Monelli Felici. Parte da Vermezzo il progetto In mezzo

E’ stato presentato ieri sera alle 21.00 presso la sala corsi della Bibblioteca di Vermezzo un nuovo e bellissimo progetto, fortemente voluto dall’Associazione Monelli Felici. Si tratta, di un progetto rivolto ai ragazzi e alle famiglie di bambini e ragazzi diversamente abili, con fragilità, e difficoltà dell’apprendimento. L’Associazione Monelli felici hanno come sede gli spazi ricreativi di Via Corridoni, assegnati loro dal Comune di Vermezzo. Durante la serata a cui hanno partecipato, i genitori di bambini con fragilità, le associazioni, i comuni cittadini , anche l’assessore ai servizi sociali del Comune di Besate, il Sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai e l’Assessore alle politiche sociali Comelli e naturalmente il Sindaco di Vermezzo Cipullo , il vice Sindaco Molino, l’assessore ai Servizi Sociali e alla Persona Magnoni, e il Consiglieri La Rocca e Perrotta, le due operatrici Maddalena Genco e Barbara Corti hanno illustrato il progetto  “….In Mezzo “.

Si tratta di un progetto dedicato ai ragazzi autistici e a tutti coloro che cercano e/o necessitano un diverso modo di imparare. Il progetto in mezzo sarà dedicato alla ricreazione, alla socializzazione e all’apprendimento attraverso il gioco, un luogo dove costruire le basi per un futuro sereno. Abbiamo chiesto a Mauro Massa presidente dell’Associazione Monelli Felici che da anni opera nel sociale,favorendo,organizzando e sostenendo diversi progetti di raccontarci e raccontarsi .

L’Associazione Monelli Felici

L’Associazione Monelli Felici è nata nel 2012, ha collaborato con l’Amministrazione Comunale di Cesano Boscone, con diverse cooperative sociali come Cascina Bianca con progetti dedicati a bambini diversamente abili e con fragilità, oltre a sostenere e organizzare tornei, banchetti ed eventi sempre a sostegno delle fragilità. Con il progetto ” In Mezzo “, prosegue Massa, nato dalla volontà di offrire ai ragazzi un luogo dove crescere e relazionarsi al di fuori della famiglia e della scuola,consentendo ai genitori un confronto di esperienze e soluzioni, ma soprattutto proporre un modello di interazione e integrazione e crescita tra i ragazzi protagonisti del centro e la popolazione. Perché il nostro è un progetto ambizioso vogliamo affiancarci alla rete dei servizi socio assistenziali, offrire collaborazione attraverso convenzioni con altre amministrazioni, oltre a Vermezzo,ma tengo a precisare il nostro obbiettivo esula dell’occupazione del recupero di questi ragazzi in senso medico, inoltre vorremmo interagire attraverso progetti innovativi con le scolaresche.