Corte dei conti. A Carugate c’è fin troppo. A Ossona, invece, dov’è?

piscina carugate

A Carugate, in provincia di Milano, la corte dei Conti ha inviato a tutti i consiglieri comunali della scorsa legislatura, anche a quelli di opposizione, una lettera con cui li mette in mora per una cifra di danno erariale di 5 milioni di euro per un danno che ancora non c’è stato. A Ossona sono stati buttati nel cesso 90mila euro, usciti di cassa, per i contratti di finanza derivata e la corte dei conti lascerà che a pagare siano i cittadini. Due pesi e due misure diverse? Perchè?

piscinacarugate-350x156 Corte dei conti. A Carugate c'è fin troppo. A Ossona, invece, dov'è? Politica Prima Pagina   La storia vi racconto riguarda il consigliere comunale di opposizione Roberta Ronchi, della lega Nord di Carugate (Mi). In questi giorni si è vista recapitare dalla Corte dei Conti della Lombardia una lettera con cui le erano richiesti 5 milioni di euro per essersi astenuta durante la votazione, in consiglio comunale, su una fidejussione per l’apertura e la gestione della piscina comunale. Aveva infatti dei dubbi sulla decisione e aveva preferito non votare la delibera in questione. L’amministrazione comunale, condotta dal PD, aveva infatti affidato la gestione della piscina ad una società sportiva. Aveva anche concesso alla banca una fidejussione di garanzia per coprire il mutuo da 5 milioni di euro che l’associazione sportiva aveva contratto per la messa in uso dell’impianto.

La piscina funziona e offre il suo servizio

La piscina è aperta, è stata inaugurata lo scorso febbraio, i gestori stanno pagando il mutuo regolarmente da quasi 5 anni, il mutuo durerà di 23 anni, e si suppone andrà tutto bene. Eppure, proprio allo scadere dei 5 anni di tempo massimo per richiamare i consiglieri comunali alle loro responsabilità, la Corte dei Conti li ha messi in mora. Ha detto, in pratica, che devono rifondere il comune per 5 milioni di euro anche se il danno erariale non c’è ancora stato, e probabilmente non ci sarà. Insomma la Corte dei Conti si è portata avanti nei confronti di tutti, proprio tutti, i consiglieri comunali, anche quelli di opposizione. Anche su chi ha votato contro o si è astenuto dalla votazione.

Roberta Ronchi, della Lega, aveva espresso dubbi

Roberta Ronchi, militante della Lega Nord, è consigliere comunale da più di dieci anni. All’opposizione. quattro anni e mezzo fa, nella scorsa amministrazione comunale, sulla votazione della delibera della fidejussione si era astenuta. Ci dice che è rimasta”sorpresa e amareggiata per aver ricevuto la notifica della Corte dei Conti che mi coinvolge nella questione poco chiara della Fidejussione per la costruzione della piscina di Carugate.” Poi continua dicendo che ” Da più di 10 sono in consiglio, all’opposizione, sempre impegnata con la serietà che il ruolo richiede e al servizio dei cittadini”. Ora, invece, per aver fatto il suo dovere ed aver intuito che poteva esserci un problema ha dovuto consultare un avvocato e dovrà difendersi. Lo farà, perchè è certa di aver agito moralmente nel modo giusto e senza procurare danni alla sua comunità, come sono certa io. Intanto, però, passa notti  di preoccupazione, senza aver fatto nulla di male.

A Carugate il danno erariale non c’è ancora, ma i consiglieri sono messi in mora. Ossona le amministrazioni comunali hanno perso 90mila euro con la finanza derivata, ma la stessa Corte dei Conti…

E’ lo stesso ufficio, la stessa corte, però le amministrazioni comunali di Ossona, 3 per la precisione, sono state lasciate tutto sommato in pace. Eppure con gli swap, i famosi contratti white collars, Ossona ci ha rimesso la bellezza di 90mila euro. Il risultato della operazione compiuta da Gussoni quando era assessore al Bilancio, e poi dalla seconda amministrazione dell’Acqua e infine dall’amministrazione Venegoni, con la firma di quei famosi contratti di finanza derivata, da cui poi Venegoni è uscito”perdendo il meno possibile” cioè 90mila euro, sono rimaste senza seguito. Quei 90mila euro di soldi pubblici usciti dalle casse del comune di Ossona per finire nelle casse della BNL, senza contare i soldi spesi per gli avvocati e per le consulenze, non li vedremo più. O meglio, li dovremo rimettere noi cittadini, una seconda volta, nelle casse del Comune.
Allora è lecito chiedersi: cosa fa la Corte dei Conti  in realtà? Che criteri di giudizio usa per stabilire chi procura danni all’erario e chi no? Perchè a Ossona è concesso tenere in piedi un bilancio di previsione sulle multe previste ( e che mai saranno incassate) e di perdere dei soldi pubblici, e a Carugate si coinvolgono i consiglieri di opposizione nelle responsabilità di quelli di maggioranza?

Ilaria Maria Preti
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Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Oltre che occuparmi di Cronaca Ossona, coordino la redazione di ZoomMilano.it, collaboro con Conlombardia.com e con alcune agenzie di stampa.

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