ByMe4you. La app per smartphone a chilometro zero

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Casorezzo – Una nuova Startup è partita da Casorezzo per conquistare il mondo. Il nostro mondo. E’ Buyme4you. Douglas Mari ha creato l’ app per smartphone dell’artigiano a chilometro zero, sociale ed ecosostenibile. Un’idea che crea e dà forza alla piccola economia domestica ed territoriale, che si sta perdendo.

buyme4you-324x192 ByMe4you. La app per smartphone a chilometro zero Economia Lifestyle Magazine Prima Pagina   Qualcuno doveva arrivarci, prima o poi. L’idea è nata a Casorezzo. Il concetto è quello di coniugare la tecnologia con la tradizione dell’artigianato e del fatto a mano, in casa. Douglas Mari ha fondato una azienda Startup, che ha creato una app per smartphone. Mette in contatto piccoli e piccolissimi artigiani con una clientela personalizzata. La app per smartphone è geolocalizzata e questo la trasforma in un canale di vendita e acquisto a km 0. Con Buyme4you si possono vendere e acquistare torte fatte in casa, piccoli lavori di maglieria, centrini e tovaglie fatte a mano, magari con il prezioso uncinetto, ricami, lavori edili e di altro tipo, e anche servizi come lo stiraggio a domicilio e le ore di pulizia della casa.

Tutti in assoluto regime della vendita artigianale e del fatto a mano e in casa. Tutto ad un massimo di 50 chilometri da dove ci si trova nel momento in cui si fa la ricerca. Non è una app che possono usare le aziende. Le uniche deroga: gli agriturismi e le fattorie che vendono i loro prodotti agricoli. Già raccolte le prime valutazioni favorevoli. Infatti Buyyou4me è stato selezionato dal WebSummit come Alpha Exhibitor. Il WebSummit è la manifestazione per le start-up più importanti d’Europa e del Mondo. Si tratta di una grande conquista e di una grande opportunità. La si può scaricare dagli store o direttamente dal sito internet dell’app per smartphone BuyMe4you.

Douglas Mari, l’ideatore della app per smartphone. “Ecco come è nata”

“L’idea di BuyMe4You mi è venuta in due occasioni. La prima guardando le foto che mia mamma postava su Fb e sui blog delle sue amiche cuoche. Lei è molto brava a cucinare ed un sacco di persone commentavano le foto dei suoi piatti con commenti del tipo: “mmmh che buono che dev’essere”, “Quanto mi piacerebbe assaggiarlo”, ecc e da lì ho detto pensa che bello sarebbe se mia mamma li vendesse i suoi piatti. Poi l’altra scintilla, che mi ha fatto capire che dovevo fare qualche ricerca, è scoccata una mattina quando la zia di mia moglie mi ha chiesto se potevo darle una mano a raccogliere l’erba tagliata sulla collina davanti a casa.

Culture digitali

Avendo perso da poco il marito le ho dato volentieri una mano e mentre sudavo con il rastrello mi chiedevo: “ok ora ci sono io a darle una mano ma poi? Possibile che non ci sia un modo per chiedere aiuto a qualcuno nei dintorni in modo semplice e rapido? Sicuramente qualcuno ci sarà ma lui come farà a sapere che la zia ha bisogno di una mano?” Da quelle “seghe mentali”, complice anche il caldo ed il calo di zuccheri, ho iniziato a fantasticare su un App che desse la possibilità di vendere prodotti e servizi alle persone intorno a noi.
Dopo mesi di ricerche in rete ho visto che non esisteva niente del genere ed ho quindi iniziato a sviluppare l’idea in modo più approfondito. Dopo mesi di lavoro e sviluppo, ecco che BuyMe4You ha preso vita.”

BuyMe4You. Perchè questo nome prettamente americano?

Letteralmente significa “Comprami per te” ma se pronunciata diventa “Da Me per Te” e questa doppia chiave di lettura mi piaceva molto. Inizialmente, poi, il lancio dell’App doveva essere fatto sul mercato americano. E’ molto più reattivo per questo genere di app per smartphone. In USA le App mobile sono usate dai bambini ai ragazzi di 99 anni.

Ma cosa fa di speciale questa app?

Culture digitali

E’ un’App gratuita e permette di vendere e comprare tutto ciò che è fatto a mano o fatto in casa. Compreso il cibo, con chiaramente alcune limitazioni. Lavora in modo geolocalizzato, a Km 0. A differenza di eBay o Etsy, chi vende non deve preparare il pacchetto, andare in posta e spedirlo. Chi compra non si deve far carico delle spese di spedizione. A volte queste sono addirittura superiori al prezzo del prodotto acquistato. Fanno perdere la voglia di comprare. Sulla mia App, invece, chi compra va a ritirare il prodotto direttamente da chi lo offre perché si trova nei paraggi. Il raggio di geolocalizzazione è tra 0 e 50 Km al massimo, e può essere definito da chi compra. Questo permette di vendere anche prodotti con valore ridotto, azzerando i costi di spedizione, e prodotti che non si possono spedire via posta, come i cibi.

Gratuita si, ma allora perchè una Start up? Come può guadagnare?

L’App è totalmente gratuita, non ci sono spese di registrazioni e neanche spese di inserimento prodotti. Invece sueBay ed Etsy ci sono. L’App guadagna il 10% +Iva solo quando il prodotto viene venduto e pagato. L’iva va fatturata per legge, si tratta di un servizio. Chi compra paga via PayPal ed il 90% finisce direttamente al venditore, meno le spese di PayPal, mentre il 10% è girato in automatico al conto dell’App.

Come detto si possono vendere torte, biscotti, marmellate, conserve, salse, pane ma anche frutta e verdura per chi ha un orto e non riesce a consumare tutte la produzione. Anche chi ha un hobby può vendere i propri prodotti. Chi invece è disoccupato, pensionato o vuole arrotondare lo stipendio può offrire anche dei servizi come pulizie, giardinaggio, baby sitter, dog-sitting, e altro. L’unico vincolo per usare l’App è che i prodotti siano rigorosamente fatti a mano e in casa. Una deroga è per gli agriturismi e le piccole fattorie che vendono prodotti della propria terra. Inoltre la app è stata sviluppata con modalità APDN.

APDN? Che cos’è?

La modalità APDN significa A Prova di Nonna. E’ molto semplice da utilizzare. Si fa una foto di quello che si vuole vendere, si compila una scheda con la descrizione, quantità, prezzo ed ora di ritiro e si mette in vendita. Per chi vuole invece comprare un prodotto artigianale o fatto in casa, l’App permette di vedere le offerte intorno alla propria posizione. Si seleziona quella che più piace. Si possono anche vedere le valutazioni del venditore del prodotto. La si paga con PayPal direttamente dall’App e si va a ritirarla da chi l’ha offerta. Magari ci si può anche fermare a fare quattro chiacchiere su come l’ha fatta.

Per fare un esempio. Siete a Parma e avete voglia di pasta fatta in casa. Aprite l’App e trovate la “sciüra Maria” che ha offerto delle tagliatelle invitanti. Guardate le valutazioni, comprate il prodotto ed andate a ritirarlo dalla Maria. Intanto che ci siete, vi fate dare anche qualche ricetta segreta.

Si può usare solo il pagamento elettronico?

Si. Per il momento si. Si può usare paypal o anche la carta di credito. L’indirizzo per il ritiro è dato solo dopo il pagamento e la geolocalizzazione riguarda solo l’area, non dà ne numeri di telefono nè indirizzo. Anche dopo il pagamento, l’unico contatto è l’indirizzo mail. Poi se c’è chi diventa cliente fisso di quell’artigiano, perchè il prodotto lo conquista e per gli acquisti non passa più dalla app, pazienza. Non siamo più noi gli intermediari.

Ilaria Maria Preti
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Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Oltre che occuparmi di Cronaca Ossona, coordino la redazione di ZoomMilano.it, collaboro con Conlombardia.com e con alcune agenzie di stampa.

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