Vince il No al referendum. Ora si pensa alla Lombardia

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Ossona – Commento tecnico e politico al risultato del referendum nel nostro piccolo comune e in generale in Lombardia.

referendum-324x221 Vince il No al referendum. Ora si pensa alla Lombardia Politica Prima Pagina Passati due giorni dall’aver smesso le vesti neutrali e garantiste (del voto) di presidente di seggio passo a quelle del commentatore sia tecnico sia politico. Il risultato politico del referendum è già stato assodato, in generale, con la vittoria del No alla modifica della Costituzione. Siamo in attesa di capire se andremo a votare a breve per le elezioni politiche oppure se Renzi rimarrà, come pare, incollato alla poltrona ancora per molto tempo. La pantomima delle dimissioni in diretta, poi congelate da Mattarella, non hanno convinto nessuno. E’ chiaro e netto che vuol rimanere nonostante la chiara bocciatura politica. Tecnicamente, sullo svolgimento delle elezioni scrivo solo due considerazioni. E’ assurdo che, nel 2016, dove i novantenni sanno usare la firma elettronica e lo smartphone, si resti ancora legati alle schede di carta, con il conteggio manuale. Assurdo che non si usi il semplice e immodificabile voto elettronico. Altra considerazione è sulle matite copiative mandate dal ministero. Può anche essere vero che non si cancellano, però erano di una qualità infima. Si spezzava continuamente la punta e la mina interna. Ma dove le hanno comprate? In Cina?

In tanti sono tornati a votare

Politicamente, anche Ossona ha seguito il trend della Lombardia. Un alto numero di votanti, intorno al 74%, e vittoria del No sul Si. I tre seggi ossonesi hanno rispettato la geografia politica del paese. Al seggio 3, dove votano le famiglie dei maggiori rappresentanti di Acli e PD, il vantaggio del No è stato molto più contenuto che negli altri seggi. Da sempre il seggio 3 è considerato quello ” di sinistra”. I No hanno superato i Si solo di una quarantina di voti. Il seggio 2 è quello dove Centrodestra e Lega Nord hanno sempre raccolto i maggiori consensi, seguito in misura minore dal seggio 1.

A Ossona hanno votato 2.419 persone su 3.276 per una percentuale del 73,84 di votanti. Il primo successo di questo referendum non è la vittoria del No, ma l’alta affluenza. Si temeva che la disillusione sulla politica portasse al gente a scegliere il Non Voto. Invece, si è dimostrato che il popolo ci tiene ancora molto. Meno male. A Ossona è successa la stessa cosa. La percentuale del 73,84 % è più alta di quella media della provincia di Milano e ( 73,19 %). Rispetto alla media della Lombardia (74,22 %) , invece, Ossona è leggermente più bassa. Prendendo in riferimento la media dell’Italia (68,48 %) si può inserire Ossona nella fascia alta del civismo. Un encomio particolare agli ossonesi che erano in gita con le Acli in Slovenia. Hanno sentito così tanto il dovere civico che hanno anticipato di un’ora la partenza da Mirana. Sono arrivati a Ossona per le 22.30 e si sono immediatamente recati al seggio, ancora in tempo per votare.

Il risultato. A Ossona vittoria del No, ma quasi di misura

Culture digitali

La differenza fra Si e No a Ossona è di 170 voti. 1116 Si, (il 46, 46%) e 1286 No, (il 53,54%). Rispetto agli altri paesi dell’Altomilanese e della media della Lombardia (55, 49%) è una percentuale di No piuttosto bassa, anche se è vero che più sono piccoli i numeri meno il confronto ha valore. Ad Arluno, anche lui paese di sinistra, i No sono stati 3.706 (il 55, 21%) e i SI 3.007(44,79%) su 6.769 votanti. Marcallo con Casone ha 3.663 votanti e i SI sono stati 1.503 ( 41,26 %) contro i 2.140 NO ( 58,74%). Nel confronto delle percentuali, anche Casorezzo ha avuto un risultato migliore di No rispetto a Ossona.  Su 3.182 votanti, i No sono stati 1.792 (56, 69%) e i Si 1.369 (il 43,31%).  Per trovare un valore contro tendenza, più basso di quello di Ossona bisogna andare fra i comuni della prima cintura di Milano, come Buccinasco (51,73%), oppure fin a Legnano ( 53,22% No) e a Robecco sul Naviglio (No al 53,35%). A Magenta i No hanno raggiunto il 54,01% dei votanti. A Mesero i No sono il 57,64%.

 

Ilaria Maria Preti
About Ilaria Maria Preti 2400 Articles
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Oltre che occuparmi di Cronaca Ossona, coordino la redazione di ZoomMilano.it, collaboro con Conlombardia.com e con alcune agenzie di stampa.

4 Commenti

  1. Immodificabile il voto elettronico??

    Ma hai mai letto nulla sulle macchinette della Diebold in Ohio nella rielezione di Bush?? (pensa che in alcune contee ci furon persin più voti che elettori)

    Se c’è una cosa modificabile è proprio il voto elettronico, chi può dire se quel bit fosse un 1 o uno 0??

    Su, dai…

    p.s. E non parliamo dell’ultimo voto negli USA per carità

  2. Guarda, c’è una storia che riguarda le visualizzazioni dei blog e degli articoli di giornale, quelli che hanno il numero di letture visibile. Tutti sanno che non sono letture vere. Si tratta del numero di volte in cui la pagina è stata ricaricata. Il computer non sbaglia, sbaglia l’uomo. Infatti, qualche anno fa, ci fu un politico che per “questioni di Immagine” pagò uno studentello di informatica per ottenere tante letture di una sua intervista. Lo studentello guadagno una picocla fortuna. Scrisse uno script che ripeteva il codice di F5 ogni 5 secondi sulla pagina, e mandò in protezione il server diverse volte per i troppi download contemporanei. Chi gestiva il giornale era in estremo imbarazzo. Il direttore non trovava il coraggio di telefonare al politico per dirgli di smettere e che si vedeva che tutte le visite arrivavano da lui. Il furbissimo aveva anche dato il suo nome al server e da google analytcs si vedeva il suo nome, chiaro come il sole…

    Questo per dire… I computer non imbrogliano. Ne si mette 3, non collegati a internet, con già registrati i nominativi degli elettori. con la tessera sanitaria si accede al computer. Poi lo si usa come si usa un bancomat. voto e preferenza. A fine votazione si guarda insieme il risultato e a quel punto lo si spedisce via mail. alle 23 si finisce di votare, alle 23 e 15 si conosce già il risultato.

  3. Ma Dio santo..

    Ma tu non hai la minima idea di cosa succeda schiacciando un tasto..
    O di cosa sia una riga di programma
    Ma lo sai che per cambiare un bit da 1 a 0 (o viceversa) in maniera random ti basta un magnete ???
    Lasciam perdere cosa può fare un programmatore in un programma che contiene migliaia di linee. Potrebeb tranquillamente mettere un contatore su un registro del processore. Ogni 10 volte che voto X il voto viene cambiato in Y, vantaggio enorme, ti frega il 10% dei voti

    Ma Dio santo, almeno informatevi su come funziona un computer, su cosa sia un programma, una memoria elettronica

    I computer non imbrogliano..
    LO SO BENE !! Quelli che possono imbrogliare sono i programmatori o gli hacker

    Per favore, piantatela con sta cosa del voto elettronico, sarebbe la fine

  4. Al contrario. Lo so perfettamente. A me è chiarissimo quello che succede quando si schiaccia un tasto. Soprattutto, poi, mi è chiara la grande paura di chi si ostina a voler usare carta e matite copiative incancellabili…

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