Partiti i soccorsi dalla Lombardia verso l’Abbruzzo

Simona Bordonali Abbruzzo

Milano – Finora sono partiti per l’Abbruzzo e le Marche circa 420 volontari della protezione civile della Lombardia portando con sè 67 mezzi speciali per affrontare l’emergenza Neve nelle zone colpite dal sisma. Le richieste della politica all’Europa e al governo italiano.

bordonali-350x226 Partiti i soccorsi dalla Lombardia verso l'Abbruzzo Politica Prima Pagina   E’ l’assessore alla protezione civile Simona Bordonali a darne comunicazione, ringraziando i volontari a nome di tutti i lombardi. 136 volontari sono partiti da Sondrio, da Milano, Brescia e Varese nel pomeriggio, con pale a mano e altri 13 mezzi antineve. Gli altri volontari son partiti ieri. 40 sono della colonna mobile regionale e di Sea-Malpensa e si sono recati a Montorio al Vomano (Teramo) e L’Aquila; 6 sono partiti da Bergamo per L’Aquila; 78 da Brescia per Visso (Macerata); 20 dalla provincia di Como per Campotosto e Capitignano (L’Aquila); 17 da Cremona per L’Aquila; 13 da Lecco per Ussita (Macerata); 40 da Monza e Brianza per San Severino Marche (Macerata); 37 da Mantova per Ussita (Macerata) e Capitignano (L’Aquila); 20 da Pavia per Visso (Macerata) e 10 da Varese per Capitignano (L’Aquila).

Bordonali: “serve competenza e professionalità”

Da Areu sono state inviate 30 unità di sangue O Positivo. 20 provengono dalle scorte di Lecco e 10 di Cremona. Altre 20 unità di sangue di tipo A Positivo  sono state inviate da Lecco e da Cremona. Intorno alle 13.30 è partita l’ equipe elisoccorso Como in direzione delle zone del sisma, a seguito dell’allerta di questa notte. Il PMA, Posto medico avanzato, di Milano è già stato allertato ed è pronto a partire.”Voglio ringraziare i volontari a nome di tutti i lombardi. E’ necessario mettere a disposizione professionalità e competenza.” ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, che sta coordinando le partenze dalla Sala operativa della Protezione civile. “Le popolazioni colpite dal sisma e dalle grandi nevicate di questi giorni non sono sole. I lombardi sono vicini a loro, sia con il cuore che con la grande concretezza dei volontari della Protezione civile”.

Giulio Gallera, Welfare regione Lombardia. “Partito per Teramo anche l’elisoccorso”

“E’ appena partito dalla sede di Como il primo elisoccorso diretto all’ospedale di Teramo per prestare soccorso nelle zone del centro Italia colpite ieri da forti scosse di terremoto. Anche in questa occasione Regione Lombardia si è resa subito disponibile e si è immediatamente mobilitata per dare il proprio contributo fattivo per far fronte
all’emergenza”. ha spiegato. “Gia’ a partire dalla mezzanotte Regione Lombardia era stata allertata, per questo abbiamo immediatamente messo a disposizione il Presidio medico avanzato (Pma) di Milano con a seguito un’auto medica, per un totale di circa 15 persone tra sanitari e tecnici pronti a partire per le zone terremotate”. L’elisoccorso rimarrà a Teramo almeno 48 ore. A bordo ci sono 1 medico, un infermiere e un tecnico di soccorso alpino.

Le spinte politiche. Dalla Regione Lombardia all’ Europa

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Il disastro a piedi del Gran Sasso è avvenuto proprio mentre in Europa veniva eletto il nuovo presidente del consiglio dell’Unione Europea, Tajani. Nel suo discorso di inizio mandato ha dedicato l’elezione ai terremotati e a chi è sotto la neve in questi giorni. Non era un granchè, come discorso. Non è che l’abbiano eletto abruzzesi e marchigiani. Però è un segnale. Il ricordare in Europa cosa sta succedendo vuol dire che forse se ne occuperà. Non sarà comunque solo e dalle dichiarazioni odierne, penso sia difficile possa dimenticarsi velocemente. Ci sarà qualcuno che farà la voce grossa per ottenere i risarcimenti per le vittime della neve.

La sensazione è quella di una Lombardia che è partita in quarta per portare aiuti concreti su vari fronti. Non ultimi quelli politici. Dopo Simona Bordonali anche anche Roberto Maroni ha ringraziato i volontari lombardi. Tutta la gronata è stata un rincalzare di dichiarazion e di interventi. L’ intervento del presidente di Regione Lombardia ha riscosso i complimenti anche del segretario Nazionale della Lega Nord Paolo Grimoldi. Matteo Salvini ha voluto, invece, essere sul posto. Questa mattina ha condotto una cronaca della situazione direttamente dal campo base di Penne (Pe), poco lontano da dove si è consumata la tragedia dell’albergo seppellito dalla frane e dalla neve. Poi ha sorvolato le Raccontando e documentando quel che vedeva. Una testimonianza importante, perchè Matteo Salvini è un parlamentare europeo. Uno di quello che ricorderanno a Tajani che le dediche non bastano.

Matteo Salvini a Penne

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Matteo Salvini ha indicato come responsabile prima delle difficoltà proprio l’Europa, con i suoi taglie e le sue austerity. “Un sindaco non può fare nulla contro una nevicata eccezionale che arriva. Però se non ci fossero stati i tagli alle autonomie locali, i sindaci avrebbero potuto prevedere ed evitare i pericoli” ha detto dalle frequenze di radio Padania libera. Allontanandosi da Penne, si è poi recato nelle Marche.

Ilaria Maria Preti
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Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Oltre che occuparmi di Cronaca Ossona, coordino la redazione di ZoomMilano.it, collaboro con Conlombardia.com e con alcune agenzie di stampa.

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