Lo chiamavamo Gino el tabachè…

Ossona – Un altro pezzo di storia, delle nostre abitudini, e dei nostri affetti se ne andato insieme a Virginio Tunesi, Gino el tabachè, che per tantissimi anni ha avuto il bar in piazza Litta. Ci ha lasciato all’improvviso a causa di un malore. I funerali saranno oggi alle 14.30 nella chiesa di San Cristoforo.

luigi Tunesi, zio Gino Se a Ossona diciamo “Semm Fort”, per qualunque cosa si faccia, e se l’Inter club ha avuto grandi momenti di gloria, lo si deve allo zio Gino, che ne fu il fondatore. Sono sempre le piccole cose che si fissano nei ricordi delle persone e che caratterizzano le comunità. Una frase, un profumo, la voce di una persona e il soprannome, che rimane appiccicato e cHE finisce per essere un segno di riconoscimento per tutta la famiglia. Virginio Tunesi era detto anche Gino el Tabachè, anche se non aveva più il bar in piazza Litta da molti anni. Nel suo bar tabaccheria sotto il primo portico della piazza si radunava l’Inter club.

Per molti anni era stato un luogo di incontro prima che un semplice bar. La mattina del 30 novembre Gino è andato a prendere il pane, come faceva spesso da quando era in pensione, e al ritorno ha avuto un malore. Non c’è stato nulla da fare. In pochi minuti il suo destino si è compiuto. Non era anziano, 84 anni non sono moltissimi al giorno d’oggi, specie se si è ancora persone attive. Forse, morire così all’improvviso, ancora nel pieno della propria vita, è una fortuna. Non però per chi rimane, che non ha il tempo di pensare e di abituarsi all’idea di aver perso una persona cara. Ed alla sua famiglia che dobbiamo pensare con affetto, alla moglie Carla, alla figlia Cinzia, al genero Mauro e al nipote Lorenzo. E poi alla Giuse, alla Lella, alla Marica, alla Francesca e alla cognata Franca. Persone che lo ricorderanno come era nella vita di ogni giorno, mentre per noi sarà sempre Gino el tabachè, un tenero ricordo di quella Ossona che è sparita quasi del tutto.

Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2289 articoli

Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l’ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it).
Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.

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