A Cittadella Sulle Note della Libertà

Domenica mattina la Lega Nord, Radio Padania libera, e chi vorrà esserci, si recheranno a Cittadella, in provincia di Padova per la tradizionale kermesse legata all’anniversario della Marcia sul Po del 1996 e della dichiarazione di indipendenza dei popoli padani.

Sulle Note della Libertà a CittadellaUn punto fermo da cui 19 anni fa è iniziato un lungo percorso che ci ha portato alla vigilia di due importatissimi referedum: quello sull’autonomia economica della Lombardia e quello dell’indipendenza del Veneto.
Lo slogan di quest’anno è “Liberi di Scegliere”. E nel Gazebo di Radio Padania Libera sarà possibile trovare le copie del libro e del cd “Sulle note della Libertà” firmato da Leo Siegel, artisticamente manipolato da me, con la prefazione di Alessandro Morelli, direttore di Radio Padania libera, e del professore Angelo Ruggiero.
Questa nuova edizione editoriale è formata da un cd contenente 20 canzoni che parlano di libertà, cantate da Nadine e Marcus Dardi, e da un libretto di commento. Si tratta di un progetto editoriale  folle, che mette fianco a fianco passato e presente, destra e sinistra, e li spoglia completamente degli orpelli ideologici, traendone solo un valore, pulito, alto e puro: quello della libertà.
E’ un po’ strano far recensioni del proprio lavoro, ma è un progetto talmente coraggioso e rivoluzionario che, alla fine, sconvolge ogni tipo di convenzione.

A dimostrazione di ciò che vi scrivo, eccovi l’elenco delle canzoni inserite nel cd: La campana di San Giusto, Va pensiero, La bella gigogin, La Libertà ( di Gaber), Canzone della libertà, Oh signore dal tetto natio ( da I lombardi alla prima crociata), La canzone delle mondine (Bella ciao), Sciur padrun, La leggenda del Piave (il Piave mormorava),  Addio mia bella addio, Fischia il sasso (La canzone dei balilla), La canzone di San Marco, Don’t cry for me, Argentina, La marsigliese, Vola colomba bianca vola, La montanara uè, Nonno alpino, 40 giorni di libertà (dedicata ai partigiani della repubblica della Val d’Ossola), Katyusha (fischia il vento), Cara al Sol (inno dei falangisti spagnoli).
Dopo un elenco simile, nello stesso cd e nello stesso libro di commento, ci sono due possibilità: o il nostro messaggio passa e aiutiamo a  normalizzare questo paese scatenando una rivoluzione popolare, oppure noi autori ci ritroviamo sotto casa gli estremisti rimasti delle due  fazioni, destra e sinistra, che vogliono picchiarci per aver mischiato tutti i loro riferimenti ideologici. Insomma, lo dico in modo chiaro: libretto e cd sono un sonoro “vaffanculo” a chi si permette di insultare il prossimo mettogli su l’etichetta del fascista, nazista o del comunista.

Come scrivo della mia premessa nel libro, non mi si può rinchiudere in gabbie, ideologiche o di qualsiasi altro tipo e, perciò, ho accettato il rischio, che condivido con un bel gruppo di personaggi: Alessandro, Leo, Marcus e Nadine, e non ultimo Angelo Ruggiero. Oltre che alla manifestazione di Cittadella, il cd e il libro di commento “Sulle note della Libertà” potranno essere trovati negli studi di Radio Padania Libera, in via Bellerio 41, oppure ordinati via internet,  fra qualche giorno, nel negozio online che stiamo preparando per cronacaossona.com.

Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2277 articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.

1 Commento

  1. Mi associo all’articolo di Ilaria nel dire che questo lavoro per la “libertà” non ha nessun schieramento ideologico. La libertà è di tutti. personalmente ho sempre trovato cretino dividersi in schieramenti destra-centro-sinistra poichè siamo tutti schiavi di una feroce dittatura: quella del denaro manipolato dai banksters e dai massoni….che poi sono la stessa cosa. Per cui chi vuole difendere la propria libertà, con una copia del nostro lavoro contribuisce a difendere anche la propria libertà.

Commenti chiusi.