Protestano per la Movibus sotto casa. Troppo pericoloso

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Busto Garolfo – Proteste per la viabilità in via Randaccio. Ancora problemi per il nuovo percorso della Movibus.

bustogarolfo-328x193 Protestano per la Movibus sotto casa. Troppo pericoloso Piazza Litta Prima Pagina   “possibile che un Comune d 15mila abtanti debba gravare, per il trasporto pubblico, su un paio di vie e sui loro dintorni?” questa è una delle domande che i residenti della zona di via Randaccio fanno all’amministrazione comunale. Dopo gli incidenti, prevedibile, sull’incrocio di via Gramsci, un’altro guaio per l’amministrazione Biondi in rapporto alla nuova viabilità. I residenti di via Randaccio hanno esposto alle finestre degli striscioni in cui si lamentano per il passaggio degli autobus. Chiedono il rispetto della carta di Pisa e  di cambiare il tragitto degli autobus.

Ci hanno mostrato punto davvero problematico. Un incrocio 5 vie, di cui  3 a senso unico e molto strette. Da qui passano 4 autobus della Movibus  che confluiscono poi sulla via per Busto Arsizio e nella stessa via Randaccio. E’ un incrocio pericoloso senza marciapiedi, senza strisce pedonali e senza avvisi di nessun tipo, con alcuni accessi resienziali che danno direttamente in strada. Sull’asfalto, solo degli stop semi cancellati. Difficilmente sono rispettati. Per chi proviene dal senso unico e deve svoltare in via Randaccio, il rischio è grosso. la svolta è complicata porta a tagliare lo stop della strada da cui arriva l’autobus della Movibus.

La video intervista

movibus-328x224 Protestano per la Movibus sotto casa. Troppo pericoloso Piazza Litta Prima Pagina   Come potete vedere nel video, la strada scelta per far passare gli autobus non è adatta allo scopo. Gli autisti della Movibus guidano gli autobus davvero in condizioni incredibili. Sono abilissimi. Riescono a far passare gli autobus da 18 metri in vie strettissime destinate un tempo ai carretti, con spazi laterali anche di soli 50 cm. Fanno svolte che somigliano a inversioni a U. Niente da dire su di loro. Semmai ci si chiede perchè siano costretti a passare nei paesi quando questi sono ormai dotati di comode e larghe tangenziali, con ampi spazi per costruire parcheggi per automobili e biciclette. In cui posizionare pensiline comode e con tanti posti a sedere. Inoltre se gli autobus rimanessero sulle tangenziali, migliorerebbe la qualità dell’aria, farebbero meno chilometri, si usurerebbero meno, consumerebbero meno gasolio. Il motivo è sempre lo stesso. La città metropolitana concede alle aziende di trasporto pubblico un rimborso a chilometro. Quindi se gli autobus escono dai paesi e fanno meno chilometri e meno gimcane, la Movibus non avrebbe i soldi per pagare gli stipendi agli autisti. Con buona pace della qualità dell’aria e dell’ambiente.

Ilaria Maria Preti
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Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera.