Il giallo di Roberto Maroni

Roberto Maroni

A mezzogiorno si scioglierà il giallo sulla candidatura di Roberto Maroni alle elezioni regionali della Lombardia. Qualche dubbio sulla sua ricandidatura era già nato qualche giorno fa quando lo stesso Presidente della Regione aveva pubblicato su Facebook un simbolo per la lista del presidente con la scritta Lombardia autonomia e con la bandiera di San Giorgio, bandiera storica della Lombardia, ma con uno spazio bianco al posto del nome. Ieri sera un comunicato stampa del centrodestra annunciava l’esito degli accordi di coalizione, nel quale c’era scritto che “Per quanto riguarda la Lombardia, se davvero il presidente Maroni per motivi personali non confermasse la disponibilità alla sua candidatura, verrebbe messo in campo un profilo già comunemente individuato.”
Un colpo di scena davvero importante per la Regione del residuo fiscale da 54miliardi l’anno e del referendum per l’autonomia. Un vero giallo che sarà svelato oggi all’11esimo piano di palazzo Lombardia. Le indiscrezioni sui nomi papabili che si fanno nel caso in cui Roberto maroni non si ricandidi sono quelli di Maria Stella Gelmini, e quello del leghista Attilio Fontana.

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Sulle elezioni politiche, il programma per un governo del centro destra ha visto l’accordo tra li tre leader, Salvini, Berlusconi e Meloni su una legge a favore della legittima difesa, la realizzazione di una flat tax, sull’eliminazione della legge Fornero,  l’adeguamento delle pensioni minime a mille euro, il codice di difesa dei diritti delle donne e la revisione del sistema istituzionale col principio del federalismo e presidenzialismo.

Il partito Democratico

Il suo principale avversario, Giorgio Gori, non ha commentato il fatto. Il commento è stato affidato al segretario del partito del Pardfito democratico della Lombardia Alessandro Alfieri che ha utilizzato twitter per dire che l’avversario politico non è Roberto Maroni ma il centro destra. “L’avversario in è il centrodestra. Che sia con Maroni, Gelmini, Fontana e che ci siano ragioni personali o strategie romane dietro, non cambia il nostro percorso. Siamo impegnati con @giorgio_gori per #FareMeglio per la nostra regione.”

Il Movimento 5 stelle

Il commento del movimento 5 stelle è affidato al consigliere regionale Stefano Buffagni, su Facebook “I tatticismi ed i giochi di potere sulla pelle dei cittadini lombardi sono inaccettabili. Tra Maroni, Gelmini, Gori Fontana o Giorgetti l’unica soluzione è una Lombardia a 5 Stelle con Dario Violi, garanzia di onestà con programma coerente ed affidabile”.
Immaginiamo già che sarà una campagna eletorale breve ma a forza di Twitt e di post su Facebook.

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