Ritorniamo sui vaccini obbligatori in Italia…

I vaccini obbligatori in Italia: basta scorrere internet per scoprire sempre maggiori “curiosità” nel mondo dei vaccini e delle relazioni tra politica e case farmaceutiche. Lungi da noi voler affermare che queste siano verità assolute ma il solo proliferare di tali informazioni perlomeno singolari non può che ingenerare più di qualche dubbio senza togliere la giusta validità alla scelta, ora divenuta un obbligo, da parte dei genitori,  di evitare ogni rischio e vaccinando quindi i propri piccoli.

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Le case farmaceutiche

Ma veniamo a noi. Già nel 2014 l’allora premier, Matteo Renzi, decise di riunire a Palazzo Chigi le dieci maggiori multinazionali del farmaco, al fine di invitarle ad investire in Italia. Menarini, Chiesi, Bayer, Glaxo, Novartis ed altre tutte insieme appassionatamente alla corte di Re-nzi, Padoan  e Lorenzini,  la ministra della Salute con il diploma di maturità classica.

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Vaccini obbligatori in Italia nel 2017 e impossibilità di iscrizioni ai nidi

Sarà certo una coincidenza ma nel 2017 i genitori italiani si sono ritrovati l’obbligo di vaccinare i propri bambini pena l’impossibilità di iscrizione nei nidi e nelle scuole materne con sanzioni che arrivano a 7500 € con potestà genitoriale sospesa per gli inadempienti. Ci mancherebbe, i vaccini sono una manna se comparati alle epidemie di polio, differite, epatite, pertosse, meningite e chi più ne ha più ne metta. Ma un po’ di pulizia e chiarezza andrebbe fatta pensando che colossi del farmaco come la Glaxo (fonte wikipedia) sono stati condannati per aver sperimentato vaccini contro la malaria su bambini di famiglie indigenti provocando 14 decessi. E tali sperimentazioni, sempre secondo wikipedia, sono diffusissime in tutti i paesi sub-sahariani.

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Renzi e la Glaxo

Matteo Renzi su vaccini obbligatori in Italia
Matteo Renzi e i vaccini obbligatori in italia

In Italia,  sempre dalla stessa fonte, scopriamo che nel 2015, sotto la presidenza Renzi, lo stabilimento Glaxo di Siena era a rischio di 600 licenziamenti. Magicamente nel 2016 la Glaxo non solo non licenzia, ma decide di investire in Italia, guarda un po’ proprio in Toscana, un miliardo di euro (fonte Il Sole 24 Ore). E questo è solo un esempio.

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Qual’è la relazione tra politica e case farmaceutiche? Qual’è la relazione tra i provvedimenti del Governo sull’obbligo dei vaccini e la presenza delle case farmaceutiche in Italia? Che la Magistratura faccia chiarezza perché se è una giusta precauzione vaccinare i nostri bambini, questo non deve essere il frutto di accordi sottobanco, di prebende e di contrappesi politici ed elettorali. Vaccini obbligatori in italia si, ma puliti.
Gianantonio Bevilacqua

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