Zone H. La stretta intorno agli hacker delle scuole

one H attacchi alle scuole

Lombardia – Sono diversi i siti internet colpiti dagli hacker nelle ultime ore e i carabinieri hanno  facilmente escluso la matrice islamica dell’attacco. Più difficile escludere la carenza di matrice celebrale degli hacker che hanno pubblicato lo screenshot dei loro attacchi sia su Facebook sia su Zone H, e hanno anche scritto, sulla loro pagina Facebook, dove trovarli.

ZoneH Zone H. La stretta intorno agli hacker delle scuole Piazza Litta Prima Pagina   Probabilmente sono ragazzi che non hanno ancora capito che le grandi possibilità date loro dall’ottima capacità di usare i computer non corrisponde direttamente ad una loro impunibilità quando compiono dei reati, e entrare in un sistema informatico, anche solo per metterci una pagina Home diversa è un serio reato informatico.
Le forze dell’ordine saranno, a quest’ora, già sulle loro tracce e non sarà certamente stato difficile trovarli, visto che, come pollicino, hanno lasciato stradine di bricioline di pane (come i breadcrumbs) da seguire.
Nella loro pagina Facebook hanno pubblicato l’elenco dei siti hackerati ma anche l’indirizzo internet in cui trovare l’elenco dei loro attacchi, come fossero delle rivendicazioni delle malefatte. Vicino ad alcuni siti internet, quelli con il dominio gov.it, c ‘è una stellina, perchè i siti istituzionali sono considerati i più difficili, mondialmente, da bucare. Per quello che riguarda i siti internet italiani ci credono solo i gestori del sito Zone H. Quella stellina sembra essere il motivo per cui, nella  lunga lista di siti colpiti, i siti internet istituzionali sembrano essere soprattutto italiani, superati in numero, negli ultimi giorni, solo dai siti internet del Governo indonesiano e di quello brasiliano.

In ogni caso è proprio su zone H che si possono trovare le tracce delle opere degli hacker del liceo Bramante e a Zone H ci si arriva attraverso la pagina Facebook segnalata dagli stessi Soldats Dz T34m, cioè il Team dei soldati Dz, e nella stessa pagina si trovano gli hashtag che riportano ad altre azioni che i due hacker hanno compiuto recentemente. Quando si usa Facebook in Italia, però, si usano delle connessioni rintracciabili. Non c’è deep web che tenga. Sarei pronta a scommettere che in questo momento gli agenti della polizia postale stiano suonando alla porta di una normale famiglia che ha avuto la discutibile idea di regalare un computer e una connessione adsl al figlio adolescente che ha ricevuto qualche brutto voto alla fine del primo quadrimestre, e, forse, è anche una famiglia di origine nordafricana.

Ilaria Maria Preti
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Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Oltre che occuparmi di Cronaca Ossona, coordino la redazione di ZoomMilano.it, collaboro con Conlombardia.com e con alcune agenzie di stampa.

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