Battaglia per il POT di Bollate. Il Pd è sparito?

Bollate –  La trasformazione dell’ospedale a POT con una serie di riqualificazioni organizzative non sembra essere rispettata per una mancanza di finanziamenti. Il problema sollevato dal Movimento 5stelle smuove tutta la politica di regione Lombardia, dalla lista Maroni alla Lega Nord. Poco presente il Pd. Eppure hanno vinto le elezioni a Bollate.

grillobollate Battaglia per il POT di Bollate. Il Pd è sparito? Politica Prima Pagina   Per spiegare il problema dell’ospedale di Bollate possiamo far riferimento alla raccolta di firme che sin dallo scorso aprile si è tenuta a Bollate, dopo la scoperta che il previsto progetto di riorganizzazione del vecchio ospedale in POT non poteva essere rispettato per mancanza di fondi. Dal punto di vista politico, il problema è stato sollevato dal Movimento 5 stelle di Bollate che il 3 maggio, sul loro blog, scrivevano che il passaggio di competenze, con il riassetto delle nuove ASST e la nomina dei nuovi dirigenti aveva causato la perdita di finanziamenti necessari alla riqualificazione del Presidio Ospedaliero Territoriale, il POT, di Bollate. Il POT è una struttura ospedaliera con degenze in day hospital che risponde alle esigenze dirette del territorio, indirizzata verso la cura della cronicità e  il day hospital oncologico. M5 stelle, dopo aver incontrato, insieme alla loro consigliera regionale Paola Macchi, membro della Commissione Regionale sulla Sanità, dal loro blog, hanno lanciato un messaggio piuttosto duro all’amm. comunale del PD.

“Noi del M5S in Regione terremo alta l’attenzione sul novo POT e siamo pronti a lanciare una lotta per chiedere che il ‘vecchio’ progetto POT venga rispettato” e “Abbiamo bisogno di un’amministrazione che picchi i pugni sul tavolo, che faccia sentire la propria voce ed il proprio peso (se ce l’ha) in Regione e alla Direzione dell’ASST, non un’amministrazione che si limita a chiedere informazioni sul proseguimento del progetto.”
I 5stelle di Bollate hanno lanciato una sfida che è stata raccolta dalla Lista Maroni Presidente e dalla Lega Nord.  “Ci aspettiamo inoltre che le forze politiche bollatesi che governano in Regione, Lega e Forza Italia, rivendichino il progetto più ampio di POT presentato ad Ottobre 2015, che si facciano carico presso i loro rappresentati regionali perchè ci sia il rispetto di quanto promesso ai cittadini. Intanto è partita una raccolta firme organizzata da molti cittadini bollatesi, che chiede il rispetto del progetto di Ottobre 2015 del POT. Anche noi del M5S sosteniamo la raccolta firme, la sottoscriviamo e lanciamo un appello a tutti i cittadini di Bollate e dei Comuni limitrofi, affinchè vengano a firmare presso le edicole del territorio.”scrivono sul loro blog.

La “presa in carico” della Lista Maroni Presidente, con Stefano Bruno Galli

stefano-bruno-galli Battaglia per il POT di Bollate. Il Pd è sparito? Politica Prima Pagina   Il capogruppo della Lista Maroni Presidente, Stefano Bruno Galli, in un intervento del Consiglio di Regione Lombardia, ha preso in carico la questione. “Da tempo, sin dai mesi che hanno preceduto le fasi preparatorie della riforma della sanità lombarda approvata dal Consiglio regionale la scorsa estate, sto monitorando costantemente e sorvegliando attentamente la situazione del vecchio e glorioso Ospedale di Bollate, che fu uno dei migliori della provincia di Milano. L’ho fatto e lo sto facendo nell’esclusivo interesse della comunità territoriale bollatese, che conosco assai bene e che è molto affezionata al ‘suo’ ospedale, nato per effetto di un lascito di don Uboldi. L’ospedale ha sempre rappresentato infatti per la comunità cittadina un motivo di legittimo orgoglio, profondamente radicato nella sua storia e nella socialità del territorio. La trasformazione del ‘Caduti bollatesi’ in POT, Presidio Ospedaliero Territoriale, interpreta in pieno lo spirito della riforma sanitaria varata da Regione Lombardia: snellimento delle strutture, razionalizzazione e abbattimento dei costi, potenziamento e sviluppo della sanità territoriale di prossimità per ‘prendersi cura’ del malato, forte integrazione con le strutture sanitarie limitrofe. In tal senso ho incontrato i vertici della Commissione Sanità, i vertici della Dg Sanità e i vertici della Asst Rhodense. Ho incontrato anche i promotori della vasta raccolta di firme che ha animato la vita cittadina nelle ultime settimane, a partire dalla metà di aprile. Non ho ragione di dubitare delle grandi capacità professionali, della correttezza e della buona fede dei miei interlocutori, dai quali ho per altro ricevuto ampie e ripetute rassicurazioni in ordine alla realizzazione del progetto di trasformazione del vecchio, e non più proponibile, nosocomio in una moderna struttura multifunzionale, creando un poliambulatorio orientato alla diagnostica leggera e ai servizi day-hospital. A questo punto, tuttavia, anche di fronte agli eventi più recenti relativi all’oncologia, alla chemioterapia, alla Tac e all’ortopedia, nonché in previsione di quel che potrà accadere all’oculistica, alla chirurgia e al punto di primo soccorso, sarebbe auspicabile individuare con precisione quali interventi organizzativi sono previsti e secondo quale programmazione temporale”.

La Lega Nord di Bollate coinvolge Cecchetti

Anche la sezione locale della Lega Nord si è sentita ovviamente coinvolta dalle parole del Movimento 5 stelle e ha chiesto l’intervento di Fabrizio Cecchetti, sia come vicepresidente del Consiglio, ma soprattutto come riferimento politico della Lega Nord dell’altomilanese. La politica è anche gestione amministrativa ed è ovvio naturale e giusto che i cittadini si rivolgano a chi hanno votato per ottenere le soluzioni dei loro problemi e il rispetto delle promesse. Il tirare la giacchetta i politici è democrazia. Così, nei giorni scorsi, Fabrizio Cecchetti, il consigliere comunale Lega Nord di Bollate, Fabio Boniardi, e l’ex consigliere Franco Matera hanno incontrato Ida Ramponi, direttore generale dell’Asst che racchiude gli ospedali di Rho, Garbagnate M.se, Bollate e Passirana, per avere rassicurazioni sul destino dell’ospedale di Bollate. ““Non chiuderà e vigileremo sul potenziamento. Abbiamo ricevuto importanti rassicurazioni circa il mantenimento del presidio di Bollate: è importante chiarire a tutti che l’ospedale non chiuderà. Nei prossimi mesi il direttore generale spiegherà alla cittadinanza gli atti concreti per rilanciare il presidio di Bollate, in un’ottica di rete con gli altri ospedali dell’azienda. Inoltre, è in atto da parte della dirigenza dell’ospedale un forte impegno in collaborazione con i sindaci del territorio per migliorare i mezzi di collegamento tra tutti i presidi ospedalieri della zona, andando a ridurre al minimo i disagi alla cittadinanza. L’ospedale di Bollate deve avere un ruolo importante e significativo all’interno dell’azienda socio sanitaria territoriale. Con i rappresentanti locali della Lega Nord continueremo a vigilare sul potenziamento e il rilancio del presidio, in un’ottica di tutela del territorio e della cittadinanza.”

Ma dov’è il PD?

pdbollate Battaglia per il POT di Bollate. Il Pd è sparito? Politica Prima Pagina   Aggiungo una piccola postilla. Parlare di Bollate stando dall’altra parte dell’Altomilanese non è facile, ma una volta avuti i comunicati stampa dei politici che si stanno occupando della questione dell’ospedale e del PTO e compresi i punti principali delle richieste dei cittadini (cioè il rispetto del progetto del POT presentato ai cittadini nell’ottobre 2015) ho potuto raccontarvi cosa sta succedendo e come si stanno muovendo i cittadini bollatesi in difesa dell’ospedale cui tengono molto. Non sono riuscita a capire cosa fa il Pd. Sul sito del Comune di Bollate non c’è scritto nulla sull’ospedale. Strano che non ci sia nulla neppure sul sito internet del pd di Bollate. L’unica cosa che ho capito dalla loro pagina Facebook è che stanno ridipingendo la sede. Quando capita così mi sento un po’ in imbarazzo: magari si stanno muovendo sul territorio, magari stanno raccogliendo le firme, magari chiedono informazioni, magari hanno problemi con internet, magari sono io che sono diventata orba, maliziosa, ficcanaso e insopportabile. Al loro posto, però, io avrei picchiato i piedi così forte che mi avrebbero sentito fino a Roma, per difendere i diritti dei cittadini che mi hanno votato, invece la lotta per il mantenimento del progetto di PTO originale la stanno facendo i partiti di maggioranza e il movimento 5 stelle, all’interno delle strutture regionali. Mah…

Ilaria Maria Preti
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Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Oltre che occuparmi di Cronaca Ossona, coordino la redazione di ZoomMilano.it, collaboro con Conlombardia.com e con alcune agenzie di stampa.

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