Uova pasquali imperiali russe a Busto Garolfo

L’abitudine di dipingere le uova per farne degli elementi decorativi per il periodo di Pasqua è popolare e antichissima, ma gli artigiani russi, di religione cristiana ortodossa, fra la metà del 1800 e circa il 1920 ne avevano fatto un’arte e le loro uova pasquali sono diventate oggetti preziosi. Dal 21 al 26 giugno quelle della collezione dell’esperta d’arte Maria Palumbo Soriani saranno esposte a Busto Garolfo, nel salone della BCC, in via manzoni 50 e sarà aperta dalle 10.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19 per domenica 21 giugno; da lunedì 22 giugno a venerdì 26 giugno sarà visitabile negli orari di apertura della banca, cioè dalle 8.20 alle 13.15 e dalle 14.30 alle 15.45.L’ingresso è libero.

Uova pasquali imperiali russe a Busto GarolfoLa collezione in mostra è composta da 30 uova pasquali di porcellana, 2 in legno, 7 in papier-mâché (cartapesta), 7 in vetro, 4 in argento, uno in stoffa, uno in ormolu, uno in porcellana e uno naturale, vero. Per lo più sono stati creati dalla Maniffattura imperiale russa, ma fra le uova ce n’è anche uno armeno risalente al 1600 e un uovo pasquale di tradizione copta. Maria Palumbo Sormani, che è titolare della Galleria Zelkova di Rho e direttore artistico della Galleria Bellinzona di Milano, ha iniziato a raccogliere le uova pasquali russe negli anni ’80, trovandole a Trieste, Milano, Roma ma anche a Berlino, Londra, Parigi, Monaco e Il Cairo. “Sono rimasta affascinata dalla forma dell’uovo e dal significato universale che gli viene attribuito: rinascita, amore e fertilità. È l’oggetto della Pasqua ortodossa. Queste uova venivano solitamente regalate dallo Zar ai militari e ai nobili la mattina della domenica di Pasqua. Ma l’uovo lo si ritrovava anche nelle famiglie più umili: posizionato nel cosiddetto “angolo rosso” della casa, sotto l’icona religiosa.” racconta Maria Palumbo Sormani dalle pagine del sito della banca. Gli fa da eco il presidente della BCC Roberto Scazzosi che si dice orgoglioso di ospitare la mostra. “È un’iniziativa che conferma il nostro essere banca locale: non solo punto di riferimento per famiglie e imprese, ma anche promotrice di arte e cultura”. continua la presidente del’associazione commercianti, Sara Girelli, che pone l’accento sulle occasioni di crescita culturale. “Come associazione di commercianti, professionisti e artigiani vogliamo essere motore di occasioni di crescita per tutto il paese e questa mostra ne è un concreto esempio”
A concludere il giro dell dichiarazioni di rito per la presentazione della mostra, c’è il presidente della Proloco di Busto Garolfo, Giuliano Banfi. “La Pro Loco non può che esprimere un sentito ringraziamento a Maria Sormani per aver messo a disposizione la collezione e alla Bcc per la disponibilità e l’attenzione dimostrate”.

L’organizzazione di questa singolare mostra d’arte è frutto della collaborazione fra la BCC di Busto Garolfo e Buguggiate, la Pro Loco di Busto Garolfo, l’associazione Commercianti Artigiani Professionisti A.Cap di Busto Garolfo e Olcella, la Locanda dell’Arte e il circolo cooperativo San Giuseppe.

Ilaria Maria Preti
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Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l’ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it).
Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.