Autonomia Lombardia e Veneto. Ultimatum di Maroni e Zaia

Milano – Il presidente del governo Lombardo Roberto Maroni, insieme al presidente del Veneto Luca Zaia, hanno spedito a capo del governo italiano Matteo Renzi, ai ministri Angelino Alfano e Enrico Costa, al capo dello stato Sergio Mattarella, una lettera in cui annunciano la decisione di scegliere data del referendum  congiunto sull’autonomia entro i primi giorni di agosto.

maroni2-6-1-324x226 Autonomia Lombardia e Veneto. Ultimatum di Maroni e Zaia Politica Prima Pagina   Il testo della durissima lettera di Roberto Maroni e di Luca Zaia sta facendo in queste ore il giro delle redazioni dei giornali. E’ diretta a Matteo Renzi e al ministro dell’Interno Angelino Alfano e, per conoscenza, al presidente della repubblica Sergio Mattarella e al ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Enrico Costa. Dice, senza mezzi termini che si prende atto della mancanza di volontà del governo di garantire ai cittadini l’election day, accorpando il referendum costituzionale con il referendum per l’autonomia del Veneto e della Lombardia. La settimana prossima le due giunte, Lombarda e Veneta, nei primi giorni di agosto si dovrà scegliere. La legge lombarda prevede che la data del referendum sia fissata entro la metà di agosto. Entro una ventina di giorni, quindi conosceremo la data del referendum sull’Autonomia. Ecco il testo della lettera.

Il testo della lettera di Roberto Maroni e Luca Zaia

“Pregiatissimi, con precedenti note, Regione Lombardia e Regione del Veneto hanno, rispettivamente, avanzato richiesta di fissazione di un’unica data per lo svolgimento dei referendum consultivi regionali sull’autonomia e del referendum confermativo di cui all’articolo 138 della Costituzione per l’approvazione della recente Riforma costituzionale, secondo il principio dell’election day. La necessità di formalizzare dette richieste è discesa da imprescindibili esigenze di risparmio e di contenimento della spesa pubblica, che non possono non essere condivise e partecipate da tutti i livelli istituzionali, oltre che di garantire gli adempimenti previsti dalle disposizioni normative vigenti. Considerato che il principio di legalità impone il rispetto delle norme attualmente vigenti stabilite tanto dal Legislatore statale quanto dal legislatore regionale, riteniamo di dover prendere atto della mancata disponibilità di Codeste Istituzioni a consentire lo svolgimento abbinato della consultazione referendaria nazionale e delle consultazioni referendarie regionali in un unico election day, come precedentemente richiesto, qualora non giunga alcun riscontro in tal senso alla Regione del Veneto e alla Regione Lombardia entro i primi giorni del mese prossimo”.

 

Ilaria Maria Preti
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Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Oltre che occuparmi di Cronaca Ossona, coordino la redazione di ZoomMilano.it, collaboro con Conlombardia.com e con alcune agenzie di stampa.

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