Hacker algerini colpiscono il Liceo Bramante e altre scuole

Magenta – Fra i siti internet hackerati ieri da un fantomatico gruppo di soldati algerini, c’era anche il sito internet del Liceo Bramante di Magenta. Oggi tutto è tornato alla normalità. La colpa in un buco del programma di pubblicazione.

hacker algerini liceo bramanteAll’improvviso ieri sera la home page del sito internet del liceo Bramante di Magenta e di altri siti di altre scuole superiori è stata sostituita.
Al posto della Home, ai navigatori appariva un messaggio che rimandava all’inno dell’esercito algerino su youtube e ad un profilo Facebook con foto di soldati algerini e con l’elenco dei siti internet colpiti.
La firma è quella di un fantomatico gruppo di hacker algerini, che ha stupito molti. ” “Ma come? Anche gli algerini vogliono farci al guerra, ora?” si sono chiesti in molti. In realtà, pur trattandosi comunque di un hackeraggio, e quindi di un reato informatico, non sembrerebbe nulla di pericoloso, vista anche trasparenza con cui gli hacker hanno agito (hanno una pagina Facebook aperta a tutti e indicata nella home page sostitutiva).

Perlomeno, il pericolo che hanno corso i siti internet degli istituti scolastici non arriva dagli hacker algerini, quanto piuttosto di un buco della sicurezza del server o del programma utilizzato, sfruttando la quale dei cracker vicini all’isis, o qualsiasi altro malintenzionato, avrebbero potuto, ad esempio, appropriarsi di dati sensibili degli studenti, dei genitori e degli insegnanti. Non sappiamo ancora se gli hacker sono davvero algerini, magari si o magari sono degli studenti che amano i giochi di ruolo online (ce ne è uno con lo stesso nome). Sulla loro pagina Facebook dicono di non supportare l’isis, ma di essere l’esercito elettronico del loro paese. Anche se si può pensare che il loro paese sia l’Algeria, visti i contenuti della home page sostituiva, questo non è strettamente indicativo della loro nazionalità. Il gruppo di hacker ha documentato la propria attività nell’archivio di Zone H, e in questo modo abbiamo saputo che hanno provato anche a bucare il server dell’Istituto Comprensivo L. Montalcini di Peschiera Borromeo e dell’ Istituto Comprensivo A. Volta di Cologno Monzese, che non hanno domini .gov.it, ma non ce l’hanno fatta.

Nella loro comunità Facebook, gli hacker hanno inserito l’elenco dei siti colpiti ieri sera, tutti appartenenti ai domini .gov  e che probabilmente condivido le impostazioni tecniche. Questa mattina le Home page dei siti internet del Liceo di Magenta Bramante , dell’Istituto Comprensivo “Thouar-Gonzaga” di Milano, dell’IC Dante Alighieri di Cornate d’Adda, dell’ Istituto Comprensivo di Martinengo di Martinengo ( Bergamo), dell’ Istituto comprensivo Pasquale Sottocorno di Milano e dell’istituto Comprensivo Montessori di Solbiate (Monza Brianza) sono tornati alla loro solita home page. All’appello manca solo la pagina dell’ istituto comprensivo Giacosa di Milano, la storica scuola della Casa del Sole al parco Trotter,  che non è ancora stata ripristinata.

Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2334 articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.