Falso sindaco apostrofa chi appende le sandaline

falso sindaco apostrofa chi appende le sandaline

Tra la via Padre Giuliani chiusa senza segnaletica nel periodo della festa patronale, dal 24 luglio al 24 agosto, e la notizia che il palio di Ossona non potrà usare tutta la piazza Litta per la sfilata e che ci saranno problemi anche per la processione religiosa,  si aggiunge uno strano personaggio che gira in bicicletta affermando di essere il sindaco e di non sapere nulla della festa patronale.

falso sindaco apostrofa chi appende le sandalineLa notizia arriva da chi sta aiutando a preparare la festa. L’amministrazione comunale avrebbe concesso l’uso di solo mezza piazza per la sfilata dei carri del palio della Bogia d’oro di domenica prossima. La scusa utilizzata è stata che l’altra metà della piazza serve per garantire la sicurezza. Una ben strana precisazione visto che la piazza è raggiungibile, in questo momento, solo dalla via Bosi e che le altre sono solo vie in uscita, dato che la via padre Giuliani è chiusa per  i lavori delle fogne iniziati proprio questa settimana, e non è che si possa parlare di sicurezza. Si tratta di un fatto stranissimo perchè  la festa dello sport, organizzata dall’amministrazione comunale poche settimane fa ha coinvolto tutta la piazza senza che vi fosse nessun problema.  Per quale motivo adesso si pensa che debbano passare dei mezzi per la sicurezza  per il palio con una piazza Litta già isolata di fatto, mentre per la festa dello sport non sarebbero passati? Misteri Ossonesi.

Il sindaco è lui o non è lui?

marino venegoni sindaco di ossonaC’è anche un’altro mistero che si è posto in queste ultime ore. Mentre i contradaioli stavano addobbando la via Padre Giuliani con le sandaline (fili di bandierine)  bianche e rosse e i nastri gialli e azzurri della contrada di Co da chi, utilizzando una lunga scala, un uomo con una mountain bike blu e gialla, capelli grigi e corti, occhiali da sole e abiti casual, si è fermato sotto di loro: “Cosa state facendo?” ha chiesto con un piglio autoritario.  I due hanno risposto che stavano addobbando la via per il palio e per la festa di San Cristoforo e con gentilezza hanno chiesto come mai non lo sapesse. L’uomo in bicicletta ha preso un’aria schifata come se fosse indignato e offeso e ha esclamato ” Sono il sindaco. Che vergogna!” e poi se ne è andato lasciando i due contradaioli allibiti. In queste ore si sta cercando di capire, mostrando ai due testimoni una serie di foto, chi fosse lo strano personaggio. Sarà stato davvero il sindaco Marino Venegoni che si è fatto un bell’esame di coscienza, culminato con la frase “che  vergogna!”? Sarà qualcuno che, colpito improvvisamente da una botta del caldo atroce di questi giorni, ha maturato l’idea di essere diventato il sindaco del paese? Sarà il fantasma di uno degli ex sindaci di Ossona che, scandalizzato da come vanno le cose, ha pensato di smettere di rigirarsi nella tomba, di tornare e sistemare la faccenda? Non si sa!

Un’altra teoria sulla reale identità del personaggio è stata ironicamente lanciata da uno degli abitanti della via XXIV maggio, che in questi giorni stanno assistendo impotenti ad un’altra delle follie combinate dagli zingari che l’amministrazione comunale si rifiuta di allontanare. “Sarà stata la zingara che si è travestita! Tanto ormai, con quello che succede, ha maturato l’idea di essere la padrona del paese, e probabilmente non ha nemmeno tutti i torti a pensarlo.”
In questi giorni infatti hanno posizionato una piscina (ormai lorda) nel giardino condominiale, appropriandosi dello stesso. La donna gira per il giardino in mutande e reggiseno e se qualcuno, passando di fianco alla cancellata, lascia che l’occhio desolato si soffermi sul terrificante spettacolo, viene preso a minacce e parolacce.  A proposito: alcuni ospiti hanno sparso lì intorno una serie di oggetti. Un passante ha riconosciuto uno degli attrezzi meccanici spariti dalla sua cantina dopo un furto.  Se avete subito un furto, provate a dare un’occhiata. Sia mai che, in questo improvvisato ufficio oggetti smarriti, ritroviate una parte del bottino.

Ilaria Maria Preti
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Sono per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.

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