L’abbraccio di Abbiategrasso a Matteo Salvini e a Cesare Nai

Abbiategrasso – Bagno di folla per Matteo Salvini al mercato di Abbiategrasso. Arrivato in anticipo sul ruolino di marcia ha girato in lungo e in largo volantinando insieme al candidato sindaco Casare Nai.

Abbiategrasso, Matteo Salvini con Cesare Nai

Matteo Salvini è arrivato anticipo, sorprendendo il folto numero di persone che già lo aspettavano sotto al gazebo della Lega Nord e della coalizione.
Cesare Nai lo ha accolto consegnandogli la maglietta geolocalizzata di Abbiategrasso.
Salvini si è spogliato per indossarla ed è seguita una ovazione da parte delle numerose signore che stavano facendo la spesa e hanno potuto godersi lo spettacolo del Matteo a torso nudo.
Salvini è decisamente in forma.
I 150 incontri pubblici fatti e i volantinaggi nei mercati lo hanno mantenuto tonico.
Un sorriso, qualche selfie al mercato con i commercianti e con i suoi sostenitori, consegnando volantini a sostegno di cesare Nai per i prossimo ballottaggio, e si è passati alla parte politica.

Il sostegno a Cesare Nai

Intervistato da Radio City bar e dai giornalisti delle altre testate locali, Matteo Salvini ha più volte ribadito che la rinascita di Abbiategrasso si può avere solo attraverso il voto a Cesare Nai.
Più sicurezza, rilancio e sostegno alle attivitá commerciali e un’immigrazione strettamente controllata sono tre dei temi sottolineati da Cesare Nai e da Matteo Salvini.
Il tutto è riassumibile in una sola frase: Prima gli abbiatensi. Durante il giro al mercato i tre concetti sonos tati ripetuti molte volte rispondendo ai cittadini che esprimevano la fiducia ai due politici.
Con Nai e Salvini erano presenti anche l’assessore regionale Massimo Garavaglia e il vicepresidente del consiglio regionale Cecchetti.

Cesare Nai, salvini, abbiategrasso

Fra i banchi del mercato è stato notato anche l’altro candidato al ballotaggio, Domenico Fininguerra.
La folla era così pressante intorno a Salvini che a fatica è riuscito a salutare ambulanti e i cittadini. Le domande più frequenti: “Quando mandiamo a casa il governo? E quando si va a votare?”. E soprattutto forte il “no allo jus soli”.

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