Italianismi da Casamonica a Schettino: santi, poeti e navigatori

Santi, poeti e navigatori. Dove ci ha portato l'italianità?

Santi, poeti e navigatori: da “andiamo al parlamento con il fucile in spalla e le bandiere al vento” a Schettino, passando per Alfano, per il dio pallone e per i funerali di Vittorio Casamonica. L’essenza delle tre categorie che costituiscono l’italianismo, commentato in poche righe.

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casamonica, schettino...Dove ci ha portato l'italianità?Questo, notoriamente, è un paese di santi, poeti e navigatori (applausi). Cominciamo con la prima categoria. Circa 3500 comuni sono intestati alla benemerita confraternita specializzata in miracoli e venerata tra processioni di candelabri anche modello Casamonica. Poi vengono gli stadi dal milanese San Siro, dal napoletano san Paolo, dal barese san Nicola, al cagliaritano Sant’Elia dove si venerano il dio palline ed i colori sociali. Anche il ciclismo con la Milano Sanremo, fa la sua parte. poi è la vota degli ospedali, e, confina, i carceri, come il milanese San Vittore, che  proprio ricettacolo di anime non belle è. La sua fama passa anche attraverso le note di una canzone popolana che recita: “in via Filangeri ghè na campana, gni volta che la sona l’è na condana”.
Irriverentemente, questa galera fu evocata anche nella curva hockeystica del Milano quando nel derby con i Devils rossoneri intonarono: “noi che amiamo il Milano / abbiamo un sogno nel cuore / Berlusca a san Vittore.” Tanto per capirci erano le stagioni di tangentopoli. dai santi, palesemente e irriverentemente sbertucciati, in spregio al monito dei nostri nonni: ” scherza con i fanti, e lascia star i santi”, passiamo ai poeti.

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Chi non ha mai trovato, in vita sua, a mettere sentimenti e risentimenti in rima? Negli anni di piombo, sui muri e nei cortei, certi stilnovisti si sublimavano: “Ci piace di più / Almirante a testa in giù”, “non c’è progresso, non c’è conquista, senza il grande partito comunista”, “antifascismo militante, parole poche, legnate tante”, ” sindacato di celerini, sindacato di assassini”, “andiamo al parlamento con il fucile in spalla e le bandiere al vento”. Solo parole? Mica tanto, viste le cronache di quelle stagioni, fortunatamente archiviate, si spera, per sempre, malgrado qualche isolato tentativo di riescumazione. Ed eccoci alla categoria dei navigatori, personificata impaeggiabilmente dal prode Schettino, quello dll’isola del Giglio. le imprese dei cristoforo coombo ed amerigo verpucci, sono lontane anni luce,  mentre è quotidianità l’utilizzo delle nostre navi nel bacino mediterraneo, tra le coste italiane e quelle africane. Vedere militare in divisa, supportare gli scafisti, mercanti di essere umani, è indecoroso, ma al ministro Alfano va bene così. Lui, il santo in paradiso ce l’ha, e si chiama Renzi, temprato militarmente nella confraternita dei Boy scout. quelli che qualche linguaccia definisce irriverentemente ” bambini vestiti da … guidati da …. vestiti da bambini”. Fossimo nei panni, un po’ ridicoli di Renzi, diffideremmo comunque di questo Angelo anomalo che evoca le parole di Flaiano “gli italiani sono bravissimi a correre in soccorso dei vincitori”.

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Leo Siegel
Leo Siegel 3 Articoli
Nato a Torino, mi sono trasferito con la famiglia a Milano dove ho studiato all'Istituto Gonzaga ed al Liceo Classico Carducci. Conosco Milano e mi batto per risolvere i suoi problemi dal lontano 1975, quando venni eletto in Consiglio Comunale con quasi 3700 preferenze. A Palazzo Marino ho fatto parte delle Commissioni Ambiente e Territorio, Servizi Sociali, Sicurezza, Sport e Tempo libero.Sono stato collaboratore di prestigiose testate nazionali ed internazionali, autore di libri, addetto stampa della Federazione Italiana Sport Ghiaccio, fondatore e direttore della rivista Top Hockey, attualmente sono conduttore di Radio Padania Libera e Tele Padania, nonchè firma del settimanale "Il Federalismo".Nel 1980 mi sono classificato al primo posto al Corso Allenatori Professionisti di calcio a Coverciano. Sono stato Presidente della Lega Hockey Europea, e riconfermato per la quarta volta Presidente della Lega Italiana Hockey. Sono inoltre Presidente del Comitato Organizzatore degli Euro Roller Games di Monza e Cassano d'Adda.

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