Corsico. Il pd ha rotto il… con lo stocco di Mammola

stocco di mammola e il pd di Corsico

Corsico – Sono mesi che l’amministrazione di centrodestra di Corsico è sotto attacco. Delle organizzazioni mafiose? No, non proprio. E’ sotto l’attacco di quello stocco del pd.

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stocco di mammolaLa mafia e i tentativi di infiltrazione mafiosa nelle istituzioni sono una cosa seria e grave. Avvengono sempre per denaro. Far denaro con traffici di armi e di droga, ottenere il potere per fare altro denaro, utilizzando la minaccia, la prevaricazione, la violenza e l’amoralità, sono scopi e mezzi delle organizzazioni mafiose. A Corsico invece stiamo assistendo alla ridicolizzazione di questo grave problema di legalità. La colpa è dello stoccafisso di Mammola e della fame di potere del PD. E’ chiaro che rivuole Corsico e che non si ferma davanti a nulla. Sta utilizzando qualunque mezzo per ottenere uno scopo che va al di là della politica. Con lo stocco hanno davvero rotto… lo stocco.

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Filippo Errante

Ho conosciuto Filippo Errante, il sindaco di Corsico, nel momento della campagna elettorale e delle elezioni amministrative. Quando nessuno avrebbe scommesso un euro sulla sua elezione. Invece la coalizione di centrodestra ha scalzato la sinistra, che governava Corsico da più di 50 anni. Filippo Errante si è dimostrato chiaro e senza esitazioni, amante della legalità. Una mia intervista è tutt’ora su youtube, si può riguardare. Nei mesi scorsi abbiamo visto l’amministrazione di Corsico risolvere con grande maestria la faccenda del buco di bilancio della mensa scolastica. Qualche link per ricordare: Mense scolastiche. A Corsico bocciato il Pd,  Ambrosoli e il PD contro CorsicoFilippo Errante. Basta mensa per i morosi.  Ce ne sono altri. Si possono trovare facilmente su Google. Dopo La vicenda della mensa, ho messo Filippo Errante nella mia personale lista dei sindaci tosti. Di quelli veramente tosti.

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Rosy Bindi

Ieri sera ho sentito un giudice dichiarare che i sindaci devono avere il sentore dei segnali della presenza della criminalità organizzata nel loro territorio. Ha aggiunto che la richiesta di patrocinio per la “prima fiera dello Stocco” a Corsico è decisamente un segnale di questa presenza. Sono scoppiata in una risata. Una risata un po’ incazzata, perchè la mafia, la camorra e la ndrangheta, a Corsico e nei paesi vicini (Cesano Boscone e Trezzano sul naviglio, ad esempio) c’è dagli anni ’70. Ce l’hanno portata i domicili coatti,  imposti dal partito di Rosy Bindi. Quello in cui politicamente è cresciuta, la DC, poi Margherita, partito popolare, infine coalizzata con il Pci. Poi diventati, tutti insieme, PD. La responsabilità dei soggiorni obbligati dei malavitosi in Padania è loro. Humor della politica. Rosy Bindi (PD) è stata nominata presidente della commissione parlamentare antimafia. E’ venuta a Milano a far il “cazziatone” a chi ha subito le decisioni di governi di cui è stata moralmente “complice” . Possibile che lei, e questi giudici, non ne fossero al corrente? Ricordi? Reminiscenze? Studio della storia? Proprio niente?

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I soggiorni obbligati

Sono cresciuta proprio in quei quartieri popolari, fra Corsico e Cesano Boscone, in quegli anni. La mia è una testimonianza diretta. Se c’è la ndrangheta a Corsico, non è certo arrivata negli ultimi due anni. Ci vive da almeno 50 anni, insieme a camorra e mafia, a causa delle scelte politiche dei governi italiani del passato. Ha gigioneggiato, ha compiuto rapimenti terrificanti, rapine, commerciato in droga e in armi, estorto, taglieggiato. Ha avuto figli, ci sono stati matrimoni, alleanze di famiglie. Sempre fra di loro, ma tutto sotto gli occhi degli amministratori di sinistra. Tutte le persone oneste di Corsico e degli altri Comuni dell’hinterland milanese dovrebbero avere un risarcimento dallo stato italiano, perchè ci ha costretti a convivere, nell’infanzia e nell’adolescenza, con la violenza di quella cultura che non appartiene alle persone oneste e moralmente sane, e contro cui gli onesti non hanno molte armi.

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Il patrocinio allo stocco

Quando mi hanno raccontato della vicenda del comune di Corsico che aveva concesso il patrocinio alla “prima sagra dello stocco” promosso da un parente di un boss della ndrangheta, sinceramente mi è venuto da ridere. Purtroppo ho un senso dell’umorismo molto noir. Ho pensato che la ndrangheta avesse sviluppato lo stesso tipo di umorismo. Sono stata acida. Credo di aver detto:” Ma scusa, il leghista verace quando vede “Cz” ( Catanzaro), dice no a prescindere. A qualunque cosa. Così non si corrono rischi, no?”

Era chiaro, però, che il trappolone era dietro l’angolo. Il No ad un patrocino all’iniziativa dell’unico incensurato imparentato con una famiglia calabrese, legata alla ndrangheta, avrebbe causato una sceneggiata del PD sull’ anti-meridionalità dell’amministrazione. Se la sarebbero presa con la presenza in maggioranza della Lega Nord: cattivissima, populista, razzista, antimeridionalista. Stampare i Manifesti con i nomi di due assessori vicino a quello del promotore della “Prima sagra dello Stocco” è costata un’accusa, sempre del PD, di vicinanza alla mafia e causato l’intervento della commissione parlamentare antimafia, di Rosy Bindi e la minaccia di scioglimento dell’amministrazione comunale.

Il sottile filo del razzismo

Il filo del razzismo è sottile. C’era una pecora bianca in un branco di pecore nere. Non si può sapere se è bianca perchè è stata contagiata dalla forza morale del bene. Oppure se è bianca perchè nessuno finora l’ha guardata bene. La pecora bianca di Catanzaro, però, ha accettato di fare una richiesta di patrocinio comunale per la “prima sagra dello stocco” a Corsico.  Idea poco felice. Chi l’ ha suggerita non è certamente un genio. A Corsico non c’è nemmeno il mare, figurarsi se c’è lo stoccafisso. Però a Corsico ci sono però molti calabresi. Dubito che l’organizzazione di mercatini di Natale in stile Tirolese possa avere un gran successo, al quartiere Lavagna.

Facciamo i realisti? E’ una casba dove onesti e malavitosi vivono porta a porta. E’ un posto da educatori di strada, da duri. Un posto dove il senso del bene e del male è messo alla prova in mille occasioni. Ogni giorno devi scegliere fra uno o l’altro. Ma anche un posto dove guardi i cattivi, i loro bambini e i loro parenti, negli occhi. Ne vedi l’umanità, i sorrisi e la generosità. Vedi le lacrime della mamma cui hanno ucciso il figlio mentre compiva una rapina. In silenzio ringrazi il cielo che sia morto lui, e non il poliziotto contro cui sparava. Però le lacrime le hai lì davanti, con tutta la loro umanità e sofferenza. E scappa l’abbraccio, la parola buona. Oh caspita, ho abbracciato la madre di un affiliato della ndrangheta. Sarò indagabile?

Il PD fa la guerra alle pecore bianche

Di fatto, ora ci si trova con il PD che ha fatto la guerra alla pecora bianca, oltre che alla maggioranza politica. Già. Chi ha spezzato quel sottile filo che separa l’amore per la legalità dal razzismo contro le pecore bianche imparentate con le pecore nere, non è stata la maggioranza di centrodestra di Filippo Errante, tantomeno la Lega Nord. E’ stata la roboante minoranza di sinistra che ha mosso tutte le sue pedine. La pecorella non ha avuto il patrocinio, non hanno avuto la festa e lo stocco ormai è un simbolo di umorismo nero. Un po’ come la pistola nel piatto di spaghetti della copertina di “Der Spiegel” negli anni ’70. A questo punto spero che la pecorella bianca non sia innocente. Perlomeno il pd avrà danneggiato un cattivo, e non il parente di un cattivo che cerca di essere buono e di guadagnarsi il pane onestamente.

Le risposte da dare

Penso che Filippo Errate e l’amministrazione di Corsico sapranno fare le scelte giuste.  Però ci tenevo a dire come la penso io. Mafia camorra ndrangheta sono il male. Non sono l’unico male di questo paese, ma ne rappresentano una buona parte. E’ indiscutibile che si tratta di forme di malavita di tipo etnico. Non ci troverete lombardi. I Lombardi non sono  santi, ma compiono altri tipi di reati, e non coinvolgono le famiglie. Però mi piacerebbe tanto che i giudici, e quanti si occupano di mafia e annessi, si prendessero le loro responsabilità. Non vogliono la ‘ndrangheta (mafia e camorra) nelle istituzioni? Tolgano i diritti civili ai calabresi cattivi. Non vogliono che i lombardi abbiano rapporti con i parenti dei boss o con i boss? Allora non dateci dei razzisti perchè leghisti.

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Ilaria Maria Preti
Ilaria Maria Preti 4806 Articoli
Metà Milanese e metà Mantovana, sono il Direttore responsabile di Co Notizie -Zoom News. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker di Radio Padania libera. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Editor Specialist

8 Commenti

  1. Ho letto con molta attenzione. Mi ha favorevolmente colpito l’ultima parte, quella che parla della “malavita di tipo etnico” e anche “Tolgano i diritti civili ai calabresi cattivi. Non vogliono che i lombardi abbiano rapporti con i parenti dei boss o con i boss? Allora non dateci dei razzisti perchè leghisti”
    vorrei far presente che La lega a Corsico ha un assessore di RUVO di Puglia, una consigliera della provincia di Catanzaro e un’altra della Provincia di Palermo. quindi non so quanto possa valere il discorso del razzismo leghista in questo caso…

  2. Infatti i razzisti sono nel pd. Non era abbastanza chiaro l’articolo?
    Non si può evitare di andare al sodo della questione e di dire la verità.
    Non tutti calabresi appartengono alla ndrangheta, ma tutta la ndrangheta è calabrese. Dato che non è una regione molto popolosa è molto facile che un calabrese abbia parenti che fanno parte della ndrangheta. Da come si è messa, i Pdini di Corsico sono i razzisti che fanno di tutta un’erba un fascio. Eppure mi pare che abbiano amministrato Corsico per decenni. Non si sono mai accorti o facevano finta di non vedere la ndrangheta che si muoveva fra loro?

    Ho letto che Errate sottoporrà tutte le autorizzazioni del comune ad un passaggio presso le forze dell’ordine. Ottima idea. Lavoreranno un po’ di più carabinieri e polizia, ma perlomeno si potrà capire chi è la pecora bianca e chi quella nera.

  3. Bellissima favola la sua, me ne farebbe una in versione vietata ai minori? Più colorita diciamo, ed eviti i puntini non c’è bisogno di trattenersi con le parolacce lei che è dotata di una così fine scrittura. Grazie

  4. Spiacente, no. Non troverà, su CO News, racconti vietati ai minori. Ci troverà solo verità accessibili a tutti. Ma se a lei la verità fa paura, beh, temo non sia un problema mio. Posso solo dirle che non è la prima volta che incontro gente che pretende di mistificare la verità perchè non sa affrontarla, e che davvero, hanno educatamente rotto le scatole a tutti.

  5. Gli assessori e consiglieri citati in un commento, così come lo stesso sindaco, a quella fazione ci sono arrivati solo per interesse. Questo nessuno lo dice! Nessuno dice che prima facevano parte di tutt’altra linea politica (sia come assessori che come consiglieri anche in comuni limitrofi). Nessuno dice che forse qualcosa c’è, qualche legame coi ‘bassi fondi’ di Corsico c’è, c’è sempre stato e nulla c’entra il partito in cui militano, perché hanno semplicemente saputo cogliere il momento giusto per avere l’opportunità di vincere le elezioni e raggiungere un posto (retribuito) che potesse dargli quel minimo di potere da sentirsi onnipotenti e intoccabili (almeno in quelle zone). Nessuno dice che forse sarebbe meglio che i partiti facessero un minimo di verifiche prima di candidare qualcuno! Nessuno dice che forse, per quanto una cretinata o una leggerezza, è giusto che quel patrocinio non fosse dato e ancora di più che i suddetti non interferissero con le normali attività (anche di controllo) degli uffici per facilitare gli amici o gli amici degli amici, consapevoli o meno che in fondo alla catena ci sia qualcuno legato a qualche forma di malavita organizzata. Ma se sei di Corsico e non pensi che ciò sia possibile è meglio che fai altro di mestiere perché o sei connivente o sei incompetente!

  6. La sinistra ha marciato nei bassi fondi di Corsico. Ci ha marciato sin dalla sua creazione. Anzi, li ha creati. Prima della costruzione del Lavagna Corsico era una graziosa e piccola cittadina lombarda. No, caro anonimo (ma perchè anonimo? Che problema hai con il tuo nome?). E’ troppo comodo dar la colpa al fatto che Filippo Errante ha fatto un’alleanza diversa, questa volta. Fra l’altro una alleanza che ha funzionato, visto che hanno recuperato buona parte dei soldi delle mense scolastiche e hanno fatto bene e molto finora.

    Una cosa ho imparato, proprio vivendo accanto, anzi insieme, ai bassi fondi di Corsico e di Cesano Boscone: la forza della intransigenza della verità. A me non frega nulla del possibile. Io voglio le prove inconfutabili che una cosa sia successa e che il colpevole che mi indicano sia quello vero. Il resto, neppure lo ascolto. Il metodo mafioso basa molto del suo potere sulla menzogna, sul rovinare la persone e la loro reputazione. Quando invece si è intransigenti nel dire e scrivere la verità, ci si può anche avvicinare ad un mafioso, trattarlo umanamente, cercare di cambiarlo, convertirlo, oppure cercare di cambiare i suoi figli, senza esserne coinvolto. Certo ci vuole forza, molto coraggio, la capacità di analizzare sempre tutto. Sinceramente, ho preso in giro e, anche cazziato, i miei amici della Lega Nord per questa storia (Ho detto proprio cose perfide, e me ne sono pentita, come: “e i Sergi e i Papalia, niente? E i Riccobono?” oppure cose come ” ma fa il leghista duro e puro! Quando vedi Catanzaro, respingi al mittente). Però, non posso, proprio per quel forte legame che ho con la verità, evitare di dire che hanno ragione loro della lega nord di Corsico e che ha ragione Errante. Non c’è politically correct che tenga. Se si vuole cambiare Corsico, farla rivivere, va eliminato il ghetto e la ghettizzazione, specialmente quella dei parenti innocenti dei mafiosi. Quel patrocinio gratuito non era il male, proprio perchè Musitano è incensurato e meritava la possibilità che si dà alla pecora bianca. Cazzo, ne salvavi uno e ricostruivi la fiducia nelle istituzioni di tanti. Per quanto mi disturbi ammetterlo (da lombardista), lo Stocco di Mammola fa parte della realtà del quartiere Lavagna e di Corsico. Ritrovare la loro terra e la Calabria a Corsico e vederla valorizzare dalle istituzioni li avrebbe fatti contenti, avrebbe risolto dei problemi di vivibilità e anche, in lungimiranza, di delinquenza. Non è quello che dice la sinistra? Con la cultura si vince la mafia. Oppure la sinistra di Corsico pensa che lo Stocco di Mammola non sia cultura? Allora, in questo caso, chi è il razzista?

  7. Lo stocco di Mammola è cultura,passione ,lavoro ..duro lavoro..cazzarola……noi meridionali non siamo tutti ndranghetisti.come molti.milanesi non sono razzisti…perché quando si arriva a mettere tutti nello stesso cerchio.. Beh allora c e da dire che la prima a dare permessi, licenze e patrocini è stata la vecchia amministrazione Ferrucci e company. Azz…anche loro sono della ndrangheta. Daidatevi na svegliata e cercate di capire che se il nord c e e grazie ai miei antenati Calabresi….scusatemi presento Sono la proprietaria dell azienda. Alagna e Spano stocco di Mammola e devo dire che le accuse mosse dalla ormai deceduto PD non mi toccano più di tanto. Perché a dispetto di quello che si pensa della Calabria c e gente che campa solo con il proprio lavoro

  8. A me spiace dirlo, perchè sono sempre stato contro pregiudizi e offese al meridione….beh sono stato a trovare amici in sicilia e sono tornato più leghista che mai; mi spiace dirlo ripeto, ma se è vero che “non tutti i meridionali sono mafiosi” è anche vero che “tutti i mafiosi sono meridionali”, è proprio un tipo di mentalità che spero venga estirpata dal sud….vero la mafia c’è a corsico, però mi fa sorridere quando parlano di mafia MILANESE, quando di milanese in questi clan non c’è nemmeno il cognome….di infiltrazioni mafiose nei carabinieri brianzoli o nella p.a. milanese, quando sappiamo benissimo che non si tratta dello sciur Fumagalli o Colombo….e se da un lato apprezzo chi arrivato dal sud, si convertì subito al milanesismo, noto che tutti i fieri meridionali che abitano a milano, sono proprio quelli che sfoggiano comportamenti incivili e malavitosi…..una volta a milano si dormiva con la porta aperta e non c’era una cartaccia per strada….bisogna essere sinceri, dopo l’arrivo di migranti, prima dal sud e poi dal resto del mondo, la città si riempì di mafia e delinquenza; da anni ormai le periferie sono sempre più sporche e malavitose….quando milano diventerà prima napoli e poi calcutta, magari ci renderemo conto che qualche controllo in più non avrebbe fatto male ne a noi, ne ai tanti bravi immigrati calabresi e non, che così non vengono certamente tutelati….

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