L’Avis vince la Bogia d’oro

Ossona – Nella prima serata della festa patronale di San Cristoforo, dopo il saggio della majorettes, è stato consegnato il primo premio della Bogia d’oro. Il comitato dei contradaioli ha premiato l’Avis di Ossona per l’attività incessante di quest’anno.

L'Avis vince la bogia d'oroL’Avis ha vinto la Bogia d’oro. Il nuovo premio, inventato dal comitato per la festa del santo patrono di Ossona, san Cristoforo, è stato consegnato da Antonio Zocche al presidente dell’associazione Marco Bellusco, ieri sera mercoledì 22 luglio, poco dopo il saggio delle majorettes. Il premio è la versione ossonese dell’Ambrogino d’oro, che la città di Milano concede ai cittadini milanesi che durante l’anno hanno reso onore alla città. La sezione di Ossona dell’Avis conta 150 iscritti, non tutti donatori abituali ma tutti sostenitori attivi dell’associazione che si preoccupano di organizzare eventi e di promuovere l’associazione e la libera donazione del sangue in vari modi.

Essere donatore abituale di sangue non è facile. I controlli medici sono continui e non tutti possono diventare donatore. Anche chi lo è, non sempre può restarlo. Per questo è importante che chiunque sia in buona salute provi a fare questo atto di generosità, specialmente se ha un gruppo sanguigno raro o quello 0-, caratteristico dei donatori universali.
L’importanza di questo premio dato dai contradaioli del palio della Bogia d’oro all’Avis ossonese è sottolineata dalla notizia che, per la prima volta negli ultimi decenni, le donazioni del sangue in Lombardia sono in calo e con agosto, che è già un mese difficile per la raccolta di sangue, ci si aspetta un peggioramento della situazione. Durante una conferenza stampa, che si è tenuta lunedì 21 luglio presso la sede dell’Areu, cui hanno partecipato Marco Salmoiraghi, direttore sanitario di Areu, Davide Rossi, il responsabile della Struttura regionale di Coordinamento delle attività trasfusionali, il presidente dell’ AVIS regionale, Domenico Giupponi,e della dottoressa Cristina Corbetta, addetta ai rapporti con la stampa della Agenzia Areu, si è parlato dell’emergenza che la Lombardia sta vivendo e della necessità di avere sempre a disposizione delle scorte pronte e controllate, esenti da infezioni e da malattie e, per poter offrire questo servizio  in modo ottimale, i donatori di sangue abituali sono preziosi.

“Ultimamente sotto l’azione incisiva del presidente Marco Bellusco e degli Avisini Ossonesi, l’associazione dell’AVIS sezione di Ossona ha preso vigore proponendo iniziative interessanti con lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza di Ossona e non, ad una nobile azione, donare sangue. Ricordiamo che L’AVIS di Ossona è nata il 12 Dicembre 1982 presso l’aula Don Giovanni Rogora del Centro Parrcchiale. In un momento storico deve l’edonismo  e l’egoismo della persona prevale sulla generosità,  la sezione di Ossona sta svolgendo una campagna di sensibilizzazione importante, con lo scopo di DONARE SANGUE. Donarsi per il prossimo è uno dei valori portanti della fede Cristiana” ha detto Antonio Zocche, presentatore della serata, insieme a Paola. Il premio della bogia d’oro non poteva quindi andare ad una associazione più meritevole dell’Avis.

Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2266 articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.