Oggetti rubati recuperati dai carabinieri. Video

7 ladri arrestati e un lungo elenco di oggetti rubati recuperati dai carabibieri di Milano. Il Nucleo Radiomobile di Milano la  scorsa notte ha arrestato 3 topi d’appartamento sudamericani bloccati nella zona di Viale Zara mentre fuggivano con gioielli e borse firmate appena rubate in un appartamento, poi i carabinieri della compagnia Milano Duomo hanno arrestato un’altra banda si ladri, formata da un croato e 3 italiani di 19, 25, 33 e 59 anni. l più giovane è incensurato, gli altri no. Sono tutti accusati di furto in abitazione, ricettazione, detenzione abusiva di armi e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

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I furti in appartamento

In un condominio di via Disciplini avevano appena svaligiato due appartamenti.
Diverse pattuglie sono partite alla caccia dei ladri e hanno subito individuato i 4 che uscivano dallo stesso condominio e che avevano con se un notebook e alcuni monili in oro appena rubati. Avevano anche le chiavi di due macchine parcheggiate in zona. Nei bagagliai sono state rinvenute due bombole di acetilene per alimentare una fiamma ossidrica, un paio di occhiali da saldatore, arnesi da scasso, numerose chiavi passe-partout, un grimaldello a pistola, una corda da alpinismo lunga 30 metri, 2 bombolette di poliuretano, un jammer e 2 telecomandi.

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L’elenco degli oggetti rubati recuperati

Le perquisizioni effettuate in due appartamenti nella disponibilità dei ladri, in zona Figino, hanno consentito di recuperare armi e gioielli rubati. Eccone un elenco:

  • 1 pistola semiautomatica cal. 7,65, irregolarmente detenuta, con 48 proiettili,
  • 20mila euro in contanti,
  • 52 monete da collezione in oro e argento,
  • 46 penne di note marche,
  • 32 orologi di prestigiosi marchi,
  • 31 pezzi tra anelli, orecchini e bracciali in oro con pietre preziose,
  • 291 diamanti di vario taglio e caratura,
  • 42 zaffiri
  • 1 rubino,
  • 1 misuratore di durezza per diamanti,
  • 3 lingotti in argento,
  • 1 giubbotto antiproiettile
  • 1 conta banconote elettronico.

Il più giovane dei componenti di questa seconda banda è stato processato per direttissima, l’arresto convalidato e ora ha una condanna da scontare ai domiciliari. I restanti 3 sono invece nel carcere di San Vittore, in attesa della definizione del procedimento penale.  Si sta infatti quantificando il valore della refurtiva recuperata e cercandone i veri proprietari.

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