Le nuove micro truffe di Natale sfruttano l’empatia

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Magenta – La fantasia per le piccole truffe degli zingari è quasi inesauribile. Sfruttano le nostre paure e la nostra empatia per il prossimo. Così ci impediscono di essere buoni persino a Natale. Giusto non diventare completamente dei coglioni.

ospedale-fornaroli-324x224 Le nuove micro truffe di Natale sfruttano l'empatia Piazza Litta Prima Pagina La situazione della questua davanti all’ospedale Fornaroli di Magenta è ancora disastrosa. Non si fa neppure in tempo a parcheggiare che si è già assaltati da venditori ambulanti e parcheggiatori abusivi. Non c’è momento, da quando si scende dall’automobile, in cui non si è apostrofati da gente che vuol soldi. Che chiede l’elemosina, usando le scuse più bastarde. Sfruttano il Natale, la bontà umana, la pietà, la disabilità, i bambini, qualunque cosa. Dire di no non è razzismo. E’ autodifesa. Purtroppo siamo persone buone e qualche volta la nostra bontà ci coglie di sorpresa. Ed è quello il momento pericoloso, in cui si finisce per essere preda delle micro truffe. Chiedono pochi euro. Cascarci non ci fa sentir più buoni, ma certamente ci rende più consapevolmente coglioni.

Dammi 5 euro per pagare il ticket, altrimenti perdo il bambino

Il top delle scuse per i tentativi di micro truffe credo sia stato raggiunto al centro prelievi dell’ospedale di Magenta, ieri mattina. Una donna dall’ accento serbo apostrofava le donne chiedendo l’elemosina. La scusa era che le servivano per pagare il ticket per far l’ecografia. “Per piacere, mi mancano 5 euro per pagare il ticket dell’ecografia. Non ho l’esenzione. Non voglio perdere il mio bambino.” Se non era per l’accento marcatamente serbo che ormai mi mette in allarme sin dalla prima frase, ci cascavo anche io. Mi sono ricordata che ecografie e cure per le donne incinta sono gratuite, in Lombardia. Fare un’ecografia non impedisce la nascita prematura. Se stava male davvero, era in un ospedale. Vien ricoverata. Queste sono le motivazioni cui si è appellata la mia anima razionale, razzista e decisamente non natalizia. Un’anima che aveva maledettamente ragione.

Infatti è una truffa. Di un nuovo tipo. Colpisce l’empatia. Fa leva sui problemi economici che le persone normali hanno di questi tempi. La vittima è la persona normale, dimessa, non elegante, magari la pensionata.  Quella che fa fatica a pagare il ticket sanitario statale. quella che si identifica nella donna incinta che teme di perdere il suo bambino. Un pensiero finale. Non siamo più liberi nemmeno di essere buoni. Siam presi per coglioni anche a Natale e se ci si ribella, ci si sente anche come delle bestie.

Ilaria Maria Preti
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Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Oltre che occuparmi di Cronaca Ossona, coordino la redazione di ZoomMilano.it, collaboro con Conlombardia.com e con alcune agenzie di stampa.

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