Ultime notizie sul canone Rai nella Bolletta della luce

canone rai e Agenzia delle entrate

Un vademecum pratico dele ultime notizie rilevanti relative al canone Rai in bolletta. Cosa bisogna fare e come.  Ho estrapolato  un sunto di tutte le caratteristiche di questa legge, che crea molti problemi a chi ha un televisore, ma molti di più a chi non lo ha, e non vuole averlo, e che si ritrova a dover fare un’autocerfiticazione legale, con minacce di rischi penali terrificanti se ora dire che non ha il televisore. Si tratta di un altro sopruso che si aggiunge alla già lunga lista di soprusi effettuati dallo Stato nei confronti dei cittadini. Non  ho resistito a commentarlo il più acidamente possibile, mentre spiegavo come e dove lo Stato e la Rai intendono recuperare i soldi per mantenere il loro sistema nepotista di stipendi d’oro, che si basa solo su repliche e programmi di bassa qualità e, presa ad esempio per tutti, su Bianca Berlinguer, che dice in diretta che il corpo di Giulio Regeni aveva segni di torture nazifasciste ( e meno male che si è limitata e non ha detto fascioleghiste, perchè questa seconda “originalità” era nell’aria).

canone Ultime notizie sul canone Rai nella Bolletta della luce Piazza Litta Prima Pagina   Matteo Renzi ha inventato il concetto di “presunzione di possesso di un televisore”, come se la scelta non avere un televisore fosse impossibile da compiere. Se anni fa il televisore poteva essere un elettrodomestico molto diffuso, oggi, complici la crisi economica e  anche l’esistenza del computer e degli smartphone, ci sono moltissime perone che ono intstatarie di bolletta della luce, che si chiama così proprio perchè l’elettricità serve per avere in casa la luce elettrica, ma che non ha un televisore. Vuoi per scelta, vuoi perchè magari l’ultimo esemplare si è rotto e non è stato sostituito. Secondo il provvedimento fiscale avere un’utenza elettrica equivale ad avere il televisore e quindi è uguale a dover attivare un nuovo canone Rai.
Si paga il canone, quindi se si è intestatari di una utenza elettrica e di almeno un televisore. E’ l’essere degli utenti di un contratto elettrico che fornisce al governo la presunzione del possesso di “uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni televisive” in digitale terrestre.

Chi deve pagare il canone Rai?

Lo Stato dà ai cittadini l’onere di dover dimostrare di non avere il televisore, ogni anno. Il canone si paga per l’intero nucleo familiare, una sola volta. Per la stessa famiglia è sufficiente che provveda al pagamento un unico soggetto, quindi si paga una sola volta per tutte le televisioni che sono nella residenza principale o nelle seconde case intestate ai componenti della famiglia. Non si paga il canone per gli smarthone, i tablet e i computer privo di sintonizzatore TV. Non si deve pagare neppure se il computer consente l’ascolto o la visione dei programmi radiotelevisivi via internet e non si paga il canone per la radio.Se quindi si possiedono solo radio (anche dab), smartphone, e computer, il canone Rai non è dovuto.
In una coppia di fatto o da due conviventi, non essendoci un medesimo nucleo familiare, il canone Rai dovrà essere versato dal titolare dell’utenza elettrica. Se si è in possesso di più di un televisore, si paga un solo canone rai così come se si è proprietari di più di un immobile si paga comunque un solo canone rai, ed è legato alla residenza principale. Con le istruzioni date alla compagnia dell’energia elettrica al momento della sottoscrizione del contratto su prime e seconde case, questa dovrebbe essere già in grado di sapere a quali contratti applicare la maggiorazione della bolletta dovuta al canone Rai. Se si usa la tv solo come monitor per il computer o per vedere dei dvd si deve comunque pagare il canone e se si ha un apparecchio ma non si guarda mai la Rai, comunque bisogna pagare. Se si è abbonato via satellite o via cavo va comunque pagato.

Quanto ci costa e come si paga il canone Rai?

canone-agenzia Ultime notizie sul canone Rai nella Bolletta della luce Piazza Litta Prima Pagina   Il canone costa 100 euro all’anno e sarà addebitato nella bolletta elettrica. L’importo sarà indicato in fattura con una voce distinta. Non esistono più i bollettini postali prestampati. Per il 2016 sarà inserito nella prima fattura elettrica successiva al Primo luglio e sarà pari a 70 euro. nelle bollette della luce seguenti a partie da agosto sarann distriuiti i restanti 30 euro. Dal 2017 in poi sarà distribuito in rate da 10 euro l’una, mensili. Se le rate sono bimestrali o trimestrali le rate saranno distribuite proporzionalmente e nella fattura elettrica sarà addebitata la somma delle rate mensili anteriori alla scadenza. Chi paga la fattura della luce con la domiciliazione bancaria, vedrà il prelievo adeguato automaticamente all’importo del canone.
 Il passato: i vecchi canoni e le vecchie disdette
Negli anni scorsi era possibile disdire il canone Rai chiedendo il suggellamento della Televisione, ora non  è più possibile,  e lo devi pagare se ahi un’utenza elettrica e non riesci a dimostrare che non possiedi una televisione.ma se negli anni passati hai fatto una regolare disdetta o non hai mai pagato il canone Rai, per il passato sei a posto. Tutto quanto accaduto prima del 31 dicembre 2015 è passato e fa parte del vecchio canone Rai.

Le esenzioni

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Le esenzioni legali previste sono pochissime. I casi in cui si è esclusi dal pagamento del canone Rai sono praticamente solo 2: cioè chi non possiede la televisione e chi lo possiede è utente di un contratto di energia elettrica ma ha compiuto i 75 anni, non conviv con altri, e ha un reddito annuo non superiore a 6.713, 98 euro. Il che significa, voglio sottolinearlo, 516,46 euro per tredici mensilità. Se invece un anziano vive con una pensione di 600 euro al mese, deve pagare il canone Rai di 100 euro, anche se con una pensione simile è ben difficile che possa pagare la bolletta della luce e permettersi una televisione. In questo caso deve compilare la dichiarazione di non possesso della televisione. Si dice che a breve il limite di reddito sarà alzato a 8mila euro l’anno che significa 600 euro al mese.
Chi si trova in questi due casi deve spedire, entro il 30 aprile 2016, un’auto certificazione alla Rai e all’Agenzia delle entrate. Esistono anche i moduli sul sito dell’agenzia delle entrate, ma sono errati e dato che ci sono dei rischi è meglio forse essere certi di quanto si scrive, piuttosto di rischiare di sottoscrivere un modulo che non descrive prefettamente il proprio caso.
L’esenzione per età è il modello più facile da compilare. Si tratta di una dichiarazione sostitutiva, accompagnata da un documento di identità, che attesta il possesso dei requisiti necessari. Chi fruisce dell’esenzione per la prima volta deve presentare la richiesta entro il 30 aprile 2016; per coloro che intendono invece beneficiarne a partire dal secondo semestre, la scadenza è fissata al 31 luglio 2016. Negli anni successivi non è necessario presentare ulteriori dichiarazioni per continuare ad avvalersi dell’agevolazione. Chi ha superato i 75 anni di età, ma non sapeva dell’esenzione e ha già pagato il canone per gli anni 2008, 2009 e 2010 può chiederne il rimborso tramite il modello – pdf disponibile anche presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, accompagnato dalla dichiarazione sostitutiva che attesta il possesso dei requisiti e dalla fotocopia della carta di
Chi, infine, nel corso dell’anno attiva per la prima volta un abbonamento al servizio radiotelevisivo, deve inviare la richiesta di esenzione entro 60 giorni dalla data in cui sorge l’obbligo di pagare il canone.
L’agenzia delle Entrate ha spinto la sua faccia tosta sino a scrivere, nel loro sito interenet, che “Se invece, negli anni successivi alla presentazione della dichiarazione si perde il possesso dei requisiti per beneficiare della esenzione, è necessario versare il canone. ” infatti succede spesso che un settantacinquenne che vive da solo con 600 euro scarse di pensione improvvisamente ringiovanisca o diventi ricco.
Il canone speciale. Per gli intestatari di un allacciamento elettrico negli esercizi commerciali pagano il canone speciale rimast invariato. identica anche la modalità di pagamento tramite bollettino postale.
Non esiste nessun tipo di esenzione per i disoccupati, per i poveri che usano l’elettricità solo per vederci con il buio, o per chi ha in casa un disabile che usa i macchinari elettrici per mantenerlo in vita.

Dove inviare l’Esenzione pernon possesso o per età e anche la domanda di rimborso?

L’autocertificazione di esonero è un foglio di carta indirizzato alla Rai per raccomandata A/R a mezzo del servizio postale in plico raccomandato, senza busta, all’indirizzo Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 Sat – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 – Torino. In alternativa possono essere consegnate in qualsiasi ufficio dell’agenzia delle entrate.  Dal 4 aprile 2016 c’è anche la possibilità di utilizzare la modalità digitale, che però prevede l’impiego delle credenziali Fisconline o Entratel rilasciate dall’Agenzia delle entrate (da metà aprile si potrà usare lo SPID), oppure tramite gli intermediari abilitati (commercialisti, patronati, eccetera). Sul sito internet canone rai.it è presente un modello di dichiarazione di non possesso, che si può utilizzare compilando il quadro A, ma facendo molta attenzione a che il caso presentato sia esattamente quello previsto.  Personalmente non userò quel modello,che mi sembra errato, ma scriverò una lettera semplicissima in cui sono sicura di quanto sottoscrivo, la firmerò e ci  allegherò la mia carta di identità.

Cosa si rischia se si dichiara il falso o non si paga il canone

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In caso di autocertificazione fasulla, oltre al recupero dell’imposta non versata dietro una sanzione che risulta essere di 5 volte il canone o i canoni non pagati, il contribuente rischia anche di incorrere in un’ulteriore sanzione penale per falsa dichiarazione.
Le sanzioni per mancato pagamento del canne Rai accertato con un verbale (multa) da parte delle autorità andrà pagato il canone dalla data del verbale e versare una sanzione di massimo 619 euro per ogni annualità evasa. Gli incaricati Rai non hanno alcun potere di accesso a casa tua. Il garante per la privacy ha ribadito l’inviolabilità del proprio domicilio sancita dall’articolo 14 della nostra Costituzione.  Nel caso specifico del canone, trattandosi appunto di una tassa, solo un eventuale accertamento fiscale eseguito dai funzionari della Guardia di Finanza, ovviamente provvisti di regolare mandato, sarebbe regolare. Tutti gli altri funzionari non possono entrare.
Infine, se volete sapere come fanno a Roma a sapere ogni cosa, è bene informare che il Grande Fratello fiscale è da tempo una realtà. Intanto che nello stato centrale stanno preparando la nuova Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (i clandestini non interessano allo stato italiano), a fare al spia pensano i Comuni che trasmettono all’Agenzia delle entrate tutti i dati relativi alle famiglie anagrafiche. (fonte foto: canone.rai.it: fonte notizie: On. Davide Caparini)

Ilaria Maria Preti
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Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Oltre che occuparmi di Cronaca Ossona, coordino la redazione di ZoomMilano.it, collaboro con Conlombardia.com e con alcune agenzie di stampa.

2 Commenti

  1. se ho residenza in un immobile non mio la cui bolletta elettrica è intestata ad altro componente il nucleo anagrafico, al contempo ho intestate utenze elettriche uso domestico non residente per altri immobili cat.A che possiedo, non devo presentare nessuna autocertificazione di esenzione perchè il anone non mi viene addebitato non avendo utenze uso residenziale….vero??!! e mi pare proprio che il modello ministeriale predisposto sia errato nelle opzioni riportate, Confermate??!!

  2. Sembrerebbe che se l’utenza elettrica è intestata ad una persona che non è residente nell’immobile, ma chi ha la residenza nell’immobile ha un’altra casa in cui ha un’utenza non di prima casa, che non ci sia bisogno di mandare nulla perchè il canone non sarà adebbitato. Io però mi fido poco. Preferisco mandare un’ autocertificazione ( nel mio caso, verissima. Io non ho la televisione) però scritta da me, perchè quei moduli sono troppo sibillini.
    Anche sulla questione nucleo anagrafico bisogna fare attenzione perchè molte amministrazioni comunali spediscono alla Rai l’elenco dei capifamiglia residenti, cioè delle coppie sposate almeno civilmente e le persone che sono sullo stesso stato di famiglia.
    Sembra che a rimetterci saranno ancora una volta le coppie che hanno avuto la strana idea di sposarsi e formare una famiglia tradizionale con una residenza sola.
    Hanno pensato alla possibilità di convivenza del nonno con pensione bassa. Se non vive da solo e ci sono altri redditi, paga anche se ha meno di 600 euro di pensione. Però poi si sono dimenticati di chi non ha utenze intestate ( magari la luce della casa di residenza è intestata a un’immobiliare o a una società offshore ( e ce ne sono). E la solita legge per portar via soldi ai poveri.
    Non hanno escluso dal pagamento nemmeno chi ha chiesto il bonus gas e luce per l’isee troppo bassa.

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