Canale Villoresi. il tredicenne non si è tuffato ma è caduto

Busto Garolfo – Alcune testimonianze sull’incidente che è accaduto qualche giorno fa nel canale Villoresi e in cui è morto un bambino romeno di 13 anni. Il tredicenne sarebbe caduto dal ponte di legno e finito in acqua dopo aver battuto al testa sulla sponda di cemento.

20160825_145833-324x182 Canale Villoresi. il tredicenne non si è tuffato ma è caduto Piazza Litta   Il bambino di cui abbiamo parlato nell’articolo Tredicenne romeno trova la morte nel canale Villoresi, non si sarebbe tuffato in acqua di sua volontà. Alcune testimonianze raccolte sui profili Facebook dei suoi conoscenti raccontano di una caduta casuale. Le indagini ufficiali sull’incidente sono ancora in corso. Hanno confermato il fatto che il piccolo ha battuto la testa contro la sponda in cemento del canale. E’ una differenza che non cambia il risultato della tragedia, però ci sembrava giusto sottolineare che il bambino non è stato imprudente, ma solo molto sfortunato.

Sfortunata tragedia nel canale Villoresi

La foto è di repertorio e mostra il canale Villoresi con la pista ciclabile, all’altezza di Casorezzo. E’ il ponte seguente a quello in cui si trovavano i ragazzi. Si tratta di un altro punto pericoloso. Le sponde del canale sono protette dalla staccionata per tutta la lunghezza della pista ciclabile. Da quanto raccontano, i ragazzini erano in bici nei pressi del ponte di legno sul canale Villoresi tra Arconate e Busto Garolfo. Sembra che il bambino abbia inciampato, sia caduto battendo la testa sulla sponda in cemento, quindi sarebbe scivolato in acqua. Forse quando è successo il terribile incidente si erano fermati a giocare all’altezza del vecchio lavatoio. Si trova proprio sotto il ponte di legno. I ragazzi hanno chiamato subito aiuto. Non è stato, però, possibile recuperare il bambino. E’ trascinato dalla forte corrente. Forse era già morto quando ha battuto la testa.

Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2355 articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.

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