Una coppa di calcio, continentale o mondiale, CONIFA in Padania entro il 2022

Una coppa continentale o mondiale CONIFA in Padania entro il 2022. Ecco la promessa dell’accordo fra Conord e Conifa avvenuto a Borgosesia lo scorso 25 gennaio.

Lo scorso 25 gennaio scorso nel Comune di Borgosesia si è svolto un incontro cordiale e molto interessante. I due protagonisti sono i rappresentanti di due associazioni che hanno un grande valore sia per lo sport sia per il territorio. La Confederazione dei Comuni e delle Province del Nord Italia (Co.Nord) e la Confederazione delle Federazioni Calcistiche Indipendenti (CONIFA). In rappresentanza della Co.Nord era presente il Vice Presidente Paolo Tiramani, Assessore Allo Sport borgosesiano; con lui il Direttore Europeo CONIFA: l’abbiatense Alberto Rischio facente parte anche del Comitato Direttivo dell’Asd Padania Football Association. Alberto Rischio era in partenza per Ginevra, alla volta dell’Assemblea Annuale CONIFA. Al termine dell’incontro c’è stato il tempo per uno scambio dei doni. Per Tiramani la maglia bianco rossocrociata della nazionale padana e per Rischio un vino DOC del territorio, un rosso Gattinara.

Nelle due ore che i due rappresentanti hanno passato insieme, sono stati affrontati dei temi importanti. Si è parlato del recente mondiale di calcio delle Nazioni senza Stato, disputato in Abcasia, dove si è visto come la presenza di un’organizzazione governativa che supporti l’evento, oltre alla CONIFA, aumenti il valore dell’evento stesso, in termini di strutture e di presenza di pubblico. Allo stadio Dinamo della capitale Acvia  erano presenti circa 10.000 persone che hanno assistito alla finale. Alberto Rischio ha poi illustrato i traguardi raggiunti dalla CONIFA negli ultimi 4 anni. All’organizzazione hanno aderito ben 44 federazioni, cui fanno riferimento altrettante squadre di calcio di Nazioni senza Stato. Insieme rappresentano territori popolati da circa 600 milioni di abitanti.

Co. Nord e Padania Fa

Paolo Tiramani ha poi presentato la Co. Nord. Un associazione che riunisce i comuni del nord italia e che fu fondata dal compianto sindaco di Lazzate, Cesarino Monti. Fra le due organizzazioni si è raggiunto l’accordo sulla costruzione di un possibile percorso didattico concordato con Padania FA da presentare agli assessorati sportivi dei comuni coinvolti.

Paolo Tiramani, come valuta l’organizzazione di Padania FA dall’esterno? “Padania FA è molto ben strutturata, conosco da anni Alberto Rischio, persona seria e preparata, è importante avere una buona organizzazione, perché è la base per essere credibili, la Padania del calcio non è folklore ma un progetto concreto, di valorizzazione identitaria, ancor prima che sportiva.”

In che modo Co.Nord e Padania FA possono interagire ed essere d’aiuto una con l’altra? E’ realistica l’ipotesi di poter ospitare un evento internazionale sul territorio padano come la Coppa del Mondo di CONIFA entro il 2022? “Co.Nord può aiutare il progetto Padania, poiché rappresenta i comuni del nord ed un progetto di Mondiale è possibile solo se una rete di comuni metterà a disposizione una rete di strutture e competenze a disposizione di Conifa, cosa che reputo fattibile. È importante che chi collabora capisca che un evento simile sul nostro territorio se si concretizzasse sarebbe un’opportunità per entrambi.”

Assessorati dello sport e della cultura?

Alberto Rischio: perché è importante Padania FA per gli assessorati dello sport e della cultura? “Paolo Tiramani è un ottimo interlocutore per le nuove proposte. Lo dico perché mi sono trovato molto bene fin dall’inizio dell’incontro. Dopo avermi illustrato le potenzialità di Co.Nord ho capito perché sia veramente importante avere un’organizzazione ad ombrello per i comuni del nord italia, esponendosi in una realtà composta da quelli che vogliono mettersi in gioco per portare nuovi progetti ai loro cittadini senza lunghe trafile burocratiche. Consideriamo che se si parla di eventi come quello di una coppa del Mondo CONIFA. Se troviamo una collaborazione di 2-4 comuni l’impatto finanziario e logistico è di gestibile fattibilità.

Inoltre un evento internazionale potrà aiutare, decisamente, la formazione professionale di tutte le persone che ci lavoreranno: basti pensare che ospitare federazioni straniere significa mettere in uso le proprie conoscenze linguistiche, interagire con l’integrazione culturale, coordinare realtà straniere sul proprio territorio per eventi sportivi… ecco, credo che possa essere solo crescita per tutti gli operatori del settore soprattutto i giovani che ci vivono. Padania FA è l’emanazione di CONIFA sul territorio padano.”

CONIFA a chi si rivolge? “CONIFA si rivolge a quella fascia dei comuni che contano dai 10.000 ai 150.000 mila abitanti e che in molti casi per eventi internazionali non vengono coinvolti perché non fanno parte di reti adeguate a loro. Inoltre Padania FA si rivolge al mondo del calcio che viaggia tra la serie B, la Lega Pro, i Dilettanti e l’Eccellenza: categorie da cui scegliere i nostri atleti per i quali giocare in contesti internazionali potrà rivelarsi un’esperienza unica.”

Ilaria Maria Preti
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Sono per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.

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