Attentati islamici a Bruxelles. Renzi perde la testa

Matteo renzi sugli attentati a Bruxelles

Bruxelles – “Renzi torni con la testa in Italia e faccia chiudere al più presto i centri islamici potenzialmente pericolosi”. Questa è la riposta che l’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione d Regiona Lombardia, Simona Bordonali, ha dato al tweet diffuso dal capo del governo italiano questa mattina commentando gli attentati di Bruxelles. “Con il cuore e con la mente a Bruxelles, Europa“, aveva scritto Matteo Renzi, questa mattina, sul suo profilo twitter. Poi, nel pomeriggio, la dichiarazione shock. “Chi vuole chiudere le frontiere non sa che il nemico è già dentro”

matteo-renzi Attentati islamici a Bruxelles. Renzi perde la testa Piazza Litta Politica Prima Pagina   La dichiarazione di Matteo Renzi

In effetti sembra proprio che il presidente del governo italiano veleggi con la mente in un altro mondo. Ha rilasciato delle dichiarazioni decisamente strane oggi documentate dal video Youtube che ha diffuso poco dopo le 16 del pomeriggio. A parte le parole di circostanza e la notizia che vi sarebbero dei feriti italiani, Matteo Renzi ha commentato gli attentati a Bruxelles dicendo che i killer non sono quelli lontani ma che la minaccia è locale che viene dall’interno. Magari ce ne eravamo accorti, visto che sono ormai parecchi anni che viviamo in questa situazione, iniziata con l’11 settembre. Per un momento ho avuto quasi l’impressione che Matteo Renzi volesse dire che sono locali perché i terroristi siamo noi.  Invece ha detto frasi persino peggiori. Non gliene importa un granché dei fondamentalisti islamici e dei pericoli che corrono i cittadini dello stato che dovrebbe governare. Gli importa solo della sua visione europeista. “Chi chiede di chiudere i confini non sa che i  terroristi sono già dentro.” Quando l’ho sentito dire davvero così, m’è scappato un “braupirla, e chi li ha fatti entrare?”. Riflettendoci poi a freddo, però, ciò che dice Renzi risulta agghiacciante. “Il nemico vive protetto dentro certe zone urbane protetti da un atteggiamento di omertà. Occorre dunque un progetto di sicurezza senza quartiere” , “E’ necessario fare tutto quanto serve per difendere anche all’interno.” Chi oggi promette soluzioni miracolistiche non si rende conto di quanto sarà lunga questa storia.” “Chi si illude oggi urlando ‘chiudiamo le frontiere’ non sa non si rende conto del fatto che molto spesso i nostri nemici sono già dentro le nostre città. Chi oggi fa polemica non si rende conto che le italiane egli italiani come tutti i concittadini europei hanno il diritto di sentirsi oggi parte di un’ unica comunità “. In pratica, Renzi si è inventato un arzigogolato discorso per sostenere un”volemose bene” di livello europeo.

L’assessore alla sicurezza di Regione Lombardia Simona Bordonali sugli attentati

L’assessore lombardo Simona Bordonali, però, questa mattina, spiegando il motivo per cui il primo tweet del presidente del consiglio le aveva dato fastidio aveva detto: “Una relazione dell’antiterrorismo dei mesi scorsi ha certificato che quattro dei centri islamici potenzialmente pericolosi si trovano in Lombardia. Sono quello di via Quaranta e la moschea di viale Jenner a Milano; la moschea Omar Al Faruk di Varese e il centro islamico di via Domenico Pino a Como. Ecco, prima di pensare ad altro, e’ necessario intervenire velocemente e chiuderli”. “La situazione è devastante: solo nei primi tre mesi del 2016 nel mondo ci sono stati 32 attentati terroristici islamici che hanno mietuto 1300 vittime”. Sempre Simona Bordonali ha sottolineato che questa colta gli attentati sono più gravi perchè “sono avvenuti nel cuore dell’Europa e nei pressi delle istituzioni” e che “Ora l’Europa è a un bivio: deve smettere di occuparsi del diametro delle vongole e iniziare ad agire, bloccando l’invasione selvaggia islamica”.
Non mi sembra proprio la riposta di un incosciente del pericolo che stiamo correndo. Gli sono state proposte diverse azioni e soluzioni.Il governo Renzi, invece, ha da poco impugnato la legge della regione Lombardia per tenere sotto controllo la costruzione  delle moschee. Ne avevamo parlato nell’articolo Roberto Maroni. La sinistra esulta: Allah Akbar. Bocciata la legge antimoschee.
Questa mattina Roberto Maroni ha dichiarato “Esprimo dolore e sconcerto per gli attentati terroristici di Bruxelles. L’Europa non ha ancora imparato la lezione. E’ ora che le istituzioni Ue e i Governi nazionali reagiscano con fermezza e durezza, senza perdere altro tempo, per annientare ogni forma di terrorismo criminale”.

Ilaria Maria Preti
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Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Oltre che occuparmi di Cronaca Ossona, coordino la redazione di ZoomMilano.it, collaboro con Conlombardia.com e con alcune agenzie di stampa.

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