Se vince Fontana espelle 100mila clandestini. Oh bene, ci sto!

Elezioni Regione Lombardia –  Attilio Fontana mi ha conquistato con una frase. Fuori dalla Lombardia 100mila clandestini. E io sono assolutamente d’accordo.

sequestro nabil ait ammar ossonaFinalmente qualcuno che parla chiaro. Ero un pochetto stufa di usare eufemismi, come la parola irregolari al posto di clandestini per indicare chi è arrivato nel nostro paese senza averne diritto e senza aver diritto allo stato di profugo di guerra. Sono stanca di usare parole come positivo o negativo quando un irregolare, cioè un clandestino, ha o meno dei precedenti penali. Il più delle volte indica che, se non è ha, è perchè è la prima volta che lo trovano a spacciare droga.
Oggi essere clandestino non significa essere delinquente, a causa della depenalizzazione del reato, voluta dal governo italiano di sinistra. Però senza documenti non si può lavorare se non in nero, e l’unica occupazione in nero che c’è in Lombardia e quella dell’asservimento alle mafie per lo spaccio della droga.

Clandestini usati solo per lo spaccio

Se i grossi narcotrafficanti, la importano e la trasportano, è poi all’esercito di clandestini che ciondolano tra le vie di Milano e della provincia che la spacciano. Via, per la loro salvezza e per la nostra. Che razza di sogno di vita migliore è quella di vivere così ai margini della società? Mentre l’Africa si sta evolvendo , questi ragazzi giovani e nel pieno delle forze si frantumano il cervello a forza aspirare droga confezionandola e vendendola.
Non sapergli dire di No, non saperli fermare, non saper dire basta, è compiere un delitto contro l’uomo. Non è accoglienza. E’ non essere in grado di far loro capire che il bivaccare qui non è un modo di vivere giusto ed equivale a condannarli a diventare delinquenti. Quindi via, giustamente. 100mila in meno sono già un ottimo traguardo da raggiungere.

Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2343 articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.

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