Wikileaks Ossona. Gilberto Rossi ripescato come abusivo

Ossona – Una lettera del vicesindaco Oldani pubblicata su internet ci informa che il cons. Gilberto Rossi è stato ribeccato ad occupare la sala Cinese senza aver pagato la tariffa dello spazio occupato, lo scorso 2 agosto.

rossi-324x217 Wikileaks Ossona. Gilberto Rossi ripescato come abusivo Politica Prima Pagina   Il cons. Gilberto Rossi, (Verdi) ci ha abituato a ragionamenti in bilico fra follia e bugia, in cui trascina spesso anche i suoi interlocutori. il vicesindaco Giovanni Oldani, a seguito di un’altra invasione delle sale comunali, gli ha scritto una lettera. Si parte da una serie di video che Gilberto Rossi ha messo online su youtube e che erano stati girati nelle sale e negli uffici di villa Litta. Ne avevamo già parlato in Wikileaks: Gilberto Rossi pretende la decadenza della minoranza. Nell’articolo Il self authorize di Gibo fa scuola vi è anche il testo dell’interrogazione con cui Sergio Garavaglia chiede conto all’amministrazione del mancato introito dell’occupazione della sala cinese e se la pratica del self authorize è regolare.  La Sala Cinese è l’unica sala del Municipio che è oggetto di regolamento. Per svolgervi delle attività come matrimoni, o registrazioni di video youtube, bisogna far richiesta e pagare 50 euro. Lo scorso 2 agosto Gilberto Rossi è stato ribeccato nel tentativo di utilizzarla senza autorizzazioni.

La lettera di Giovanni Oldani

Il testo è il seguente. Al consigliere comunale Gilberto Rossi. Ogg.: richiamo al corretto utilizzo degli ambienti comunali. In riferimento a quanto accaduto mercoledì 2 agosto fra le 9 e le 10.30 presso la sede del municipio. Di nuovo la devo richiamare all’utilizzo corretto degli ambienti comunali. Non è permesso accedere e stazionare nelle stanze di rappresentanza al piano terra (sala grigia, sala consiglio, sala cinese) senza motivazione nè autorizzazione da parte dell’amministrazione. Le ricordo che, da regolamento, quelle stanze sono dedicate a manifestazioni pubbliche (consigli comunali, ricorrenze, manifestazioni) e alla celebrazione di matrimoni, previa autorizzazione e pagamento del canone previsto, per mostre attività sociali o eventi culturali programmati.

In quanto consigliere comunale, come da consuetudine, lei ha a disposizione la sala giunta, nel caso non sia occupata per riunioni o altre attività istituzionali. Solo negli orari di apertura. Ma, soprattutto, ancora in riferimento a quanto accaduto oggi, di nuovo le devo ricordare che non le è consentito di accedere agli uffici in cui opera il personale del comune. Tanto meno può sedersi alle scrivanie temporaneamente libere presenti nell’ufficio e interferire in qualunque modo con il personale che lavora. Si tratta di luoghi di lavoro nei quali si svolgono attività che potrebbero essere riservate. Mi riferisco alle conversazioni telefoniche, alle operazioni al computer e alla documentazione presente sulle scrivanie. Con l’occasione porgo distinti saluti. 

La risposta del Gibo

Non ce la faccio a copiare tutta la riposta di Gilberto Rossi. Potete leggerla allargando l’immagine. Mi limito a sottolinearne i passaggi più divertenti. Il titolo è già un programma. “Mobbing, attività consiliare, spazio mensa”. Se nella vostra mente è già spuntato un grosso punto di domanda che minaccia di occupare tutto lo spazio, vi aiuto. Secondo Gibo la sala Giunta del pian terreno non garantisce la necessaria tranquillità per le sue attività intellettuali amministrative. Gli impiegati la usano per depositarvi le schiscette e per fare le fotocopie, e perchè qualche volta vanno in bagno. Insomma, la presenza del cibo lo deconcentra mentre registra i video, e il passaggio di persone rischia di imporgli dei tagli.

Altro punto divertente è la descrizione della scena avvenuta  fra il vicesindaco Giovanni Oldani e Gilberto Rossi, scoperto un’altra volta a fare video in sala cinese senza aver avuto il permesso. Tralasciando completamente le accuse di ficcanasare fra le scrivanie degli impiegati, Gilberto Rossi confessa che stava occupando ancora la sala cinese. Naturalmente senza aver pagato quanto richiesto dal regolamento. Giovanni Oldani si lascia sfuggire che “Sergio Garavaglia ha già scritto una lettera” (riferito all’interrogazione). Questo invece di chiamare i vigili per far allontanare Gibo o chiedere perlomeno di regolarizzare la sua posizione.

Il rischio è che anche Sergio Garavaglia si “Self Authorize”

Insomma, pare che il problema espresso quel mattino non sia stato l’uso non autorizzato della sala cinese. Piuttosto sembra il fatto che l’opposizione abbia già fatto notare che il regolamento non è stato rispettato. Io sono maliziosa. Non credo che Giovanni Oldani abbia paura di dar ragione alle opposizioni. Teme piuttosto il rischio che anche i consiglieri di Siamo Ossona inizino ad utilizzare gli uffici comunali a propria discrezione. Per cronaca Ossona sarebbe una manna. Gilberto Rossi ci offre spesso qualche chicca divertente e, senza accorgersi, delle confessioni esilaranti. Sergio Garavaglia, però, fornirebbe il materiale per delle vere e proprie, e serissime, inchieste. Si può capire quindi il tormento che prova Giovanni Oldani. Tentare di spiegare questo fatto a quella lampadina illuminata del Gilberto Rossi deve essere stressante.

Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2355 articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.

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