Serpente Mirold liberato nel parco del Roccolo

serpente mirold

Arluno – Un serpente Mirold è stato avvistato ieri ai giardinetti di Arluno. Le guardie volontarie del Parco del Roccolo lo hanno catturato e liberato nel suo ambiente naturale.

mirold-324x245 Serpente Mirold liberato nel parco del Roccolo ambiente Piazza Litta Prima Pagina   Aramis Sangiovanni, una delle guardie volontarie del parco del Roccolo, ha liberato un Mirold di 30 centimetri tra i entieri del parco, dopo averlo catturato mentre si aggirava nei giardinetti di Arluno alla ricerca di cibo. Il video della liberazione dell’animaletto è stata documentata da un video Facebook, che mostra quanto sia ricca la natura del parco e come, a due passi da casa si abbia un habitat variegato che merita di essere protetto e conservato per le generazioni future. La ricchezza ambientale del parco del Roccolo potrebbe essere rovinata a breve se non sarà bloccato il progetto di discarica voluto dalla ditta Solter proprio sul territorio del parco, fra i Comuni di Casorezzo e Busto Garolfo.

Il Mirold non è velenoso. E’ un serpente costrittore (di topolini)

Il Mirold non è un serpente velenoso, ma ha la tendenza a cacciarsi nei guai quando si avvicina all’uomo. E’ un serpente autoctono della campagna milanese e del Ticino. E’ spesso confuso con le bisce d’acqua per la sua grande capacità di nuoto. Chiamato anche biacco, fa parte della  famiglia dei columbri ed è un serpente costrittore.  Il nome scientifico è Hierophis viridiflavus. Potete osservare la liberazione della bestiola nel video caricato nell’immagine.

Il Mirold, o Miroldo, si nutre di rane, topolini, lucertole e altri piccoli animali. Quando incontra l’uomo preferisce sempre una velocissima fuga, ma se spaventato, o se si sente in trappola, può rivoltarsi, attaccare e mordere. I morsi sono facilmente evitabili restando a distanza dall’animale e offrendogli una facile via di fuga. Può raggiungere delle dimensioni notevoli. Alcuni esemplari raggiungono, e superano, il metro e mezzo di lunghezza. Quello di Arluno era solo 30 centimetri. In pratica, un cucciolo.

Ilaria Maria Preti
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Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Oltre che occuparmi di Cronaca Ossona, coordino la redazione di ZoomMilano.it, collaboro con Conlombardia.com e con alcune agenzie di stampa.

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