Venegoni. Promuovere il Referendum sull’autonomia ? Piuttosto il deserto

Ossona – Dopo il consiglio comunale andato deserto settimana scorsa, il 5 ottobre, è stato riconvocato per questo pomeriggio alle 18. Ma siccome a Ossona nulla è facile e scontato, l’odg è diverso. Sono sparite le mozioni della minoranza, quella che chiedeva di promuovere il referendum sull’autonomia della Lombardia e quella che chiedeva solidarietà per il popolo Catalano, presentate da Sergio Garavaglia.

consiglio comunale ossona sergio garavaglia marino venegoniA Ossona la politica è strana. Tutto diventa velocemente un “caso strano” e l’amministrazione Venegoni è riuscita a distinguersi ancora una volta per la mancanza di buon gusto politico e per le posizioni ultra renziane. Partiamo dagli antefatti. Il comune di Ossona non ha fatto nulla per informare i cittadini sul referendum sull’autonomia della Lombardia, a parte linkare il sito della Regione Lombardia dall’invisibile sito internet comunale. Persino Renzi, che sostiene l’inutilità del referendum lombardo, ha fatto e detto qualcosa in più di così sul diritto di informazione e di voto dei cittadini.

Le 2 mozioni di Siamo Ossona

L’ ho proprio trovato scandaloso. Pertanto ho chiesto all’unico gruppo consigliare che mi ascolta e nella mia qualità di residente di Ossona, cioè a Sergio Garavaglia, se non si poteva fare qualcosa. Il risultato della mia domanda è stata la presentazione di due Mozioni da parte di Siamo Ossona.
Una  delle 2 mozioni chiede all’amministrazione di fare un convegno pubblico per illustrare i pro e i contro del referendum sull’autonomia della Lombardia o, in alternativa, di distribuire del materiale informativo sul referendum. L’altra chiede al consiglio comunale di esprimere solidarietà al presidente e al popolo catalano per le violenze utilizzate dalla polizia spagnola durante il referendum per l’indipendenza Catalana del primo ottobre.

Il legame fra le due mozioni sottolinea in modo forte il richiamo al rispetto del diritto di voto e di espressione del popolo, oltre al diritto all’informazione, e il rispetto della sua decisione. Dritti che, a prescindere dalle opinioni di ognuno di noi e anche di quelle dei catalani, sono sacri. Quindi, da leghista, ringrazio Sergio Garavaglia per averle presentate, anche se ho la certezza assoluta che in consiglio comunale la maggioranza e anche parte dell’opposizione avrebbe votato contro e quindi non sarebbero state approvate. Perlomeno, però, sarebbe chiaro, una volta di più, la vera natura dell’amministrazione di Ossona e della lista Incontro. Pare infatti che qualcuno non lo abbia ancora capito, neppure dopo la firma dello Sprar per l’accoglienza dei migranti da parte del sindaco.

 Venegoni. Meglio il deserto dell’autonomia della Lombardia

Invece durante il consiglio comunale del 5 ottobre le cose sono cambiate. Il gruppo Siamo Ossona si accorge che, sin dal primo punto, la ricognizione delle quote nelle partecipate, la maggioranza non ha il numero legale. Monica Porrati della Lega Nord è assente dal Consiglio, Gibo Rossi (verdi) viene invitato a fare i conti e decide di seguire Sergio Garavaglia. Difatti, se uno solo dei componenti della minoranza restava in aula, il numero legale ci sarebbe stato e le mozioni sarebbero state discusse, e di conseguenza il rimasuglio della maggioranza le avrebbe bocciate. Giustamente, Sergio Garavaglia ha fatto il suo mestiere, e non ha garantito alla maggioranza il numero legale. Se il sindaco voleva fare il consiglio comunale, gli bastava parlamentare e approvare perlomeno la mozione sul referendum lombardo. Invece, il sindaco Venegoni, piuttosto che promuovere il referendum sull’Autonomia della Lombardia, ha preferito fare una figura di cioccolato e tagliarsi le palle, dimostrando a tutti che non ha la maggioranza in consiglio comunale e nemmeno il potere di convocare i suoi consiglieri. Ha quindi dichiarato il consiglio comunale Deserto.

Sparite le mozioni dalla nuova convocazione per l’ 11 ottobre

Nella nuova convocazione del consiglio comunale, che è stato convocato per questa sera alle 18, sono sparite le due mozioni sul referendum sull’autonomia della Lombardia e sulla solidarietà al presidente catalano, ma è stata aggiunta una mozione presentata da Gilberto Rossi sulla mancata partecipazione del Sindaco di Ossona alle manifestazioni contro la discarica di Casorezzo . L’unico punto presentato dalla maggioranza è la “Ricognizione della Società Partecipate, che è un punto obbligatorio da approvare per legge.
Le condizioni della Maggioranza non dovrebbero essere cambiate dal 5 ottobre,  i 2 consiglieri Gussoni e Poli sono ancora in pellegrinaggio a Madjugorje, in Bosnia Erzegovina, e la cons. Lovati è appena stata operata e per andare in consiglio comunale dovrebbe forse utilizzare un’ambulanza e gli altri sono probabilmente ancora desaperesidos.

Sono pazzi e anche s….zi

Quindi, se queste saranno le condizioni, questa sera solo le opposizioni potrebbero garantire il numero legale al consiglio comunale. Farsi delle domande è lecito e Sergio Garavaglia ha tutto il diritto di proporre delle interpretazioni sulla illogica sparizione delle mozioni.  Ci dice: “Ecco la precedente convocazione con il relativo ordine aggiuntivo con le mie mozioni. Ora non ci sono più. Tutto perché la Porrati ( lega) non verrebbe ancora per non votarle e quindi sarebbero ancora sotto. Sono pazzi”

Il ragionamento di Sergio Garavaglia

Il ragionamento di Sergio Garavaglia è semplice. Basta che un solo consigliere dell’opposizione in aula, qualunque cosa voti, per garantire il numero legale e portare a termine l’obbligo di legge della presa d’atto sulle Partecipate. Quindi la maggioranza avrebbe potuto garantirsi la presenza concedendo a Gilberto Rossi l’approvazione della sua mozione. Come stampella però Gibo Rossi è inaffidabile, quindi preferiscono avere in aula anche la Porrati. Ma se a queste condizioni, la Porrati vota a favore delle due mozioni leghiste di Sergio Garavaglia, rischiano di essere approvatemagari per un voto solo.
Se, per un caso estremamente improbabile, lei votasse contro anche solo ad una delle mozioni su promozione del referendum e solidarietà al popolo catalano, rischia la tessera della Lega Nord. Quindi Hanno fatto sparire le mozioni, sapendo che le proteste di Sergio Garavaglia potranno portare alla ripresentazione delle mozioni, ma a quel punto i due pellegrini Gussoni e Poli saranno tornati e il referendum della Lombardia sarebbe alle porte. Troppo tardi per pubblicizzarlo.

Le stampelle della sinistra

Mi sento certa che La lega Nord di Ossona non accetterà questo tipo di compromesso e questo a dir poco imbarazzante modo di amministrare il Comune. Sono certa che questa sera Monica Porrati si metterà a contare i consiglieri in aula e deciderà insieme alle opposizioni di non fare la stampella ad Incontro. Se la maggioranza non ha il numero legale per la Ricognizione dell partecipate, sono certa che Monica Porrati (Lega Nord) uscirà dall’aula, come sono certa che, nel caso la maggioranza riesca a portare in consiglio almeno un altro consigliere voterà a favore di ambedue le mozioni su referendum e su solidarietà al popolo catalano, che passeranno perchè Gibo si è già schierato a favore del voto dei Catalani.

Appuntamento questa sera alle 18 e poi il 22 ottobre

Questa sera alle 18 vedremo chi farà la stampella all’ultra sinistra di Venegoni. Io però vi prometto che qualunque cosa succeda, vi racconterò la verità. Ve la racconterò persino se Monica Porrati ( Lega Nord) questa sera dovesse votare contro la solidarietà al popolo catalano e contro il referendum della Lombardia. Magari sarò un cicin imbarazzata e sconvolta, ma ve lo racconterò. In cambio, pensando al disastro del sagrato della Chiesa di San Cristoforo, agli scalini fuori norma di via Padre Giuliani, alle strade rotte e alle fogne non finite, alle tasse sull’acqua, e al costo delle tombe al cimitero di Ossona, il 22 ottobre andate a votare Si per l’autonomia della Lombardia. Perlomeno, con avremo la speranza di sistemare alcune dei disastri del nostro paesello

Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2291 articoli

Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l’ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it).
Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.