La ricetta di Pasqua: ravioli di brasato

La ricetta di Pasqua: ravioli di brasato

A casa della mia nonna era tradizione impiegare tutta la famiglia nella preparazione di questi ravioli, che si facevano in occasione delle Feste. Noi bambini eravamo incaricati di sistemare i ravioli sui vassoi che venivano coperti con teli bianchi e conservati in dispensa.

La ricetta di Pasqua: ravioli di brasatoIngredienti per i Ravioli di brasato, dosi per 10 persone: semola rimacinata di grano duro gr. 400, brasato, circa gr. 400 (8 fette), 3 uova intere e due tuorli, una cucchiaiata di olio evo, noce moscato, tre cucchiaiate di grana grattugiato, sale, acqua fredda quanto basta. Versare la semola in una ciotola, fare la fontana e versarvi 2 uova intere, i tuorli, l’olio e un pizzico di sale. Iniziare ad impastare unendo, se necessario, un goccio di acqua.
Rovesciare poi il composto sul tagliere e impastare a lungo sino a quando la pasta sarà elastica.
Fare una palla, coprire con una ciotola e lasciarla riposare per almeno un’ora. Nel frattempo tritare finemente il brasato, unirvi un uovo, il grana e una grattata di noce moscata; mescolare bene ottenendo un composto omogeneo. Riprendere la pasta, stenderla con il matterello o con la macchina della pasta e formare i ravioli.

Io ho uno stampino apposito a 12 posti che mi permette di ottenerli tutti uguali. Metterli ad asciugare su un vassoio coperto di carta forno spolverizzata di semola, spolverare i ravioli con altra semola e lasciar asciugare. Congelarli o cucinarli subito. Anche a Pasqua si cucinano in brodo di carne e si servono così, con grana grattugiato a parte. (Fonte foto: biopresto su commons.wikimedia.org)

Daniela Mari Griner
Daniela Mari Griner 57 Articoli
Daniela Mari Griner è nata a Milano ma vive da sempre a Casorezzo. Si è sempre interessata di cucina, milanese e lombarda in particolare, grazie alle nonne, al nonno materno e ai genitori, mamma cuoca sopraffina e papà ottimo assaggiatore. Finito il liceo classico e iniziata l’Università, abbandona questa per dedicarsi alla sua passione, la cucina appunto, e ha la grande fortuna di venire assunta come redattrice nella più prestigiosa rivista di cucina “La Cucina Italiana”, allora sotto la guida delle mitiche sorelle Gosetti. Qui partecipa alla stesura delle ricette, sia innovative sia tradizionali, alla ricerca delle radici delle stesse e sviluppa la sua conoscenza della cucina di Milano e del territorio circostante, conoscenza e ricerca che proseguono anche dopo aver lasciato la rivista e che continuano nel tempo sino ai giorni nostri

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