Siamo Ossona: mozione contro le persone socialmente pericolose

La notizia gira su Facebook già da un paio di giorni, ma l’ufficialità è arrivata ieri. Il gruppo consigliare d’opposizione di Siamo Ossona, di cui è capogruppo Sergio Garavaglia, ha delegato il cons. Portaluppi di presentare una mozione in cui chiede a tutti i consiglieri comunali di Ossona di votare tre iniziative di estremo buonsenso, e che risolverebbero l’emergenza zingari in modo rapidissimo.

Siamo Ossona: mozione contro le persone socialmente pericoloseQuesta mozione chiede che il sindaco emani urgentemente un’ordinanza di allontanamento dal territorio del Comune di Ossona per motivi di ordine pubblico del gruppo di persone straniere  che stanno creando insicurezza pubblica tra via Baracca e via 24 maggio, la cui identificazione precisa è demandata alle forze di polizia locale e alla forze dell’ordine, a seconda di quanto prevedere la legge. Questa richiesta è fatta in base all’art. 54 comma 4 della legge 267/2000, il testo unico degli Enti Locali, che prevede che il sindaco possa emanare delle ordinanze urgenti, fra cui quella per vietare a persone pericolose che creano problemi di ordine pubblico di restare sul territorio comunale (e in questo caso ci sono montagne di documentazione che attestano la pericolosità dei personaggi in questione).

Testo della legge 267/2000 art.54 comma 4

Ecco il testo integrale dell’articolo di legge cui si fa riferimento per risolvere il problema:

Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta con atto motivato provvedimenti, [anche]* contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana. I provvedimenti di cui al presente comma sono preventivamente comunicati al prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione

Tra l’altro, vi è anche la fortuna che la famigliola migrante non ha la residenza a Ossona e quindi non c’è neppure bisogno di fare le lunghe pratiche per togliergliela. L’ordinanza da sola, e la forte richiesta di intervento della prefettura e del questore,  bastano a determinare l’allontanamento dal territorio comunale. Inoltre, data la mancanza di residenza, se il tribunale dei minori sottraesse i bambini a quella situazione indicibile, questi non sarebbero a carico del Comune di Ossona, ma di uno molto più grande. Per risolvere il problema dei suoi cittadini, il sindaco deve solo fare lo sforzo di firmare un foglio e spedirlo al prefetto. Se non lo fa, si assume tutta la responsabilità davanti ai cittadini e non potrà contare sul silenzio.

Riconoscimento dei gruppi di Controllo del vicinato precostituiti

Gli altri due provvedimenti chiesti all’amministrazione comunale, importantissimi,  sono l’impegno a riconoscere e supportare i gruppi di Controllo di Vicinato precostituiti e formati da cittadini volontari e la predisposizione ,nel prossimo bilancio di previsione 2015 di un fondo per la sicurezza di 6mila euro destinato a coprire i costi dei cartelli del Controllo del vicinato e altri supporti alla sicurezza come corsi di autodifesa, convegni, distribuzione di documenti, piccole manutenzioni che siano utili a migliorare la gestione della sicurezza in paese.

Bisogna fare complimenti al gruppo di Siamo Ossona, perchè la sua azione è stata tempestiva e ha trovato la soluzione giusta al problema urgente che affligge il paese. Che venga dalla maggioranza o dalla minoranza non ha importanza. Il buon senso è buon senso e l’amministrazione, in cui è presente la Lega Nord, cui appartengono ideologicamente le battaglie proposte dalla mozione,  non potrà fare a meno di riconoscere e attuare le tre misure che sono a favore dei cittadini. Se la mozione non dovesse passare, o se le tre proposte non fossero celermente attuate anche prima del consiglio comunale, la responsabilità di quanto accade in paese sarà tutta dell’amministrazione comunale.

Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2290 articoli

Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l’ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it).
Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.