Massaggio cinese. Denunciata perchè usava la cassa fiscale

massaggi cinesi

Magenta – Un centro per il massaggio cinese chiuso a Milano con denuncia della titolare per sfruttamento e violazione della legge Merlin. Scoperta perchè i clienti pagavano alla cassa. A Magenta i centri per il massaggio cinese fanno pubblicità su Facebook con ragazze seminude ma nessun sospetto li sfiora.

magenta Massaggio cinese. Denunciata perchè usava la cassa fiscale Magazine Piazza Litta Prima Pagina Strani Casi Certe volte siam dei begli ipocriti, noi blogger. Io dovrei scriver questo articolo seriamente, in modo asettico raccontandovi ciò che è successo a Milano, quindi passare alle fotografie della pagina Facebook di uno dei centri per il massaggio cinese che si trovano a Magenta, e altrettanto asetticamente dovrei dirvi che il massaggio effettuato da una ragazza nuda sono estremamente rilassanti. In realtà mi vien da ridere. Non sono una bigotta, certe cose mi danno fastidio quando non pagano le tasse, quando non è una libera scelta delle donne ( o degli uomini), quando è troppo esplicita in strada, quando chi la fa o la consuma è troppo giovane, e quando è sfruttata. Per il resto meglio una casa chiusa che una strada, se proprio devono, purchè siano libere di scegliere. Abbasso le legge Merlin.

La mia riflessione è nata dà una notizia pubblicata oggi sui giornali online.  Gli agenti del commissariato di polizia di porta Garibaldi – Porta Venezia, a Milano, hanno denunciato per favoreggiamento e sfruttamento delle ragazze la titolare (cinese), una donna di 48 anni, di un centro massaggi cinese in via Zuretti, zona di viale Lunigiana a Milano.  Gli agenti hanno effettuato i controlli per alcuni giorni e hanno raccolto le prove, anche tramite le testimonianze di alcuni clienti, che nel centro massaggi c’era la possibilità di accordarsi per delle prestazioni extra da 50 o da 100 euro che erano pagate alla cassa invece che alla massaggiatrice”. Da qui la denuncia per sfruttamento . Nessuna delle “ragazze” è risultata minorenne. Mi sono domandata se il pagamento alla cassa avveniva con rilascio dello scontrino fiscale o in rigoroso nero.
Insomma, se il pagamento fosse avvenuto in nero direttamente alle massaggiatrici, non sarebbe stato illegale nemmeno come evasione fiscale. Però se il pagamento avviene alla cassa con rilascio di scontrino fiscale è sfruttamento delle ragazze. Non è che sia sbagliato. E’ solo ipocrita. Che si tratti di una casa chiusa è ovvio, in qualunque modo siano pagate le ragazze potrebbero essere sfruttate, sia nel caso in cui prendano loro i soldi, sia nel caso il cliente paghi alla cassa.

Cosa c’entra Magenta? A Magenta c’è un centro massaggi cinese che fa pubblicità su Facebook, in modo totalmente pubblico,  e ogni tanto lancia messaggio come questo: “Sconto per l’anniversario della nostra apertura: Massaggio cinese  30 min.: 20€; Romantico 30min.: 30€; massaggio da 50€  doccia gratis; Massaggio da 100€ bagno vasca gratis. Vieni a provare. Le ragazze sono tutte giovane, belle e bravissime.”
Sarà che la coincidenza dei prezzi, sarà il fatto che ci siano ragazze nude o quasi sulla pagina Facebook, ma mi è venuta una curiosità cui spero di trovare una risposta. Nei centri per il massaggio cinese di Magenta fanno la ricevuta fiscale oppure no?

Ilaria Maria Preti
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Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Oltre che occuparmi di Cronaca Ossona, coordino la redazione di ZoomMilano.it, collaboro con Conlombardia.com e con alcune agenzie di stampa.

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