Ebreo ferito a Milano. La solidarietà di Cecchetti

MIlano, solidarietà di Fabrizio Cecchetti all'ebreo aggredito

Milano – Ieri sera Nathan Graff, 40 anni, ebreo ortodosso di nazionalità israeliana, è stato aggredito a coltellate in una via della periferia ovest. Si è pensato alla jihad dei coltelli, che flagella Israele. Il vice presidente del consiglio di regione Lombardia Fabrizio Cecchetti esprime la sua solidarietà alla vittima dell’aggressione.

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MIlano, solidarietà di Fabrizio Cecchetti all'ebreo aggreditoL’uomo indossava gli abiti tradizionali ebraici e si trovava davanti ad una pizzeria kosher quando è stato aggredito improvvisamente da una persona incappucciata che lo ha colpito diverse volte ferendolo con 7 coltellate, in modo grave. Immediati i soccorsi all’israeliano, che attualmente è ricoverato in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. Una lunga ferita al volto ha reso necessario un intervento di chirurgia plastica. L’uomo è stato ferito tre volte alla schiena, una al braccio e tre al volto. Purtroppo l’aggressore è riuscito a scappare, ma sull’episodio indaga la procura antiterrorismo. Non è ancora certo che si tratti di un attentato antisemita, molto improbabile a Milano, ma di sicuro è un episodio grave e drammatico che colpisce nel profondo le coscienze e che ha spinto il vicepresidente della regione Lombardia Fabrizio Cecchetti a esprimere solidarietà pubblica alla vittima e alla comunità ebraica di Milano. Queste le sue parole.
“Esprimo la mia solidarietà a Nathan Graff e a tutta la comunità Ebraica milanese per questa aggressione che non ha nulla a che vedere con la storia e la cultura della nostra città.

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E’ necessario compiere tutti gli accertamenti del caso in modo da arrestare al più presto i colpevoli e fare chiarezza sulla matrice dell’aggressione. Va poi potenziata la sorveglianza delle zone a rischio e tenuta alta l’attenzione per fermare tempestivamente eventuali gesti riconducibili all’antisemitismo. Oggi il pericolo maggiore è rappresentato dalle frange dell’islam radicale presenti in città e sul territorio lombardo, estremisti che vanno identificati e isolati. A Milano il clima di terrore anti Israele che purtroppo è presente in alcune città europee non passerà.”
Il gesto della solidarietà pubblica mira sempre a esorcizzare e condannare con forza l’aggressione ed è un atto politico, oltre che umano. In questo caso le parole di Cecchetti sono istituzionali.
Il dubbio nato intorno a questa aggressione è che si tratti dell’esportazione della jihad dei coltelli, una nuova strategia di guerriglia terroristica che sembrerebbe fare capo all’Isis.

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Ilaria Maria Preti
Ilaria Maria Preti 4391 Articoli
Metà Milanese e metà Mantovana, sono il Direttore responsabile di Co Notizie -Zoom News. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker di Radio Padania libera. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Editor Specialist

1 Commento

  1. Se gli accoltellatori seriali, sapessero che con simili atti perderebbero le utilissime simpatie di cui gli arabopalestinesi godono in Europa, si darebbero una calmata. Ma dato che sanno che gli antisionisti sono impermeabili a ogni revisione, continuano tranquillamente con i loro crimini.

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