Rocco, per favore, torna a casa

Casorezzo – Brutta faccenda il rapimento di un cane. Rocco ha 50 giorni, è piccolino, prende ancora il latte, ha bisogno delle cure e del calore di chi gli vuole bene. E’ un cucciolino. E’ stato prelevato da un’auto in sosta, chiusa, nel viale che porta alle cave fra Casorezzo e Busto Garolfo durante la manifestazione antidiscarica del 2 maggio.

rocco Rocco, per favore, torna a casa Piazza Litta Prima Pagina   Si è trattato di un rapimento, non di un furto, perchè Rocco è un cucciolino; è vivo, non è un oggetto. E’ carino, piccolino, ma non è un cane da cui si può ottenere denaro. Portato via così, senza le sue generalità, non ha proprio nessun valore. Per nessuno. L’unica cosa che si ottiene è di procurare dolore a chi lo aveva adottato e che non si può rassegnare. Io non sottovaluterei la forza del dolore e delle maledizioni che porta a chi lo procura. Inoltre, il cagnolino è stato prelevato dall’automobile di un giornalista, di un fotografo, durante la manifestazione antidiscarica. C’erano molti giornalisti che giravano intorno alla manifestazione, e che sono state scattate molte foto, e girati molti video. Son persone che si conoscono tutte fra di loro, e guardando i video, fotogramma per fotogramma, e tutte le fotografie scattate, si riuscirà a identificare tutti quelli che erano presenti  alla manifestazione e ad escluderli, meno uno:  quello che ha rapito via Rocco.

Qualche fotografo, uno scatto qui e uno là, avrà sicuramente fotografato l’autore del rapimento e la sua non sarà più una faccia sconosciuta. Magari non lo si è colto sul fatto, ma con tutti quei fotografi, sicuramente qualcuno ha un foto in cui  il colpevole è apparso e questa apparizione ci sarà a prescindere dal cane. Sapremo chi ha rapito Rocco, che faccia ha. Ecco perchè sarebbe molto saggio, per chi ha rapito Rocco, restituirlo senza danni, in modo anonimo, velocemente. Gli concediamo questa possibilità. Una possibilità a tempo, che finirà quando avremo finito di controllare le fotografie e di chiedere cosa hanno visto a tutti quelli che erano presenti alla manifestazione. Quando avremo un viso, avremo anche un nome. Un nome che sarà dato alle forze dell’ordine. Ne vale la pena?
Ecco quello che ho da dire io a chi ha preso Rocco. Riportalo a casa sua, dalla sua mamma, presto. Il prima possibile. Così smetteremo di cercarti.

Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2355 articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.

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