San Bartolomeo 2016. Vince la Cassoeula, perde la cipolla

Ossona – La sagra di San Bartolomeo quest’anno non ha avuto quella particolare atmosfera da suk arabo, che l’ha caratterizzata negli ultimi anni. E’ un bene. Purtroppo è stata penalizzata perchè quest’anno cade di mercoledì. Poche iniziative, poca sostanza. Nella battaglia fra cassoeula e cipolle, la regina indiscussa rimane la cassoeula.

video-324x216 San Bartolomeo 2016. Vince la Cassoeula, perde la cipolla Eventi Lifestyle Magazine Prima Pagina   Pubblico in fondo all’articolo e per chi ha accesso alla versione non amp di Co News, un album di fotografie della sagra. Nel link raggiungibile dall’immagine qui a fianco c’è invece un video Youtube che ne racconta alcuni momenti. Quest’anno si può essere soddisfatti dal carattere locale della sagra. Nessun commerciante abusivo con lenzuoli e nessun sukkeggiamento. Apertura alle bancarelle locali e tradizionali, specialmente legate al cibo. Funghi, salami, caramelle, dolci. Tanti i giocattoli. C’era qualche cineseria, ma non si pretende l’impossibile e nemmeno il difficile. Solo il normale. E normale è stato. Le bancarelle con gli animali hanno furoreggiato: criceti, coniglietti, uccellini, e pesciolini con le loro gabbiette, sono stati una vera attrazione.

La cipolla perde ancora contro la cassoeula

Da qualche anno (all’incirca 7) un gruppetto di prolochini (cioè persone che fanno parte della proloco Morus Nigra) tenta di sostituire la tradizione di mangiare cassoeula al 24 agosto con quella di mangiar cipolle. Hanno persino rinominato la Sagra di San Bartolomeo “sagra della cipolla”.  Non solo. Ogni anno tentano di imporre un menù a base di cipolle come menù ufficiale della festa. Promuovono anche dei simpatici e rustici banchetti in cui cipolle di ogni tipo sono donate a offerta, per beneficenza, un po’ come simbolo della festa. Non ce la fanno mai. Ogni anno gli ossonesi si rifiutano di diventare vegetariani e di rinunciare al piatto più antiislamico che c’è: la Cassoeula. Apprezzano le cipolle e le prendono volentieri ai banchetti, fanno buone offerte, ma la cassoeula è la cassoeula. E’ andata così anche nel 2016. Tutti i bar, e tutti i ristoranti del paese,  hanno proposto il piatto a base di maiale in versione live o d’asporto. In alternativa, c’era la trippa. In un caso anche la piadina romagnola. Ben poche le cipolle.

Come è nata questa strana sfida

La scusa per tentar questa impostazione vegetariana della festa patronale è, dicono, storica. Un tempo a Ossona erano poveri contadini, la sagra del paese comprendeva una fiera agricola nella quale era venduto cibo povero. Cioè le cipolle. Infatti tutti conoscono la famosissima Souppe d’onions alla ossonese, la marmellata di cipolle, il dolce con cipolle e le “delicatessen cippollose”. Ottime anche le frittelle di cipolle.  Come avrete già capito questa teoria non sta in piedi.

Se gli ossonesi erano così poveri da mangiar cipolle tutto l’anno, di certo avrebbero cercato di cambiare menù almeno per la festa del Santo Patrono di Ossona, San Bartolomeo. Non si sa come sia nata l’abitudine di mangiar la cassoeula di maiale al 24 agosto. Sappiamo che ogni famiglia che poteva allevava un maialino proprio per festa di San Bartolomè. Spesso si preparavano grandi quantità di cassoeula nelle Corti. Si condivideva anche con chi non ne aveva abbastanza. La cottura di costine, piedini, cotenne e salamini verzini misti a verze era seguita con cura. Non mancava neppure una dose copiosa di polenta.

La Guerra del record della Cassoeula

Ne abbiamo parlato in tantissimi articoli. Ossona detiene il record della cassoeula più grande del mondo, cucinata nella pentola più grande del mondo nel 2002.  Dovrebbe essere scritto su ogni cartello all’entrata del paese. Invece non c’è. A fine legislatura (2004) era sindaco Sergio Garavaglia.  Il gruppo che seguiva la proloco Morus Nigra e l’amministrazione comunale avevano litigato. Da quel momento si sono creati due poli. Per alcuni dei prolochini il Guiness è diventato un nemico.  Il tentativo di sostituzione della cassoeula con delle cipolle è frutto della guerra ed è difficile rivedere anche la pentola. La questione riguarda più o meno tutto il paese. Non si può dire in pubblico che detenere il Guiness dei primati della cassoeula più grande del mondo è  una cosa bellissima. Quando qualcuno lo fa, il gruppo delle cipolle lo taccia di avere interessi, business, e diecimila altre cose che fanno intendere cose sporchissime.

Cipolla solo come soffritto

La situazione delle Cassoeule sembrerebbe disperata. Li si potrebbe pensare sulla via dell’estinzione. Invece no. Alla fine la cassoeula vince sempre. Anche chi, per amor di pace, parla di “sagra della cipolla”, si fa il suo bel piattone di cassoeula, mezzogiorno e sera. Questo è quello che conta. Alla Morus Nigra, nonostante il menù di cipolle, preparano comunque pentoloni di cassoeula. Nessuno la manca.  Quindi, piantiamola di fare gli ipocriti. Ossona è il paese del Guiness della Casseoula e la cipolla serve solo al soffritto. La sagra è quella di San Bartolomeo, e la cipolla non  ha nulla a che fare con San Bartolomè.

Ecco qualche foto della sagra di San Bartolomeo

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Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2355 articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.

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