Buscate, molotov contro una pizzeria

Verso del 4 del mattino del 13 luglio alcune persone hanno lanciato una bottiglia molotov contro la vetrina della pizzeria Al Commercio in via Roma, a Buscate, in provincia di Milano. Grande paura per i residenti, ma fortunatamente non c’è stato nessun ferito.

Buscate, molotov contro una pizzeriaSul posto dell’attentato sono intervenuti immediatamente i pompieri  che sono riusciti a contenere i danni provocati dalla bomba. Nessuna persona è rimasta coinvolta o ferita ma la paura è stata molta. I residenti che abitano nei dintorni e sopra la pizzeria sono stati svegliati dalla deflagrazione. Sul posto, ovviamente sono arrivate anche le forze dell’ordine che hanno iniziato le indagini per individuare i responsabili. Le bombe molotov erano molto utilizzate negli attentati di matrice politica degli anni settanta, gli anni di piombo, dalla sinistra, al punto da diventarne un simbolo. A quei tempi, il lancio di una molotov era già una firma di tipo politico molto chiara. Oggi non si sa a chi poter ascrivere un gesto così odioso e pericoloso.

Le bombe molotov prendono il loro nome dal ministro della guerra dell’Urss Vjačeslav Michajlovič Molotov, che non ne fu l’ideatore ma l bersaglio ideale. Infatti, durante la guerra civile spagnola del 1936, i militari di Francisco Franco le lanciavano contro i carri armati dell’esercito dell’Urss dedicandole al ministro russo, e lo stesso facevano i filandesi nella guerra d’inverno del 1939 e nei seguenti conflitti..

Le molotov sono molto semplici da costruire e molto pericolose, e in Italia sono considerate armi da guerra con le debite conseguenze per chi dovesse esserne trovato in possesso. Si tratta di bottiglie di vetro riempite di liquido esplosivo e con una miccia di innesco. Quando il fuoco della miccia raggiunge il liquido oppure quando colpisce l’obiettivo, la bottiglia esplode lanciando pezzi di vetro intorno a sè e il liquido, spargendosi, innesca l’incendio che attecchisce rapidamente.

 

Anna Alice
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Ogni persona ha una vita normale e una vita di fantasia, di pensieri e di sogni. Sono una impiegata, una contabile. Ho a che fare ogni giorno con i numeri, e raccontare il mondo con le parole è il mio modo di fuggirne.

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