Corteo del 25 aprile 2016. Andata e ritorno (Video)

ossona corteo dei partigiani del 25 aprile 2016

Ossona – Ormai è tradizione. Il corteo ossonese del 25 aprile 2016, composto da 20 persone sparse per sembrare più numerose, è stato come al solito ridicolo. Eccone il video Youtube e la storia di questa assurda manifestazione in minestra ossonese.

25-aprile-1 Corteo del 25 aprile 2016. Andata e ritorno (Video) Eventi Lifestyle Magazine Prima Pagina   Dopo aver scoperto che io e Cronaca Ossona siamo stati sotto indagine da parte della magistratura per due anni, senza aver mai ricevuto un avviso di garanzia, denunciati dal responsabile dei Verdi di Ossona Gilberto Rossi per aver “villipeso” l’anniversario della liberazione pubblicando su youtube il video del corteo del 25 aprile 2012, alquanto ridicolo ma non certo per colpa mia o di Cronacaossona, accompagnato dalla banda del paese, quest’anno li attendevo al varco.
Secondo quanto sostenuto da Gilberto Rossi, poche settimane fa gli è arrivata la notizia dell’archiviazione della denuncia in quanto non avevo commesso nessun reato. Reato di cui Gilberto Rossi aveva parlato in un video youtube del 2013. A quanto pare persino la magistratura ha deciso che si trattava di semplice cronaca di un fatto avvenuto. Non posso, ne vorrei farlo, impedire ai cani di abbaiare al passaggio dello sparuto “gruppetto di partigiani dell’Anpi ossonese” che si ostina a cambiare il significato del 25 aprile, cioè continua a festeggiare un giorno standard per la fine della seconda guerra mondiale invece della festività di San Marco, giorno del patrono della Serenissima Repubblica di Venezia, trasformandolo in una farsa che stimola solo risate.

Questa volta la banda si è impegnata e il ritmo della bella canzone Katiusha è stato sostituito dalla lagna di Soffia il vento. Come sapete si tratta della stessa canzone popolare, e tradizionale, russa, quasi un inno, Katiusha, che fu trasformata dai partigiani comunisti, durante la guerra civile del 1943-45, cambiandone ritmo e parole, in Fischia il vento. Katiusha narra la storia di una coraggiosa ragazza che difendeva e curava la sua terra, piena di melanconia per il suo amore che combatteva per impedire l’invasione dei nemici conquistatori, è una canzone struggente che si trova anche nel cd, con libretto allegato, Sulle Note della libertà, di cui ho curato l’edizione scritta, su canti di Marcus Dardi e Nadine. Avevo chiesto al Comune di Ossona di organizzare una serata di presentazione del Cd stesso, un cd che fa uno sforzo di conciliazione particolarmente importante, ma si sono rifiutati, come se non sentissero un particolare trasporto nei confronti della libertà di pensiero e di parola e vogliano continuare una guerra che hanno iniziato e che non avrà fine se non con la morte (politica) di almeno uno dei gruppi contendenti, a quanto pare.

Tornando al corteo del 25 aprile 2016, era ovvio, e lo sapevano anche i partecipanti, che sarebbero stati filmati. Per la cronaca al corteo hanno partecipato 20 persone esatte, escludendo il vigile e i due componenti della protezione civile. 20 persone ben distribuite, che stavano larghe, per sembrare di più, con in testa alcuni elementi della banda seguita da sindaco e vicesindaco e da Gilberto Rossi che chiudeva il corteo, e che stavolta se ne stava tranquillo con la bandiera dei verdi in spalla, ad una certa distanza dagli altri. Probabilmente, dopo la figuraccia del 2012 e la recente pubblicazione del video, registrato di nascosto, in cui sosteneva di avermi denunciato e pretendeva che l’amministrazione comunale facesse altrettanto, devono avergli detto che doveva mettersi in coda, ben lontano dagli altri, se voleva partecipare. Purtroppo per loro, il numero di partigiani comunisti si è ridotto così tanto, negli ultimi anni, che la coda della manifestazione era pericolosamente vicino alla testa, tanto da renderle indistinguibili. Un corteo testa-coda, in pratica.

Il video del 25 aprile 2016 di quest’anno è altrettanto ridicolo e divertente quanto quello degli scorsi anni. I soliti 4 gatti, definiti anche la crème di Ossona, sono passati sotto casa mia e con la stessa mancanza di senso del ridicolo che li ha caratterizzati negli ultimi dieci anni. Neppure il buon cagnolino che ogni anno abbaia al corteo si è tirato indietro dal fare la sua parte. Il ritorno del corteo è stato altrettanto esilarante. Questo momento di divertimento sta diventando un’altra delle tante tradizioni strane di Ossona. Il video rituale che li ritrae fa parte ormai dei festeggiamenti del 25 aprile 2016 a Ossona.

Ilaria Maria Preti
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Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Oltre che occuparmi di Cronaca Ossona, coordino la redazione di ZoomMilano.it, collaboro con Conlombardia.com e con alcune agenzie di stampa.

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