4 modi per lasciarlo senza farlo soffrire

4 modi per lasciarlo senza farlo soffrire

Meglio tagliare corto

Ci sono dei momenti che sono davvero difficili. Vorresti proprio lasciarlo senza farlo soffrire. C’è voluto già parecchio tempo a decidere che la nostra storia d’amore non aveva un futuro, a  capire che  proprio non c’era verso di farla funzionare, dal tuo punto di vista, ma lui sembra non aver capito nulla. Se ne sta bello placido a guardare la partita di calcio seduto sul nostro divano, con i piedi sul tavolino, e ci fa imbestialire. Lo sai già che non capirà e che ci rimarrà male, ma gli hai voluto bene e anche se devi dirgli che lo lasci, che deve andarsene, non vorresti fargli male.

C’è chi preferisce tagliare corto. Quando è al lavoro, gli si prepara le valigie, gli si trova una stanza in affitto in un Bed & Breackfast, si sistema tutto davanti alla porta di casa, si attacca un bigliettino con il nuovo indirizzo e sotto ci si scrive: ” Ciao, é finita. Mi spiace. So che sarai più felice con un’altra. Salutami tua madre”. Poi si cambia la serratura e si sparisce spegnendo il cellulare. Questo modo di certo non soffri tu, lontano dagli occhi, lontano dal cuore.

Lasciami, per favore!

Altre donne preferiscono la parte della vittima. Sanno di essere stufe, ma preferiscono essere lasciate, quindi iniziano una guerra dei nervi, e fanno tutto quello che una donna sa inventarsi per stressare e stufare un uomo. Scene di gelosia incallita ed estrema, possibilmente in pubblico, abiti succinti quando si esce con gli amici di lui; mal di testa continui quando diventa sdolcinato; musi lunghi per intere settimane; critiche lunghe e nevrotiche, lunghe almeno una mezz’ora, ad ogni cosa che fa. Lasciare le scarpe nell’ingresso, spremere troppo il tubetto del dentifricio, spostare i cuscini del divano, non chiudere la porta del bagno, entrare in bagno mentre ci siete voi per lui deve diventare un incubo. Il metodo può essere ottimo. Prima o poi sbotta, va a fare un giro, quando torna si fa un’altra litigata e quella sera stessa prende le sue cose  e se ne torna dalla madre. Una settimana a recriminare con le amiche per essere stata lasciata senza motivo, ed è fatta. Si è di nuovo pronte a lanciarsi in pista e lui non ha sofferto. Questo metodo è efficace, ma può essere stancante sul lungo periodo, specie se è un uomo paziente.

La verità fa male e lo sai

“Ti devo dire una cosa, ma non voglio farti soffrire”; chi inizia così sa già che gli si apre una voragine e che finirà tutto in lacrime. Non è vero che verità e sincerità non fanno male. Fanno malissimo, specialmente agli uomini che non riusciranno mai a capire per quale motivo vengono lasciati. I loro “perchè?” sono estenuanti. Non capiscono di poter essere lasciati anche in assenza di un’altro uomo. Pensano che una donna non abbia motivi di lasciarli se non ha trovato qualcuno di più ricco o con una macchina più bella. Quando ci si rende conto di questo inizia la lite. Imbarazzo, urla e  pianti fanno parte del repertorio per questa situazione. Anche lo stile con cui si era iniziato il tutto va subito a farsi benedire. Da evitare

L’alternativa

Cerchiamo di rendere le cose facili. Non basta trovargli il Bed & Breakfast. La cosa migliore è trovargli l’alternativa. una spalla su cui andare a piangere, un altro tavolino su cui appoggiare i piedi. Presentategli l’amica che non gli avreste mai  presentato. Prendetevi un po’ di tempo per dar loro l’occasione di trovarsi bene insieme. Non fate la gelosa. Ogni tanto lanciate qualche frase del genere: “il nostro rapporto è sereno perchè siamo amici” oppure ” niente è più bello della serenità del solito trantran” Fate in modo che in vostra compagnia si annoi tremendamente, e che si capisca che vi annoiate anche voi quando siete insieme. Prendetevi una settimana da passare in vacanza con un’amica. Chiamatelo il primo giorno e poi basta. Lasciate che chiami lui. Rispondete al telefono, ma senza esagerare. Poi arrivate al concetto: “la nostra amicizia è così bella, che non la rovinerei per niente al mondo”. A questo punto dovrebbe essere lui che dice: “Dobbiamo parlare”. La nostra risposta sarà. “Sono d’accordo. Ti voglio molto bene, sei il mio migliore amico,  ma non si può continuare così. ”  Cosa facciamo?” “Separiamoci per un po’ , l’importante è che non roviniamo la nostra bella amicizia.” Ed ecco fatto. Stile, poco imbarazzo e il problema è risolto e non ha sofferto nessuno.

Anna Alice
Autore Anna Alice128 Articoli
Ogni persona ha una vita normale e una vita di fantasia, di pensieri e di sogni. Sono una impiegata, una contabile. Ho a che fare ogni giorno con i numeri, e raccontare il mondo con le parole è il mio modo di fuggirne.

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