciso di sparar cazzate su di lui e sul governo, riesce a restare calmo e tranquillo, e a continuare con determinazione quello che ci ha promesso avrebbe fatto quando lo abbiamo eletto.
Dell’opinione di Fabrizio Corona ce ne si può fregare, ma mi scandalizza che Gino Strada dia giudizi così orrendi e palesemente falsi su una persona che non conosce.

Sto parlando della trasmissione di questa sera su Rai 3. E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Quella che mi ha fatto ribollire il sangue. Insomma mi sono stufata di stare zitta e di ripetermi che in ogni caso Matteo Salvini non è il tipo che cede al le pressioni che stanno mettendo in atto contro di lui, e che conosceva bene già dall’inizio lo schieramento di artiglierie che avrebbero usato contro la sua determinazione nel voler risolvere davvero, in modo concreto, i problemi del paese. Ora voglio dire la mia, a favore di Matteo Salvini.

Le dirette Facebook

Solo un paio di giorni fa, durante una delle sue dirette Facebook, Matteo Salvini ha detto che se chi lo ha sostenuto fino a questo momento era con lui, sarebbe andato fino in fondo. Bene, la maggioranza della gente è con Matteo Salvini. Forse allora sarebbe meglio che qualcuno lo spieghi a Gino Strada, che gli spieghi anche che non si tratta di razzismo. Gli unici razzisti sono quelli che continuano a far finta di credere al mito del buon selvaggio, cercando di ricattarci con le accuse di non essere buoni cristiani, di essere razzisti, e con altre torbiderie simili.
Gino Strada deve ammettere che la situazione creata con gli sbarchi non è sostenibile. Sbarchi e l’immigrazione incontrollata devono finire così come devono finire certi canali di finanziamento pubblico a chi ha creato dei modelli di business intorno all’accoglienza. I soldi delle tasseservono per altre cose.

Culture digitali

La vita umana è certamente sacra, però le bugie sono un peccato. Il soccorso in mare si fa accompagnando i profughi al porto più vicino, che spesso è quello libico. E’ quello di partenza? Meglio. Si stanno salvando persone che rischiano il naufragio, quindi le si riporta a terra. Importandole in Italia si importa manovalanza per le organizzazioni malavitose che le usa per la distribuzione e vendita della droga e per il racket delle elemosine. Non dico nulla sui raccoglitori di verdura sottopagati al sud, perchè ho scoperto in questi giorni che il loro stipendio mensile è maggiore della pensione di un invalido civile italiano.

Ma Matteo Salvini…

Questo sfogo è, però, a favore di Matteo Salvini, non contro Gino Strada, che ha la sola colpa di essere l’ultimo in termini di tempo ad aver sparato stupidaggini contro il ministro dell’Interno. Televisioni, giornali e avversari politici stanno davvero esagerando con gli attacchi verbali violenti e infondati. Sembra vogliano creare ancora più tensione di quella che c’è. Che cerchino l’incidente. Cosa sperano? Che fra quei mononeurotici che frequentano i centri sociali ci sia il solito esaltato pazzo che li prende sul serio?

Culture digitali

Matteo Salvini è un uomo concreto, svelto di pensiero e nell’azione. La gente lo ha votato per questo, perchè quando si prende una responsabilità la porta fino in fondo ed ha rispetto delle persone. La guerra che stanno facendo nei suoi confronti, in realtà la stanno facendo contro gli italiani che vogliono vedere le cose cambiare sul serio. La politica, con Matteo Salvini, non è più il gioco delle parole, ma quello dei Fatti concreti. Deve cambiar la mentalità. La politica serve a fare ciò che il popolo vuole che si faccia.

Ilaria Maria Preti
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Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Oltre che occuparmi di Cronaca Ossona, coordino la redazione di ZoomMilano.it, collaboro con Conlombardia.com e con alcune agenzie di stampa.

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