Dieci arresti a Milano per terrorismo internazionale

Si stavano preparando per partire per la Siria, per andare a combattere nelle file del’Isis, ma sono stati fermati appena in tempo. Dieci arresti  in provincia di Milano e numerosi altri, fra arresti e perquisizioni, in provincia di Bergamo e Grosseto, e in una cittadina dell’Albania.

Dieci arresti a Milano per terrorismo internazionaleIn queste ore della mattinata del 1 luglio la polizia di stato e la Digos stanno portando a compimento una vasta operazione di contrasto al terrorismo internazionale nelle tre province. Per il momento sono stati eseguiti 10 arresti nei confronti dei componenti di due famiglie. Si tratta di 4 cittadini italiani, 5 albanesi e persino un canadese. Le accuse vanno dall’organizzazione di viaggi e trasferimenti, aventi per scopo il terrorismo. Le indagini della Digos avrebbero accertato che gli arrestati erano determinati a partire per la Siria. Gli albanesi erano residenti nel grossetano, gli italiani nel milanese, il train d’unione fra le due famiglie è stato il matrimonio, nello scorso settembre, di una coppia di giovani, Maria Giulia Sergio, aveva sposato un cittadino albanese di Grosseto. I due erano subito partiti per la Siria.  Fra gli arrestati la madre di Maria Giulia Sergio, Assunta Bonfiglio. Il nucleo familiare degli italiani, originari di Torre del Greco, si erano convertiti all’islam radicale già da qualche anno. Una storia dai risvolti ancora oscuri e complicati su cui si farà certamente luce nelle prossime ore. Intanto, Roberto Maroni, presidente della regione Lombardia, propone di chiudere tutte le moschee, seguendo la stessa strategia seguita dalla Tunisia, pase a maggioranza islamica che, all’indomani del terribile attentato di Sousse, ne ha chiuse 80. “Se le chiudono gli stessi islamici nei paesi islamici, perchè considerate pericolose, a maggior ragione vanno chiuse in Lombardia, dove non fanno parte del tessuto culturale naturale e sono quindi  frequentate in maggior numero da terroristi e da propagandisti dell’isis”, sembra essere il pensiero che ha condotto alla richiesta delle chiusure. L’Australia ha anche adottato una serie di provvedimenti contro i cittadini di seconda generazione che si recheranno all’estero per combattere a favore del terrorismo e dell’isis: perderanno infatti la cittadinanza australiana. Anche questo potrebbe essere un provvedimento da cui prendere esempio, ma su questo la regione Lombardia non ha potere, ma è un provvedimento che dovrebbe prendere il Governo Renzi e il parlamento.

Ilaria Maria Preti
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Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l’ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it).
Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.