Amianto a Casorezzo. Arriva il No definitivo della Regione Lombardia

Amianto a Casorezzo. Arriva il No definitivo della Regione Lombardia (nella foto. roberto Maroni, Claudia Terzi, Massimo GarvagliaUna buona notizia per i comuni appartenenti e confinanti con il parco del Roccolo. La regione Lombardia ha rifiutato in via definitiva il progetto di discarica di amianto nelle cave della ex Casorezzo srl che ora appartengono alla ditta Solter. La notizia è stata resa pubblica dall’assessore regionale all’ambiente Claudia Terzi ed è stata comunicata sul suo profilo Facebook dal vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia,  Fabrizio Cecchetti, dopo che i Comuni direttamente interessati alla vicenda sono stati avvisati. Fabrizio Cecchetti ha scritto:

“La discarica di amianto a Casorezzo non si farà! Grande risultato ottenuto dalla Lega Nord. Un ringraziamento all’assessore regionale all’ambiente Claudia Maria Terzi!!”

L’assessore Claudia Terzi ha rilasciato alcune dichiarazioni di spiegazione sull’iter che ha seguito la conferenza dei servizi per rigettare il progetto di discarica di Amianto. In pratica l’azienda non può lamentare di aver subito nessun tipo di danno, in quanto i suoi diritti d’impresa sono stati iper protetti. Nel caso della proroga de termini per prassi si è persino arrivati al limite delle concessioni determinate per legge. La Solter non può quindi lamentarsi del trattamento ricevuto dalla Regione Lombardia, che non ha quindi nessuna colpa se i progetti presentati non sono compatibili con i regolamenti scritti per tutelare la salute degli abitanti.

“la Ditta ha, in realtà, chiesto una proroga necessaria a una revisione del progetto e tale proroga, come da prassi, è stata concessa. Il progetto revisionato, tuttavia, non rispettava ancora i criteri del PRGR ( piano regionale gestione rifiuti) in quanto, sebbene le aree effettivamente destinate allo smaltimento dell’amianto fossero state localizzate a oltre 500 metri dagli abitati, il perimetro IPPC del complesso continuava a porsi a distanza inferiore, motivo per cui gli uffici, con decreto del dirigente competente, hanno definitivamente rigettato l’istanza, dando mandato al dirigente della Struttura VIA di archiviare anche la contestuale istanza di VIA”.

Si pone quindi la fine del pericolo di avere una discarica di amianto tra Busto Garolfo e di Casorezzo? Al momento sembra proprio di si, anche se rimane aperta la possibilità che Solter faccia ricorso contro il rigetto e la sua archiviazione. Anche il sindaco di Casorezzo, PierLuca Oldani, ha espresso soddisfazione per la decisione della Regione.

“Regione Lombardia ha stabilito che i 500 m si misurano dalla recinzione dell’impianto, cioè dal bordo, e non dal centro dell’area di conferimento. E questo ha ovviamente portato al rigetto del progetto che Solter aveva presentato a marzo, ovvero quello che prevedeva uno stoccaggio in un’area più piccola. Probabilmente la Solter farà ricorso, ma intanto questo è un bel risultato per noi.

Il ringraziamento va soprattutto a quei cittadini che in modo volontario e con il solo obiettivo del bene del proprio paese hanno messo a disposizione del comitato antidiscarica tempo e risorse per seguire da vicino la vicenda, preparare osservazioni, tenere sotto controllo i camion che arrivavano nella cava, e che hanno fatto sentire, bello chiaro, il parere della gente. Averli ascoltati è un grande merito democratico, ma guai se mancasse il loro impegno là, in quella piccola casetta fra i campi. Il mio ringraziamento personale va al som Bruno Antonini, della Lega Nord di Casorezzo, senza la cui velocità nel comunicare tutti i passaggi della vicenda a chi se ne sarebbe poi interessato in Lega Nord forse oggi il vicepresidente Fabrizio Cecchetti non potrebbe ringraziare l’assessore Terzi. E’ proprio vero: quando il popolo si muove, piega la storia.
Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2240 articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.

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